Passa ai contenuti principali

La strada giusta


Vieni al mondo con la possibilità di percorrere tante strade. Da bambino, però, non sei consapevole che esiste più di una direzione. Pensi che accade semplicemente ciò che deve accadere e non ti rendi conto come, passo dopo passo, prendi una certa via, escludendone altre. 

Crescendo, impari (o così dovrebbe essere) che le tue scelte determinano o influenzano il corso dei tuoi giorni; comprendi che esistono infinite varianti di realtà e che potresti spostarti fra di esse.

Alcuni di questi spostamenti sono più facili o comunque alla tua portata. Altri sono difficili, se non irraggiungibili. Da cosa dipende?

Dipende da vari fattori: dalle tue capacità personali alle influenze esterne date dall'ambiente (karma compreso), dagli eventi, dalle malattie... Un fattore, però, è decisivo nel darti la possibilità di spostarti verso condizioni migliori, ed è se stai percorrendo o meno la strada giusta per te.

La strada "giusta" è per sua natura raggiungibile, praticabile, incarnabile. Significa che, nel momento in cui ti muovi verso di lei, vieni ispirato, sostenuto, appoggiato da forze misteriche che si risvegliano dentro di te, e anche l'universo comincia a cospirare per dare forma al disegno più grande.

Questa strada è il motivo per cui l'anima scende in incarnazione, è il fuoco che spinge una persona a mettersi alla ricerca del proprio destino invece di accontentarsi di quello che appare, sicché comincia a sfidare i condizionamenti e le pretese dello statu quo.

Non puoi conoscere l'obiettivo della tua anima, perché ci sono futuri che non puoi neanche immaginare fino a quando non li incontri, ma puoi riconoscere i segnali che ti guidano nella direzione che l'anima si aspetta da te.

– In questa direzione ti senti più vivo, più intelligente: c'è una sottile ma continua spinta che accende la tua immaginazione e accelera la tua crescita.

– Vieni assorbito da quello che fai, la concentrazione aumenta, l'azione diventa totale.

– Senti che in qualche modo sei nutrito, saziato, placato.

– Sei creativo, curioso, paziente, dedito, appassionato, originale.

– Impieghi molto tempo ed energia, ma non te ne accorgi.

– Stanchezza, mancanza di tempo, critiche o qualunque altro intoppo non ti fanno smettere di fare quello che fai; semplicemente lo fai e basta.

In definitiva, quando sei sulla strada giusta, lo senti, perché senti te stesso, forse per la prima volta.

Attenzione: a volte la strada giusta si mostra solo parzialmente o gradualmente, perché magari sei nei suoi pressi ma non ancora pienamente allineato con lei. Potresti quindi avvertire dei segnali che ti confermano la sua vicinanza e, nel contempo, continuare ad avere dubbi e sabotarti.

Tra l'altro, proprio quando sei vicino alla strada giusta, alla strada che ti appartiene, non di rado aumentano ansie, crisi e interferenze.

Non farti impressionare e accorgiti che questo tipo di segnali "negativi" possono indicarti un cambiamento imminente, un'affacciarti a una nuova dimensione alla quale non ti eri mai avvicinato prima. Cosa che spaventa sia la tua personalità sia tutte quelle forze che si nutrono del tuo restare uguale a te stesso e temono il tuo andare oltre.

Quando fai un passo in avanti, c'è un momento in cui devi stare su un piede soltanto e l'equilibrio vacilla. Ma poi il passo viene fatto e capisci che sei andato avanti, non indietro.

Non ti preoccupare delle condizioni del mondo esterno, di ciò che ti appare possibile o impossibile. Preoccupati di trovare la strada della tua anima e lei ti condurrà dove devi arrivare.

Camilla


Video dedicato all'argomento:




Vieni a trovarmi sul mio blog.


Il mio libro+carte Oracolo del maestro interiore


Commenti

Post popolari in questo blog

Il Codice della Guarigione

Nota: l'ultimo aggiornamento di questo post risale al: 24 ottobre 2012 Leggi in fondo gli aggiornamenti! La copertina del libro non mi attirava per nulla, ma ero alla ricerca di informazioni che approfondissero il legame fra stress, memorie cellulari e stato di salute, e il Codice della Guarigione , di Alexander Loyd e Ben Johnson, sembrava focalizzato proprio su questi argomenti. La prima parte del libro è molto bella, scritta bene e organizzata in modo fluido. Il contenuto, strepitoso, fa chiarezza sul ruolo dello stress in relazione alle memorie cellulari . Accade che le nostre cellule abbiano "installato" il programma permanente "Urgenza in corso", e dunque che esse non si comportino più normalmente ma si "contraggano", per dedicare tutte le energie allo "stato di allarme". Ne consegue, prima o poi, un indebolimento del sistema immunitario. Come si fa a riprogrammare la memoria cellulare ? Non certo con la volontà, spiegano gl...

