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Vivere l'istante

Vivere l'istante , immergersi nel momento, significa focalizzare la coscienza nel qui e ora, sganciarla da quella mente che si perde nei ricordi o si muove nelle proiezioni, per divenire pura presenza. Alcuni fraintendono questo concetto , interpretandolo come l'invito a ignorare qualsiasi obiettivo, qualsiasi direzione che guardi al futuro, perché "bisogna stare nel presente". Vivere l'istante, certamente, è concedersi di esistere sul momento , senza alcuno scopo, senza passato né futuro, come quando si fanno alcune meditazioni, certe pratiche di presenza, o anche semplicemente quando si è a contatto con il respiro, la bellezza, la natura.  Vivere l'istante accade in realtà ogni volta che ti immergi pienamente in quello che stai facendo , anche se si tratta di lavare i piatti o aggiustare un cassetto, o di fare quel piccolo passo che è parte di un percorso più amplio. Pensiamo per esempio agli sportivi, quando, dopo mesi e mesi di allenamento, avendo l'ob
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Multipotenzialità o scusa per non impegnarsi davvero?

In questo periodo mi sento sollecitata da tante trasformazioni e mi sono presa un po’ di tempo per mettere a fuoco le priorità. Sento che il blog – ma in realtà anche la vita stessa – mi sta chiedendo di scegliere una strada , di dargli una veste più definita, meno generica. Mi rendo conto, infatti, che spesso saltello tra argomenti diversi, senza mai prendere una direzione netta e approfondirla. Una scusa? Se, come me, anche tu hai caratteristiche multipotenziali – sei cioè chiamato da direzioni differenti e hai più talenti, più voci, che vogliono esprimersi –, conoscerai bene la difficoltà di scegliere un percorso e renderlo "prioritario", perché nel farlo avverti come un senso di perdita verso quelle altre dimensioni che sono escluse dalla scelta. Ma è proprio così? Scegliere significa rinunciare a pezzi di sé? O fa comodo pensarla in questa maniera? Spesso iniziamo mille cose – mille libri, corsi, avventure – ma non le finiamo mai. Raccontiamo a noi stessi che siamo curi

Chiaroudienza: chiarezza nell'udire

Eccoci giunti alla quarta e ultima tappa sugli extra-sensi, ossia alla chiaroudienza .  La «chiarezza nell’udire» è il canale intuitivo che, come ci dice il nome stesso, predilige la via sonora, il senso dell’udito. Il chiaroudiente può avere la percezione di essere guidato durante le conversazioni e di ripetere frasi che in realtà gli vengono suggerite interiormente. Spesso dialoga mentalmente con se stesso, avvertendo quasi un botta e risposta tra e varie frasi. Sente una connessione con le piante e gli animali , ai quali parla spontaneamente. È anche particolarmente sensibile alle frequenze della musica e ai suoni in generale. A proposito di suoni, quelli percepiti dal chiaroudente possono essere di due tipi: suoni oggettivi, manifesti sul piano fisico, oppure suoni interiori, percepibili solo a lui. Per quanto riguarda le manifestazioni sonore esterne, possono presentarsi come sussurri, voci, canti o musiche , ed essere sentite tramite mezzi quali la radio oppure provenire da u

Così ho scelto

Non basta avere un sogno o un’aspirazione . Non basta capire ciò che accende il tuo spirito. Non basta vedere qual è il cammino che ti chiama. Devi anche sceglierlo. Quando scegli quello che il tuo cuore desidera, allora cominci ad attirarlo davvero nella tua realtà, a dargli forma concreta e tangibile, perché la tua energia creativa e la tua fede sono focalizzate sul tuo destino e non permetti a niente altro di farti deviare.  La vita continua a provocarti con i suoi ostacoli, a sovvertire i programmi, ma tu mantieni lo sguardo sulla meta , aggiusti la vela se il vento cambia, ma vai avanti, vai a prenderti quello che è tuo. Non è una questione di sicurezza, di prepotenza, di volontà, di fiducia... È una questione di scelta . La scelta è qui intesa non come una facoltà intellettuale per cui "ragioni" e decidi, ma come un cambio di stato interiore , un riconoscimento di ciò che nel profondo è già tuo... e allora sai che il tuo compito è materializzarlo attraverso la tua stes

Chiaroconoscenza: chiarezza nel pensare

La chiaroconoscenza (o chiarocognizione) è il canale intuitivo di chi ha «chiarezza nel pensare». L’individuo dotato di chiaroconoscenza riceve le informazioni in modo diretto , spesso  dai piani dell'anima . La sua conoscenza, pertanto, deriva non dal ragionamento o dallo studio, ma da una specie di "download di dati" che prende forma istantanea nella sua consapevolezza. Tale abilità lo spinge a collegare facilmente i diversi aspetti del sapere  oppure gli permette di avere solo un'infarinatura di qualcosa, per poi sentire “rivelarsi”, dentro di sé, il resto delle informazioni. Se un momento prima ha dubbi, anche molto grandi, su come agire o cosa scegliere, per lui è normale ritrovarsi, un momento dopo, nella consapevolezza di sapere, invece, qual è la cosa giusta da fare. Un’altra caratteristica del chiaroconoscente è che percepisce la sincerità di una persona, o se è allineata con la propria verità interiore, perché coglie gli aspetti profondi al di là delle app

Chiarosenzienza: chiarezza nel sentire

Dopo aver parlato dei canali intuitivi e in particolare della chiaroveggenza , ci occupiamo ora della chiarosenzienza («chiarezza nel sentire»). Questo è il canale intuitivo di chi riceve indicazioni e messaggi attraverso le emozioni e le sensazioni nel corpo.  Chi è dotato di chiarosenzienza possiede in genere una buona capacità empatica , è sensibile e sa immedesimarsi nel dolore degli altri. I chiarosenzienti sentono "a pelle" se la persona che hanno davanti è più o meno luminosa e qual è il suo stato interiore. Finché non imparano a mettere dei confini con le energie che hanno intorno – cosa che hanno difficoltà a fare, per cui tendono ad assorbire ogni sorta di influsso, nel bene e nel male – è meglio che stiano lontano dalle persone negative o dai "vampiri energetici" e, più in generale, dai luoghi eccessivamente affollati. Sono sensibili alla qualità sottile degli ambienti , tanto che appena entrano in una stanza colgono subito il tipo di atmosfera presen

La libertà

“La libertà” è il nome della carta numero 15 dell’ Oracolo del Maestro Interiore , il libro+carte che ho pubblicato con Anima Edizioni. Quando incontro la parola “libertà”, mi chiedo: cosa è la libertà? Quanto è importante per ciò che sono? E quale spazio effettivo ha la libertà nella mia vita e in che modo si manifesta? Il messaggio associato alla carta è il seguente: « Se non sei libero di scegliere i tuoi pensieri, come puoi essere libero in ogni altra cosa? » È un messaggio, dunque, che invita a comprendere come ogni libertà cominci prima di tutto dal mondo interiore, dalla maniera in cui si pensa ossia dalla capacità di scegliere, rifiutare o creare le forme del proprio pensare. Le riflessioni di approfondimento collegate alla carta sono: Passato: Volevi realizzare grandi propositi, ma hai dimenticato che tutto comincia da quello che pensi. Con una mente non libera, non hai potuto liberare la tua vita. Presente: Scegli con saggezza quali pensieri coltivare e quali lasciare andare





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