Passa ai contenuti principali

15 minuti

Vi siete mai trovati con una stanza da mettere in ordine, centinaia di mail in arretrato o con la necessità di fare un po' di sport... ma rimandando continuamente al giorno dopo? Sì, mi riferisco a quella terribile parola che sul momento ha il potere di persuaderci che è sempre meglio fare domani quello che potremmo fare oggi: "procrastinazione". 

C'è un trucco anti-procrastinazione che trovo molto valido e di cui consiglio l'esperienza. Si tratta di fare quello che va fatto... tutti i giorni, ma solo per 15 minuti

Forse vi sembrerà ridicolo darsi da fare per così poco tempo, ma i "15 minuti" hanno un potere molto più grande di quello che immaginate. Prima di tutto, vi permettono di iniziare. Iniziare qualcosa spesso è la parte più difficile, perché si tratta comunque di cambiare una vecchia abitudine e instaurarne una nuova. Chi inizia è già a metà strada, dice il detto, e dice bene.

Inoltre, fare tutti i giorni qualcosa, anche per pochi minuti, abitua il cervello a entrare nell'abitudine della nuova situazione senza attivare troppe resistenze. Soprattutto all'inizio, è importante non andare oltre il tempo stabilito perché la mente deve sapere che può contare sul fatto che lo "stress di darsi da fare" durerà poco, allora appianerà il boicottaggio.

Nel giro di pochi giorni o poche settimane, comincerete a sentirvi soddisfatti con voi stessi per i passi avanti compiuti. Non importa se grandi o piccoli. Il fatto di andare avanti, comunque, vi farà sentire più rilassati e questo vi darà l'energia e la motivazione per continuare a lavorare sugli obiettivi, sentendo che potete raggiungerli.

Io ho messo a posto una casa intera a botte di 15 minuti al giorno, compreso la riorganizzazione degli armadi e l'ottimizzazione della cucina. Ho anche ripreso a meditare, a scrivere, a fare yoga... Non sottovalutate i 15 minuti!

Visto i toni "pratici" di questo post, voglio segnalarvi tre strumenti che ho sperimentato con somma soddisfazione.

Primo strumento: Il metodo FlyLady. Si tratta di un metodo per tenere la casa a posto, usando meno tempo possibile grazie a una organizzazione intelligente. I 15 minuti qui sono un must. Tra i motti di FlyLady, infatti, troviamo proprio "puoi fare tutto in 15 minuti". Il percorso è dedicato a quelle donne (ma anche uomini) che hanno tendenze perfezioniste e non riescono mai a portare a termine le cose, e dall'altra si vogliono poco bene dedicandosi prima agli altri e alla casa lasciando se stesse per ultime. Per maggiori info, visitate la pagina Facebook a questo link; troverete le istruzioni per cominciare. Tutto gratuitamente, grazie a un gruppo di volontarie.

Il secondo strumento, sempre dedicato alla casa, è il libro di Marie Kondo Il Magico Potere del Riordino. Dopo aver letto questo libro, non riuscirete più a tenere un oggetto in casa a patto che non sia associato a ricordi felici o non lo usiate con frequenza, abiti compresi! Tra i consigli proposti per tenere in ordine il vestiario, l'autrice propone la sua famosa "piegatura verticale" (per esempio, le magliette non vengono ordinate in pila una sopra l'altra, ma piegate ciascuna a "sacchetto verticale" e poi disposte una accanto all'altra); in realtà questo passaggio è l'unico del libro che potrebbe non essere chiaro, tuttavia basta cercare degli esempi video su youtube affinché ogni dubbio venga fugato (io oramai piego tutto in verticale, e non riesco a fare diversamente). Secondo me è un libro che ti cambia non solo la casa, ma anche la testa. Sconsigliato a chi è attaccato a cose (o persone) che non sono più gradite, a chi colleziona ricordi obsoleti dal passato e a chi non ama fare dentro di sé lo spazio necessario per arieggiare l'anima.

Terzo ma non ultimo, un – anzi "il" – libro sul time management. Se vogliamo essere organizzati non solo per 15 minuti, ma per tutte e 24 le ore, questo è il libro giusto... Ne ho letti tanti sull'argomento e mi sono anche annoiata a morte, ma con Mark Forster, autore di Do It Tomorrow, è stato diverso: il suo non è solo un metodo di ottimizzazione, è uno strumento pratico e originale per riprendersi il diritto di godere del proprio tempo! Prima di leggere Do It Tomorrow, non riuscivo mai a stare appresso a tutti gli impegni di lavoro senza lasciare qualcosa indietro, e sicuramente non riuscivo a leggere tutte le email. Oggi, invece, ho ottimizzato così tanto i miei impegni che la resa sul lavoro è praticamente raddoppiata. Mark Forster è un autore brillante che conosce le resistenze del cervello e sa come aggirarle, in più dà ottimi suggerimenti di carattere pratico, che si possono applicare in tutti quei campi dove l'organizzazione e l'uso del tempo sono importanti.

Tempo e spazio sono preziosi: usateli con saggezza!

