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Scelte e dubbi



A volte mi dicono che quello di cui parlo è offensivo o poco rispettoso delle scelte di qualcun altro, perché metto il seme di "dubbi che non fanno bene". In realtà me lo hanno sempre detto nel corso degli anni, per un motivo o per l'altro, ogni volta che ho portato alla luce riflessioni e informazioni non approvate dal mainstream, in ambito spirituale ma anche medico, scientifico, culturale, facendo eco a voci eretiche.

Se pensi che io crei disordine e faccia venire dubbi non sani in qualcun altro, sei invitato a riflettere sul fatto che, forse, questo qualcun altro ha fatto scelte non autentiche o in cui non crede davvero, sennò non avrebbe bisogno di proteggersi da chi gli fa venire dei dubbi.

Sei convinto della veridicità, della forza e della opportunità della tua scelta? Allora non avrai alcun problema a confrontarti con chi la pensa diversamente né sentirai il bisogno di imporgli alcunché. Diversamente, fatti venire il dubbio – in questo caso, sì! – che forse non hai fatto una scelta, ma hai assecondato solo ragionamenti indotti dall'esterno o per mettere a tacere le tue insicurezze. 

Quando scegli per mettere a tacere la paura, quella non è mai una scelta. La vera scelta nasce dalla libertà, dalla conoscenza e dall'amore. Non dall'opportunismo di difendersi, non dalla paura.

Quando scegli in modo autentico, inoltre, non temi di cambiare idea, di prendere nuove strade e aprirti a nuove conclusioni, non temi (ma anzi apprezzi) chi potrebbe farti venire dei dubbi, perché sei mosso dalla ricerca della verità, non dal bisogno di difendere le apparenze, il tuo ego, le tue paure. Cogli la differenza?

Camilla



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