Passa ai contenuti principali

Il movente



Dietro la maggior parte degli interessi spirituali, vi è il movente del controllo e del potere. Una contraddizione di cui è bene accorgersi, perché il movente è ciò che mette in moto le energie e il karma, il movente è la verità dietro le nostre azioni apparenti.

Per “movente del controllo e del potere” intendo che fai le cose per avere qualcosa: maggiore conoscenza, maggiore capacità di essere padrone degli eventi, maggiore successo. Pensi che in questo modo potrai attaccare o difenderti con efficacia, potrai finalmente avere accesso alla magia, e smettere di ingoiare tutta quella frustrazione e rabbia che le ingiustizie ti procurano.

Il desiderio di avere una vita migliore, di smettere di avere paura, o anche di guarire da una malattia o un disagio, ti fa avvicinare ai percorsi spirituali perché pensi che possano offrire una chiave per la guarigione, possano darti il controllo su quello che non riesci a contenere o fornirti comunque uno strumento per gestire i tuoi vissuti.

I percorsi spirituali diventano una specie di medicinale con i quali speri di sopprimere il sintomo, che sia quello di una malattia fisica o interiore, che sia ansia, smarrimento, frustrazione per essere così privo di potere.

Prima che ti venga concesso di evolvere e andare veramente avanti nell’ambito della coscienza, dovrai portare alla luce tutti questi moventi, affrontarli e risolverli.

Qual è, allora, il movente “giusto” per addentrarsi nei percorsi spirituali?

È prima di tutto un movente che non si basa sull’ottenere qualcosa, sul prendere, anche se frutto del desiderio di stare meglio, un desiderio lecito e che va naturalmente perseguito, ma semplicemente non va confuso con gli obiettivi della spiritualità. Semmai, un certo benessere, una data centratura, sono il frutto (non sempre immediato) del proprio allineamento con la verità, sono cioè una conseguenza, se pur secondaria.

L’unico movente che garantisce una crescita spirituale autentica, allineata con la magia bianca e tutta la sua saggezza, è sempre e soltanto l’amore. Quando capisci che l’amore è il senso di ogni cosa, il movente primario e anche l’obiettivo finale, ti avvicini ai percorsi spirituali senza la pretesa del controllo, ma accettando le sfide e i tempi proposti dalla tua anima.

L’intento che ti spinge nella ricerca spirituale diviene la ricerca di come metterti al servizio dell’amore, di come puoi davvero essere un suo vassallo e declinarlo in ogni ambito dell’esistenza, in ogni angolo di te. Non pensare a chissà quali grandi temi filosofici o imprese sacrificali, l’amore comincia dal prenderti cura della tua giornata, dal fare un sorriso al tuo vicino, dal seminare ciò che può dare buoni frutti.

Arriva quel momento, infine, in cui capisci che qualunque cosa tu faccia, qualunque sia il tuo mestiere e i tuoi studi, sei già su un percorso spirituale, sei già sulle strade della tua anima, e allora sai che tutto il resto viene di conseguenza, sai che ti viene dato esattamente ciò che occorre, istante per istante.

Se l’amore richiede che tu sviluppi determinati poteri per servirlo meglio, così sarà, appena sarai pronto. E se richiede che tu perda qualunque potere per servirlo meglio, così anche sarà, appena sarai pronto. E sarai felice e soddisfatto in entrambi i casi, perché il tuo movente è quello di assecondare il suo disegno, che è il disegno del tuo io più grande, non quello del tuo bisogno di controllo.

Camilla


📌 Notizie

Per i video, visita la sezione Video e Pillole Guru.

Ogni sabato alle 18:00 sono in diretta streaming su Facebook o sul mio canale YouTube.

Sul blog, ogni giorno, trovi una riflessione quotidiana o un nuovo post di approfondimento. Vieni a trovarci in HomePage.

📂 Dall'archivio





AAA Cercasi Guru Disperatamente
AAA Cercasi Guru Disperatamente
Come salvarsi l'anima, il portafogli e le mutande. Manuale pratico di sopravvivenza spirituale
Camilla Ripani
Compralo su il Giardino dei Libri



Oracolo del Maestro Interiore - Libro con Carte
Oracolo del Maestro Interiore – Libro con 56 Carte
Le carte di AAA cercasi guru disperatamente
Camilla Ripani
Compralo su il Giardino dei Libri




Commenti

Post popolari in questo blog

Il Codice della Guarigione

Nota: l'ultimo aggiornamento di questo post risale al: 24 ottobre 2012 Leggi in fondo gli aggiornamenti! La copertina del libro non mi attirava per nulla, ma ero alla ricerca di informazioni che approfondissero il legame fra stress, memorie cellulari e stato di salute, e il Codice della Guarigione , di Alexander Loyd e Ben Johnson, sembrava focalizzato proprio su questi argomenti. La prima parte del libro è molto bella, scritta bene e organizzata in modo fluido. Il contenuto, strepitoso, fa chiarezza sul ruolo dello stress in relazione alle memorie cellulari . Accade che le nostre cellule abbiano "installato" il programma permanente "Urgenza in corso", e dunque che esse non si comportino più normalmente ma si "contraggano", per dedicare tutte le energie allo "stato di allarme". Ne consegue, prima o poi, un indebolimento del sistema immunitario. Come si fa a riprogrammare la memoria cellulare ? Non certo con la volontà, spiegano gl...

