Passa ai contenuti principali

Altrove


Arriva il momento in cui qualcosa finisce, perde il suo senso.

A volte non te ne accorgi subito, o forse non vuoi, perché fa male, perché mette tutto in discussione.

Provi a rimanere, per capire se è una crisi di passaggio, se ancora c'è spazio per te in quel luogo.

Alla fine, però, capisci; non puoi più far fiorire ciò che ormai è appassito.

Devi solo accettarlo e uscire da quella stanza.

Cosa ci sarà là fuori? Nessuno può dirtelo con certezza.

Forse, rimanere dove tutto è noto ti farebbe sentire al sicuro. 

Ma sarebbe tradire la tua anima, quella parte di te che vuole uscire, che è già uscita.

Lei sa che qui non c'è più niente da raccogliere, da donare.

La commedia è terminata, il copione ha fatto il suo tempo.

Un altrove ti sta già aspettando.

"Ogni uscita è un'entrata in un altrove" (Tom Stoppard)

Camilla



📌 Notizie

Per i video, visita la sezione Video e Pillole Guru.

Sul blog, trovi tante altre riflessioni o approfondimenti. Vieni a trovarci in HomePage.

👉 Iscriviti alla newsletter qui

📂 Dall'archivio

Ti senti confuso? Fai spazio!

Qualcosa di più grande




Il Cibo Sia la Mia Medicina

Il Cibo Sia la Mia Medicina
Gli alimenti e le ricette per nutrire il microbiota e curarsi mangiando
Stefano Montanari, Antonietta Gatti, Alessandra Borelli, Isabella Massamba
Compralo su il Giardino dei Libri



Energie - Comprensione e Trasformazione

Energie – Comprensione e Trasformazione
La teoria per comprendere e la pratica per trasformare le energie disarmoniche che creano blocchi e impediscono il corretto fluire della vita...
Giorgio Picchi
Compralo su il Giardino dei Libri



Oracolo del Maestro Interiore - Libro con Carte

Oracolo del Maestro Interiore – Libro con 56 Carte
Le carte di AAA cercasi guru disperatamente
Camilla Ripani
Compralo su il Giardino dei Libri


Commenti

Post popolari in questo blog

Chiaroudienza: chiarezza nell'udire

Eccoci giunti alla quarta e ultima tappa sugli extra-sensi, ossia alla chiaroudienza .  La «chiarezza nell’udire» è il canale intuitivo che, come ci dice il nome stesso, predilige la via sonora, il senso dell’udito. Il chiaroudiente può avere la percezione di essere guidato durante le conversazioni e di ripetere frasi che in realtà gli vengono suggerite interiormente. Spesso dialoga mentalmente con se stesso, avvertendo quasi un botta e risposta tra e varie frasi. Sente una connessione con le piante e gli animali , ai quali parla spontaneamente. È anche particolarmente sensibile alle frequenze della musica e ai suoni in generale. A proposito di suoni, quelli percepiti dal chiaroudente possono essere di due tipi: suoni oggettivi, manifesti sul piano fisico, oppure suoni interiori, percepibili solo a lui. Per quanto riguarda le manifestazioni sonore esterne, possono presentarsi come sussurri, voci, canti o musiche , ed essere sentite tramite mezzi quali la radio oppure provenire ...

Il Codice della Guarigione

Nota: l'ultimo aggiornamento di questo post risale al: 24 ottobre 2012 Leggi in fondo gli aggiornamenti! La copertina del libro non mi attirava per nulla, ma ero alla ricerca di informazioni che approfondissero il legame fra stress, memorie cellulari e stato di salute, e il Codice della Guarigione , di Alexander Loyd e Ben Johnson, sembrava focalizzato proprio su questi argomenti. La prima parte del libro è molto bella, scritta bene e organizzata in modo fluido. Il contenuto, strepitoso, fa chiarezza sul ruolo dello stress in relazione alle memorie cellulari . Accade che le nostre cellule abbiano "installato" il programma permanente "Urgenza in corso", e dunque che esse non si comportino più normalmente ma si "contraggano", per dedicare tutte le energie allo "stato di allarme". Ne consegue, prima o poi, un indebolimento del sistema immunitario. Come si fa a riprogrammare la memoria cellulare ? Non certo con la volontà, spiegano gl...

L'io selvaggio

Qualunque sia la direzione da cui proveniamo, qualunque siano i traumi e le prove che hanno segnato il cammino, dentro ciascuno di noi esiste un sentire autentico, un "io selvaggio", legato alla natura profonda ed essenziale del nostro essere, che conosce la verità del nostro cuore e che si accorge dei predatori e degli alleati. Per motivi culturali, di educazione e altro, siamo spessi indotti a trascurare questo sentire, fino a dimenticarci della sua esistenza; allora ci tuffiamo in scenari illusori, ci raccontiamo storie che non sono nostre e facciamo entrare i predatori in casa, scoprendoci insicuri di fronte alla vita. Il supporto e la guida dell'io selvaggio sono essenziali, poiché esso conosce istintivamente  la strada per attraversare il bosco. La prossima volta che avverti un segnale interiore, anche sottile, sia esso un disagio o una gioia, drizza i sensi e attiva il fiuto: è sicuramente il tuo io selvaggio che sta cercando di farti accorgere di qualco...

La montagna che hai davanti non è una prova, ma una missione

Diciamolo, non è proprio un periodo facile. Molte persone sono demotivate, spaventate, sotto stress. Gli specialisti ci dicono che sono aumentati i casi di ansia, di attacchi di panico e di depressione, anche fra i giovanissimi. Qualcuno dice che, in realtà, non siamo abituati ai veri problemi perché non stiamo vivendo una vera e propria guerra, così come hanno fatto i nostri nonni. A tal proposito, vorrei far notare due punti importanti. Vivere in un allarme continuo Primo punto: il nostro sistema nervoso viene messo sotto continua pressione da informazioni e situazioni stressanti, ansiose, allarmanti. I telegiornali, i notiziari, le persone, la cultura intorno a noi ci inondano di notizie negative. E non parlo solo della situazione che stiamo vivendo negli ultimi tempi. Fin da quando nasciamo, veniamo gettati in un mondo intriso di competizione, di continui confronti, un mondo che ci fa percepire come un problema anche ciò che non lo è, come per esempio avere un peso fuori forma, no...

Illuminare l'ombra

In questo periodo sono molto affascinata da una particolare ricerca: quella dell'ombra. Affrontare questa tematica a mio avviso è fondamentale, se vogliamo vivere in pace sia come individui sia come collettività. L'ombra è quella parte di noi che abbiamo dimenticato, rinnegato, chiuso a chiave in una cantina del nostro essere per lasciarla ammuffire lì, lontano dalla nostra coscienza. Lo abbiamo fatto perché in un tempo più o meno lontano abbiamo condannato o giudicato quella parte di noi che l'ombra rappresenta: abbiamo creduto che fosse la vera responsabile del nostro essere poco amati, criticati, rifiutati. Abbiamo agito mossi per profondo dolore o per la terribile paura di non riuscire a sopravvivere. L'ombra anela a essere riconosciuta e integrata, e quindi, alimentata da questo intento, smuove monti e valli per farsi notare da noi. In che modo? Attraverso gli "altri"! E ovviamente non mi riferisco a quelle persone che ci danno sempre ragione...





Acquista Online su SorgenteNatura.it