Camilla


Do It Tomorrow Do It Tomorrow
E altri segreti del time management
Mark Forster

Compralo su il Giardino dei Libri

Il Magico Potere del Riordino Marie Kondo Il Magico Potere del Riordino
Il metodo giapponese che trasforma
i vostri spazi e la vostra vita
Marie Kondo

Compralo su il Giardino dei Libri

Commenti

Post popolari in questo blog

Il Codice della Guarigione

Nota: l'ultimo aggiornamento di questo post risale al: 24 ottobre 2012 Leggi in fondo gli aggiornamenti! La copertina del libro non mi attirava per nulla, ma ero alla ricerca di informazioni che approfondissero il legame fra stress, memorie cellulari e stato di salute, e il Codice della Guarigione , di Alexander Loyd e Ben Johnson, sembrava focalizzato proprio su questi argomenti. La prima parte del libro è molto bella, scritta bene e organizzata in modo fluido. Il contenuto, strepitoso, fa chiarezza sul ruolo dello stress in relazione alle memorie cellulari . Accade che le nostre cellule abbiano "installato" il programma permanente "Urgenza in corso", e dunque che esse non si comportino più normalmente ma si "contraggano", per dedicare tutte le energie allo "stato di allarme". Ne consegue, prima o poi, un indebolimento del sistema immunitario. Come si fa a riprogrammare la memoria cellulare ? Non certo con la volontà, spiegano gl...

Chiaroudienza: chiarezza nell'udire

Eccoci giunti alla quarta e ultima tappa sugli extra-sensi, ossia alla chiaroudienza .  La «chiarezza nell’udire» è il canale intuitivo che, come ci dice il nome stesso, predilige la via sonora, il senso dell’udito. Il chiaroudiente può avere la percezione di essere guidato durante le conversazioni e di ripetere frasi che in realtà gli vengono suggerite interiormente. Spesso dialoga mentalmente con se stesso, avvertendo quasi un botta e risposta tra e varie frasi. Sente una connessione con le piante e gli animali , ai quali parla spontaneamente. È anche particolarmente sensibile alle frequenze della musica e ai suoni in generale. A proposito di suoni, quelli percepiti dal chiaroudente possono essere di due tipi: suoni oggettivi, manifesti sul piano fisico, oppure suoni interiori, percepibili solo a lui. Per quanto riguarda le manifestazioni sonore esterne, possono presentarsi come sussurri, voci, canti o musiche , ed essere sentite tramite mezzi quali la radio oppure provenire ...

25. Meditazione con Om Shanti

Oggi vorrei parlarvi di un mantra molto conosciuto: Om Shanti , di origine sanscrita. "Om" è la vibrazione sonora del Divino, la frequenza di base che diede origine e alimenta ogni cosa in questo universo. "Shanti" richiama il concetto di "pace". Om Shanti  porta luce e pace nel cuore di chi pronuncia questo mantra. Dopo aver assunto una posizione comoda, con la schiena eretta e gli occhi chiusi, respirate per qualche minuto per prendere contatto con il momento presente, e concentrarvi. Poi cominciate a intonare dentro di voi (quindi mentalmente) "Om Shanti", cercando di farlo risuonare all'altezza del centro del petto (questo punto è chiamato Atman ). Il ritmo che si viene a creare deve essere spontaneo, delicato. Si immagini un "gong" che ci dà il tempo e ad ogni colpo si pronunci mentalmente Om Shanti .... quindi ancora Om Shanti ... e così via. Seguire il fluire del respiro non è obbligatorio, anzi bisognerebbe cercare di...

Innamorarsi davvero

Non molto tempo fa ho messo in pratica una specie di rito. Mi stavo innamorando. Il mio pensiero era ossessionato da una persona. E in questo stavo perdendo la mia libertà, la mia capacità di sentirmi appagata dalle piccole cose. Decisa a estirpare da me il dolore dell'abbandono e il bisogno di qualcuno, ho cominciato a muovermi. Poi il movimento si è trasformato in danza, e poi la danza in corsa. E in quel correre ho gridato all'oscurità in cui ero precipitata, con il puro intento di richiamare a me tutte le forze che avevo perso e di riprendermi la mia luce, che era finita in fondo a un pozzo. Ho spinto il corpo oltre la sua naturale resistenza e la mente al limite della sua focalizzazione finché, sotto la coltre dell'innamoramento, ho incontrato la mia rabbia . Allora l'ho sfidata e lei, per spaventarmi, si è trasformata in un lupo feroce. E io ho cominciato a ululare insieme a lei. Alla fine, in un bagno di sudore, mi sono svegliata di nuovo padrona di me stessa...

Ombra e compito dharmico

Il compito dharmico è quella direzione che, se intrapresa, porta a una veloce espansione della coscienza. E' l'obbiettivo della nostra anima. Per capire qual è il nostro compito dharmico, facciamo un passo indietro e diamo un'occhiata, non priva di imbarazzo, ai nostri lati ombra . Sto parlando degli aspetti più bisognosi, frustrati, difficili, intolleranti del nostro sentire. Sì, proprio quelli che emergono quando sentiamo di non essere amati, di non essere apprezzati. Quando sentiamo di essere attaccati, criticati. Quando sentiamo che nessuno si occupa di noi, o che non valiamo niente. Parlo di quegli abissi interiori dove ogni tanto precipitiamo non appena il partner ci delude, un amico ci tradisce o un collega ci fa uno sgarbo. Queste ombre, nutrite nel profondo da ferite mai veramente rimarginate, ogni tanto esplodono come ordingni nucleari e fanno piazza pulita di ogni nostro buon proposito di mantenerci esseri razionali e distaccati, e soprattutto di non ...





Acquista Online su SorgenteNatura.it