Chiaroudienza: chiarezza nell'udire

Eccoci giunti alla quarta e ultima tappa sugli extra-sensi, ossia alla chiaroudienza .  La «chiarezza nell’udire» è il canale intuitivo che, come ci dice il nome stesso, predilige la via sonora, il senso dell’udito. Il chiaroudiente può avere la percezione di essere guidato durante le conversazioni e di ripetere frasi che in realtà gli vengono suggerite interiormente. Spesso dialoga mentalmente con se stesso, avvertendo quasi un botta e risposta tra e varie frasi. Sente una connessione con le piante e gli animali , ai quali parla spontaneamente. È anche particolarmente sensibile alle frequenze della musica e ai suoni in generale. A proposito di suoni, quelli percepiti dal chiaroudente possono essere di due tipi: suoni oggettivi, manifesti sul piano fisico, oppure suoni interiori, percepibili solo a lui. Per quanto riguarda le manifestazioni sonore esterne, possono presentarsi come sussurri, voci, canti o musiche , ed essere sentite tramite mezzi quali la radio oppure provenire ...

25. Meditazione con Om Shanti

Oggi vorrei parlarvi di un mantra molto conosciuto: Om Shanti , di origine sanscrita. "Om" è la vibrazione sonora del Divino, la frequenza di base che diede origine e alimenta ogni cosa in questo universo. "Shanti" richiama il concetto di "pace". Om Shanti  porta luce e pace nel cuore di chi pronuncia questo mantra. Dopo aver assunto una posizione comoda, con la schiena eretta e gli occhi chiusi, respirate per qualche minuto per prendere contatto con il momento presente, e concentrarvi. Poi cominciate a intonare dentro di voi (quindi mentalmente) "Om Shanti", cercando di farlo risuonare all'altezza del centro del petto (questo punto è chiamato Atman ). Il ritmo che si viene a creare deve essere spontaneo, delicato. Si immagini un "gong" che ci dà il tempo e ad ogni colpo si pronunci mentalmente Om Shanti .... quindi ancora Om Shanti ... e così via. Seguire il fluire del respiro non è obbligatorio, anzi bisognerebbe cercare di...

Innamorarsi davvero

Non molto tempo fa ho messo in pratica una specie di rito. Mi stavo innamorando. Il mio pensiero era ossessionato da una persona. E in questo stavo perdendo la mia libertà, la mia capacità di sentirmi appagata dalle piccole cose. Decisa a estirpare da me il dolore dell'abbandono e il bisogno di qualcuno, ho cominciato a muovermi. Poi il movimento si è trasformato in danza, e poi la danza in corsa. E in quel correre ho gridato all'oscurità in cui ero precipitata, con il puro intento di richiamare a me tutte le forze che avevo perso e di riprendermi la mia luce, che era finita in fondo a un pozzo. Ho spinto il corpo oltre la sua naturale resistenza e la mente al limite della sua focalizzazione finché, sotto la coltre dell'innamoramento, ho incontrato la mia rabbia . Allora l'ho sfidata e lei, per spaventarmi, si è trasformata in un lupo feroce. E io ho cominciato a ululare insieme a lei. Alla fine, in un bagno di sudore, mi sono svegliata di nuovo padrona di me stessa...

Ombra e compito dharmico

Il compito dharmico è quella direzione che, se intrapresa, porta a una veloce espansione della coscienza. E' l'obbiettivo della nostra anima. Per capire qual è il nostro compito dharmico, facciamo un passo indietro e diamo un'occhiata, non priva di imbarazzo, ai nostri lati ombra . Sto parlando degli aspetti più bisognosi, frustrati, difficili, intolleranti del nostro sentire. Sì, proprio quelli che emergono quando sentiamo di non essere amati, di non essere apprezzati. Quando sentiamo di essere attaccati, criticati. Quando sentiamo che nessuno si occupa di noi, o che non valiamo niente. Parlo di quegli abissi interiori dove ogni tanto precipitiamo non appena il partner ci delude, un amico ci tradisce o un collega ci fa uno sgarbo. Queste ombre, nutrite nel profondo da ferite mai veramente rimarginate, ogni tanto esplodono come ordingni nucleari e fanno piazza pulita di ogni nostro buon proposito di mantenerci esseri razionali e distaccati, e soprattutto di non ...





Acquista Online su SorgenteNatura.it