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Chiaroudienza: chiarezza nell'udire



Eccoci giunti alla quarta e ultima tappa sugli extra-sensi, ossia alla chiaroudienza

La «chiarezza nell’udire» è il canale intuitivo che, come ci dice il nome stesso, predilige la via sonora, il senso dell’udito.

Il chiaroudiente può avere la percezione di essere guidato durante le conversazioni e di ripetere frasi che in realtà gli vengono suggerite interiormente.

Spesso dialoga mentalmente con se stesso, avvertendo quasi un botta e risposta tra e varie frasi.

Sente una connessione con le piante e gli animali, ai quali parla spontaneamente. È anche particolarmente sensibile alle frequenze della musica e ai suoni in generale.

A proposito di suoni, quelli percepiti dal chiaroudente possono essere di due tipi: suoni oggettivi, manifesti sul piano fisico, oppure suoni interiori, percepibili solo a lui.

Per quanto riguarda le manifestazioni sonore esterne, possono presentarsi come sussurri, voci, canti o musiche, ed essere sentite tramite mezzi quali la radio oppure provenire da un qualche luogo intorno, e gli portano un’intuizione, una risposta. Capita, allo stesso modo, che la persona ascolti frasi pronunciate “per caso” in strada o alla televisione, ma che hanno un messaggio proprio per lei.

Musiche, suoni, voci, ma anche urla, pianti o risate possono essere altresì uditi su un piano interiore, nel senso che il chiaroudiente li percepisce dentro di sé, laddove altre persone non avvertono nulla perché il fenomeno non si verifica materialmente, ma più che altro telepaticamente o comunque all'interno di sé.

Egli tende poi a percepire strani rumori o ronzii quasi metallici all’interno del proprio orecchio, spesso prima di addormentarsi. Sono come delle frequenze sonore che si attivano e si collegano direttamente al suo cervello. Può essere la trasmissione di informazioni che avviene su un piano inconscio o animico. 

In genere, non è facile gestire questa modalità intuitiva poiché, nel pieno della sua intensità, può comportare l’udire dentro la propria testa non solo dei suoni o parole occasionali, ma delle vere e proprie frasi, allora bisogna essere molto sani di mente per non destabilizzarsi.

Chi pronuncia queste parole? Da dove arrivano le frasi o più in generale i vari suoni che il chiaroudiente avverte?

Stiamo parlando ovviamente di persone sane e non con patologie psichiatriche, persone che hanno sviluppato la chiaroudienza e che si lasciano guidare intuitivamente da questo canale. Significa che i messaggi che colgono arrivano dalla vita stessa, che si manifesta attraverso diverse modalità: simboli, segni e frequenze (sonore, nel nostro caso) trasmesse da una intelligenza universale o da forze collettive, o più specificatamente provenienti dal proprio sé spirituale, o anche da guide o esseri che abitano il mondo invisibile.

Siamo nel territorio della percezione interiore, dell’intuizione, e non delle scienze matematiche, pertanto il modo di procedere è lasciare andare la pretesa del controllo o di voler spiegare ogni cosa. La sfida è imparare ad affidarci, a fluire con i segnali, ma sempre mantenendo attiva la nostra consapevolezza e la nostra presenza.

Se è vero che i segni guidano e rivelano cose, è anche vero che l’interpretazione di questi segni dipende dalla coscienza di colui che li decodifica, pertanto non esistono segni oggettivi con un messaggio univoco, ma esiste la relazione tra i segni e colui che li riceve, ed è questa relazione a dare forma e senso al contenuto. Gli stessi segni, infatti, potrebbero avere un significato completamente diverso da una persona all’altra. Non si può separare il messaggio da colui che lo riceve. Questa non è scienza, è anima. 

Allenare la chiaroudienza

Ci sono diversi modi per allenare il canale intuitivo della chiaroudienza. Eccone alcuni.

– La prossima volta che sei in spiaggia e trovi una grande conchiglia, portala all’orecchio e mettiti in ascolto, senza fretta. Prova a cogliere eventuali parole che senti in lontananza.
– Per strada, fai caso a quello che dice la gente, cogli frasi e parole volanti. Potrebbero rivelarti qualcosa.
– Scegli un momento in cui sei solo, per esempio a casa. Spegni ogni fonte di rumore, computer, TV ecc. Apri la finestra e concentrati sui suoni che ricevi. Magari passano delle macchine, un autobus, o qualcuno parla, o senti il vento che muove le foglie degli alberi, forse alcuni uccelli cinguettano. Lascia che il tuo orecchio colga tutte le frequenze in essere.
– Immagina di immergerti in una scena (quella che vuoi tu, magari in un momento di relax) e di sentirne tutti i suoni, comprese le parole che vengono dette da eventuali persone. Cogli le sfumature dei toni, il senso dietro le voci. Chiediti: se ci fosse un messaggio per te, che messaggio sarebbe? Che suono avrebbe? Come lo coglieresti?
– Prendi un telefono spento o staccato. Immagina che squilli. Rispondi e mettiti a parlare in una ipotetica conversazione, fai domande e gioca a percepire le risposte. Fai tutto senza aspettativa, ma permettiti di sperimentare.
– Nel prendere una decisione, o di fronte a un bivio, a dei dubbi, prova a sintonizzarti col tuo ambiente interno, cercando di ascoltare se hai una risposta interiore, anche un semplice "sì" o "no", o una voce che ti suggerisce la direzione.

Conclusione

Abbiamo fatto il giro dei principali canali intuitivi. Ecco un elenco di link per recuperarli facilmente:

– Chiaroudienza (questo post) 

A questo punto, forse, hai anche compreso quali sono le tue principali modalità intuitive. Se ti va, lasciami un commento per dirmi quali.

Considera che è normale sia avere accesso un po’ a tutti i canali, sia avere una forte predominanza in uno di essi, o avere dei periodi in cui prevale una modalità e altri in cui ne prevale invece una diversa.

Nel mio caso, anche se il mio canale predominante è la chiaroconoscenza, spesso intrecciata alla chiarosenzienza, ho anche la possibilità di sperimentare un po' tutti i canali intuitivi. Per esempio, quando al mattino presto, prima dell'alba, mi sveglia il fatto che sento chiamare il mio nome, quello è un fenomeno di chiaroudienza, e lo è quando sento pronunciare "per caso" una frase, che mi svela d'improvviso delle informazioni importanti. Se in sogno vedo una scena che mi trasmette un certo messaggio o significato, oppure incontro una ricorrenza particolare di numeri in certe situazioni, quella è una manifestazione di chiaroveggenza. Quando, in modo lungimirante, intuisco come si svolgerà una certa situazione, o quando ho delle risposte intuitive più sagge, o intuisco la soluzione a un problema senza averne studiato i dettagli, quella è chiaroconoscenza. E ogni volta che entro in un luogo e avverto a pelle, spesso anche a livello di stomaco, il tipo di energia di quel posto, quella è chiarosenzienza.

I canali intuitivi ci guidano in molteplici situazioni!

Camilla




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