Passa ai contenuti principali

Talenti



Alcuni talenti hanno una forma fin dall’inizio. Li riconosci già dai primi anni di vita, fanno parte di te e dei tuoi ricordi da sempre. Se hai avuto l'occasione e l’ardire di nutrirli, possono spingerti in territori profondi ed esigenti, ma ricolmi di soddisfazioni.

Altri talenti, invece, attendono che tu prima trovi te stesso, che faccia chiarezza dentro e fuori di te, e lo fanno pazientemente, anche per una vita intera. Prima di rivelarsi, prima di lasciare che tu dia loro un nome, attendono che tu sappia chi sei. Quando infine accade, capisci che loro c’erano sempre stati, ma eri tu a non esserci per loro. E va bene così, quello era il tuo cammino.

Un talento non è migliore o più speciale, solo perché si manifesta in modo più o meno intenso, prima o dopo negli anni, in famiglie più o meno consapevoli. Non pensare mai che sia troppo tardi per manifestare il tuo talento, qualunque esso sia. E non pensare che manifestarlo significhi ricevere riconoscimenti esterni, dagli altri. 

Il tuo talento ha bisogno di te, non degli altri. E tu hai bisogno di lui, perché grazie a lui puoi sentir il piacere di donarti all’esistenza e di farlo attraverso la tua unicità. Qualcuno raccoglierà il tuo dono, qualcun altro forse no, ma a te non farà differenza, così come un fiore spande il suo profumo indipendentemente che ci sia qualcuno a goderne o meno. 

Come scrivo nel mio libro AAA cercasi guru disperatamente, "ognuno di noi ha il desiderio profondo di donare qualcosa a questo mondo, un talento, una realizzazione, una qualità. Quando assecondi questo desiderio, ti metti sulla strada giusta per te, una strada dove non mancano le sfide, ma che riempie il tuo spirito di vitalità e passione". E ancora: "Non si tratta di avere talenti considerati speciali dagli altri, ma di seguire la strada della tua unicità, quella dove tu sei tu ed è proprio questo a fare la differenza".

Camilla



Vieni a trovarmi sul mio blog.


Il mio libro+carte Oracolo del maestro interiore


Commenti

Post popolari in questo blog

Chiaroudienza: chiarezza nell'udire

Eccoci giunti alla quarta e ultima tappa sugli extra-sensi, ossia alla chiaroudienza .  La «chiarezza nell’udire» è il canale intuitivo che, come ci dice il nome stesso, predilige la via sonora, il senso dell’udito. Il chiaroudiente può avere la percezione di essere guidato durante le conversazioni e di ripetere frasi che in realtà gli vengono suggerite interiormente. Spesso dialoga mentalmente con se stesso, avvertendo quasi un botta e risposta tra e varie frasi. Sente una connessione con le piante e gli animali , ai quali parla spontaneamente. È anche particolarmente sensibile alle frequenze della musica e ai suoni in generale. A proposito di suoni, quelli percepiti dal chiaroudente possono essere di due tipi: suoni oggettivi, manifesti sul piano fisico, oppure suoni interiori, percepibili solo a lui. Per quanto riguarda le manifestazioni sonore esterne, possono presentarsi come sussurri, voci, canti o musiche , ed essere sentite tramite mezzi quali la radio oppure provenire ...

Il Codice della Guarigione

Nota: l'ultimo aggiornamento di questo post risale al: 24 ottobre 2012 Leggi in fondo gli aggiornamenti! La copertina del libro non mi attirava per nulla, ma ero alla ricerca di informazioni che approfondissero il legame fra stress, memorie cellulari e stato di salute, e il Codice della Guarigione , di Alexander Loyd e Ben Johnson, sembrava focalizzato proprio su questi argomenti. La prima parte del libro è molto bella, scritta bene e organizzata in modo fluido. Il contenuto, strepitoso, fa chiarezza sul ruolo dello stress in relazione alle memorie cellulari . Accade che le nostre cellule abbiano "installato" il programma permanente "Urgenza in corso", e dunque che esse non si comportino più normalmente ma si "contraggano", per dedicare tutte le energie allo "stato di allarme". Ne consegue, prima o poi, un indebolimento del sistema immunitario. Come si fa a riprogrammare la memoria cellulare ? Non certo con la volontà, spiegano gl...

Affermazioni: i consigli di Hal Elrod

Il metodo delle affermazioni prevede di ripetere ogni giorno delle frasi in modo da aiutarsi a raggiungere i propri obiettivi. Da sempre consiglio di formulare le affermazioni in modo che siano più concrete possibili e comunque tali che siano sentite "vere" dalla propria interiorità. Per questo motivo, ho molto apprezzato i suggerimenti "pratici" dati da Hal Elrod in merito alle affermazioni durante il bellissimo webinar che ha fatto con il Giardino dei Libri e che potete vedere per intero a questo link . Hal Elrod è l'autore del libro The Miracle Morning  in cui spiega un metodo che, in breve, consiste nel fare determinate routine ogni mattina (per creare un vero e proprio "mattino miracoloso" che ci aiuti a raggiungere la vita che desideriamo) e tra le quali troviamo proprio la ripetizione delle affermazioni. Avevo già parlato del Miracle Morning in questo post . Ecco a seguire i consigli sulle affermazioni che Hal ha dato durante i...

L'Inversione del Desiderio

La comfort zone Oggi voglio parlarvi di quella che per molti è un ostacolo: la "c omfort zone ". Di cosa si tratta? La comfort zone è per definizione una zona in cui ci sentiamo al "sicuro". Non si tratta di un territorio fisico quanto di un modo di essere, di uno stile di vita che ci protegge dall'esporci a situazioni dolorose . In genere, sappiamo di essere fuori dalla comfort zone ogni volta che ci confrontiamo con situazioni in cui proviamo disagio o nelle quali può emergere la nostra insicurezza. Fuori dalla comfort zone, l'immagine idealizzata che abbiamo di noi stessi potrebbe crollare miseramente, facendoci sentire il dolore del rifiuto, del non essere all'altezza o del sentirci incapaci nel fare qualcosa. La comfort zone non è sempre evidente e molte persone ignorano di averne una. Ci sono, ad esempio, sensazioni come stanchezza o pigrizia, che potrebbero essere una "strategia" adottata dalla nostra personalità. In questo modo s...

La scrittura intuitiva

Una tecnica che uso per allenare la mia intuizione è la scrittura intuitiva. Molto in breve, si tratta di scrivere in un diario le proprie domande e poi lasciare che emergano le risposte per via intuitiva . Ogni mattina scrivo nel mio diario osservazioni o domande di mio interesse, dopo di che lascio che emergano informazioni a riguardo, come se provenissero da una coscienza più ampia della mia. Le informazioni che raccolgo per via intuitiva spesso si rivelano essere consigli utili e basati sul buon senso; altre volte mi invitano a guardarmi dentro con maggiore profondità, e capita anche che mi facciano guardare la realtà da angolazioni inusuali e alle quali non avevo pensato. Nella scrittura intuitiva è importante non avere aspettative ; è meglio immaginarsi come dentro a un gioco, e in fondo si tratta proprio di questo, di uno scambio di parole fatto giocosamente con se stessi. Comunque sia, nel rileggere quanto scritto bisogna rimanere lucidi e valutare serenamente le parole tras...





Acquista Online su SorgenteNatura.it