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Time management: 21 consigli di Brian Tracy

Mi piace sempre di più occuparmi di organizzazione e gestione del tempo. Mantenere il focus sulla propria direzione non è sempre così scontato o facile: là fuori ci sono tantissimi stimoli e distrazioni che rubano tempo ed energia. Imparare a definire e nutrire i propri obiettivi è necessario, se si vuole dare corpo a qualunque cosa in questa dimensione. Gli obiettivi a cui mi riferisco, naturalmente, sono quelli indicati dalla propria anima, dalla propria gioia, da ciò che spontaneamente fa sentire vivi e nel flusso . Perseguire quegli obiettivi che sono in risonanza con la propria natura profonda implica mettersi su una direzione che nutre e dà un significato mentre la si percorre, passo dopo passo, qualunque cosa accada e indipendentemente dal fatto che si arrivi alla meta finale. Quando invece gli obiettivi sono fittizi, o comunque non esprimono il nostro io autentico, si comincia a pensare – in modo illusorio – che la felicità arriverà nel momento in cui li si avrà raggiunti.
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Mi fido della gioia

Come scegliere la strada "giusta" ? Come scoprire cosa davvero vuole la mia anima? Come evitare di perdermi nel bosco delle illusioni?  Quando lascio che i ragionamenti prevalgano sul sentire, quando permetto alle aspettative degli altri e delle voci ufficiali di avere il peso più grande, le risposte si allontanano. Invece, quando presto attenzione a come mi sento, a come scorre la mia energia nelle cose che faccio, se si espande o si contrae, se provo piacere o mi sento a disagio, apro l’accesso a quella conoscenza interiore che non è stata appresa da nessuna parte, ma che mi porto dentro fin dalla nascita, e che sa quali sono i passi da compiere. C’è un fattore, in particolare, che agisce come una bussola, come una luce che indica la via di uscita quando tutto intorno è oscurità. Questo fattore, questo elemento prezioso, è la gioia. La gioia mi rivela se sto andando nella direzione della mia anima o se sto prendendo altre strane deviazioni. Molti hanno perso il contatto c

La prova dei fatti

La vita che desideri comincia a manifestarsi quando cominci ad avere la percezione di chi sei , cosa vuoi e cosa sei venuto a portare in questa esistenza. Finché la corrente degli altri sceglie la tua direzione, finché la paura di contraddire le aspettative esterne è più forte del desiderio di essere chi sei, sei controllato dalla realtà apparente e dai suoi meccanismi. Nel momento in cui ti accorgi che la tua natura profonda ha una missione – che il tuo valore non viene stabilito da parametri meccanici ed esteriori, ma riguarda il tuo esserci con amore –, non puoi più far finta di niente, non puoi più ignorare quella chiamata che ti esorta a esplorare il mondo delle cause, delle energie, e a fare la tua parte per cambiare i riflessi che si manifestano là fuori. I vecchi schemi entreranno subito in allarme, preoccupati di perdere la loro usuale fonte di energia, cioè la tua attenzione, le tue credenze e le tue emozioni , che sempre li hanno nutriti. Cercheranno, allora, di creare prov

Come stai vibrando?

C’è sempre un motivo per avere paura. La paura, cioè, usa sempre una qualche spiegazione per permettere a se stessa di prendere il potere sopra ogni cosa. Anche quando la spiegazione non è sensata, anche quando manca di visione e buon senso, la paura fa leva sul fatto che le persone si identificano con i pensieri e con i “perché”. L'importante è che qualcosa venga pensato, venga detto, così che possa diventare un pretesto. E poi c’è l’amore. L’amore non ha bisogno di alcuna spiegazione. L’amore sa come stanno le cose ed è a contatto con la verità. Parole e ragionamenti sono per lui superflui, e semmai divengono il mezzo per esprimere e ispirare, e non per limitare, per controllare. L’amore vede in modo lungimirante, non si ferma a quello che appare sul momento, ma coglie l’invisibile sviluppo degli eventi. Quando rimani incastrato nelle spiegazioni, quando cerchi giustificazioni o hai bisogno di un perché, chiediti se stai vibrando con la paura, invece che con l’amore. Camilla

Il mondo teme i sognatori

Quando si è continuamente immersi in una sfera di stress, sconforto o urgenza, tendiamo a perdere fiducia nel futuro , che si trasforma in qualcosa di irraggiungibile, se non addirittura nefasto e disagevole. Si dice che bisogna vivere nel momento presente e non preoccuparsi del futuro, ma questo non implica che allora il futuro non sia importante. Vivere nel momento presente significa essere in contatto con quella spinta interiore, con quella voglia di esserci, che ti porta sul tuo cammino , un cammino che per definizione si dipana nello spazio-tempo e guarda avanti con speranza e fiducia. Se perdiamo il senso della fiducia, perdiamo la capacità di nutrire i nostri sogni , che dal presente possono espandersi verso il futuro grazie al fatto che crediamo in loro e in noi stessi. Nei periodi difficili e sfidanti, i sogni vengono messi pericolosamente sotto attacco. Le prove, le sfide e i tempi difficili ti puntano il dito contro e ti dicono: "Rinuncia ai sogni! Come osi sperare e

La paura della verità

La verità , per quanto acclamata, è ciò che noi esseri umani temiamo di più. Temiamo di chiamare le situazioni con il loro vero nome, di perdere i punti di riferimento, di scoprirci diversi da come ci eravamo immaginati, di ritrovarci in terre oscure e imprevedibili. È questa paura a impedire il nostro aprirci alla verità, a trattenerci dal percepire cosa c'è davvero oltre il velo , a renderci facili prede dei manipolatori. Preferiamo confortevoli bugie o accomodanti illusioni al pungente terrore che accompagna l'incontro con la verità, quella che non possiamo controllare, quella che non possiamo convincere o ingannare. Una luce forte non può essere subito tollerata dalla vista. Gli occhi che escono dal buio devono adattarsi alle nuove condizioni. Così è anche per l'essere umano, che, prima di fondersi completamente con il Divino – la suprema verità –, ha bisogno di compiere il suo viaggio di ritorno attraversando fasi graduali. Quello verso la verità è un viaggio lungo i

Il karma esiste?

Il Karma esiste? Io ritengo di sì. L'ho visto in azione diverse volte. Sebbene sia difficile contestualizzarlo con precisione o comprenderlo nella sua vastità, i suoi meccanismi sono riconoscibili nella nostra vita o in quella degli altri, per esempio ogni volta che " chi semina vento raccoglie tempesta ". In un modo o nell'altro, siamo destinati a ricevere ciò che abbiamo dato. Non è una questione morale, come potrebbe apparire a prima vista, ma una legge spirituale che agisce in base al fatto che ogni cosa è collegata . Ciò che è fuori di noi in realtà è dentro di noi, ciò che è in alto è in basso, ecco allora che non possiamo danneggiare qualcosa o qualcuno senza in realtà danneggiare anche noi stessi.  In base al Karma, coloro che appoggiano o spingono l'imposizione di leggi che riducono la libertà e creano  dolore e sofferenza , perché tali misure coincidono con quanto a loro fa "comodo", sono destinati prima o poi a ricevere la stessa moneta che h





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