Relazioni appaganti

Care donne, questo scritto è per voi, ma anche gli uomini possono trovarvi spunto di riflessione.  Si tratta di un vecchio post del 2011 ma ho deciso di aggiornarlo a data odierna, chiarendo e modificando alcuni passaggi. Lo trovo un po' "tecnico" ma lo considero comunque essenziale...  Buona ri-lettura! Il giardino va coltivato Se per noi è importante avere una relazione appagante e costruttiva , non dobbiamo affidarci al caso. Nessun buon giardiniere si affida al caso per la cura della sua terra: sa quali semi proteggere e quali erbacce  sradicare. Le donne a volte si affidano al caso  e non se ne rendono conto. Come insegnano le antiche Leggi, la donna è la "responsabile" di una relazione, occorre allora che il gentil sesso faccia particolare attenzione agli "ingredienti" che sceglie, quando decide di avventurarsi in un nuovo rapporto. Spesso sento dire che l'amore è tale solo quando è spontaneo . Eppure nessuno si preoccupa della sp...

Ombra e compito dharmico

Il compito dharmico è quella direzione che, se intrapresa, porta a una veloce espansione della coscienza. E' l'obbiettivo della nostra anima. Per capire qual è il nostro compito dharmico, facciamo un passo indietro e diamo un'occhiata, non priva di imbarazzo, ai nostri lati ombra . Sto parlando degli aspetti più bisognosi, frustrati, difficili, intolleranti del nostro sentire. Sì, proprio quelli che emergono quando sentiamo di non essere amati, di non essere apprezzati. Quando sentiamo di essere attaccati, criticati. Quando sentiamo che nessuno si occupa di noi, o che non valiamo niente. Parlo di quegli abissi interiori dove ogni tanto precipitiamo non appena il partner ci delude, un amico ci tradisce o un collega ci fa uno sgarbo. Queste ombre, nutrite nel profondo da ferite mai veramente rimarginate, ogni tanto esplodono come ordingni nucleari e fanno piazza pulita di ogni nostro buon proposito di mantenerci esseri razionali e distaccati, e soprattutto di non ...

Buttarsi consapevolmente dentro l'abisso

Ogni tanto qualche "sapientone" mi fa notare che "la mente è un principio superiore" rispetto alle emozioni. E me lo fa notare soprattutto se gli racconto dei lavori emotivi che sto facendo per contattare la rabbia e lasciarla essere "allegramente" così come vuole essere, il che suscita evidentemente un certo grado di preoccupazione, per non dire disapprovazione. Le frasi più gettonate che mi sento dire? Queste: "Le persone spirituali non si lasciano governare dalla rabbia", "Così alimenti l'energia della rabbia nell'ambiente", "Bisogna sacrificare i propri impulsi per costruire l'armonia attorno a sé, sennò la personalità prende il sopravvento sull'anima" e così via.  E tutto questo solo per aver manifestato, a gran fatica, un po' di emozioni rabbiose. Parliamoci chiaro: la repressione delle emozioni è dietro l'angolo, e non c'è niente di più dannoso per la salute e soprattutto di più efficace ...

Arrendersi

Il potere non ha mai la pazienza dell'amore. Il potere vuole tutto e subito. Mentre l'amore non forza mai una direzione , una crescita, anche se fa in modo di alimentarla il più possibile. L'attaccamento al potere e alla sua frequenza può manifestarsi in modi anche subdoli, modi che a volte chiamiamo "generosità", "benevolenza", "arrendevolezza" o anche "amore", "amicizia", "sentimenti"… ma altro non sono che vie per controllare e legare gli altri . Ogni volta che ci ritroviamo a vivere un periodo di dolore o difficoltà, fermiamoci per un istante e chiediamoci: c'è stato un momento, in passato, in cui abbiamo fatto delle scelte per brama di potere? E al posto di "potere" leggasi: attaccamento, avidità, ricerca di sicurezza, ansia del controllo, desiderio di sentirsi importanti, ecc. perché quello è il momento in cui abbiamo indebolito il nostro sistema psico-fisico, quello è il momento in cui a...





Acquista Online su SorgenteNatura.it