Passa ai contenuti principali

Tra le righe


Carissimi, torno a scrivere dopo una "pausa di riflessione", che mi sono concessa per ritrovare il mio tempo e, soprattutto, il mio intento. 

Una parte di me vorrebbe continuare a restare in silenzio, scrivere solo per se stessa, così come fatto per anni. Un'altra avverte l'importanza della condivisione e del legame che si crea con i lettori e gli altri amici blogger ogni volta che partecipo alla vita di internet attraverso i miei pensieri.

Non tutto può essere rivelato in modo esplicito. Non tutto può e deve essere esposto, perché polemiche ed energie pervertite sono in agguato. C'è in atto il tentativo di restringere la libertà di pensiero, abbondante ipocrisia e molta strumentalizzazione. Questo non è un buon incentivo per scrivere. Ma non è neanche una buona scusa per smettere di farlo. 

Come procedere, allora? Con intelligenza e buon senso, direi. Continuiamo a scambiarci pensieri e riflessioni, ma teniamo conto del contesto e di ciò che è possibile o meglio opportuno trasmettere.

E non mi riferisco solo alle possibilità materiali, ai mezzi di comunicazione che si possono utilizzare, più o meno censurati, ma anche alle dinamiche energetiche, nel senso che dobbiamo essere consapevoli che ciò che diciamo – i concetti che vogliamo sottolineare, le emozioni che vogliamo accendere attraverso le informazioni che diamo – nutrono o meno determinate vibrazioni e forme pensiero. Siamo consapevoli di questo effetto, o affidiamo le nostre parole al caso o, peggio, alla reattività del momento?

Premesso dunque che non tutto può essere comunicato in modo esplicito, per motivi di censura (politica, sanitaria o culturale) o per motivi di opportunità, è anche vero che spesso, tra una parola e l'altra, inserisco allusioni e significati che raccontano tutta la storia, tutta quell'altra "vita" che può essere colta da chi è ricettivo. Alla fine, dico sempre e comunque quel che voglio dire, ma semplicemente lo dico tra le righe, quindi nascosto e rivelato allo stesso tempo.

La mia esperienza è che, in genere, chi vuole capire capisce comunque, anche a partire da pochi spunti, non ha bisogno di altre spiegazioni; mentre chi non vuole capire non capisce neanche se gli scrivi ogni dettaglio nero su bianco, con tanto di istruzioni allegate. Divulgare qualcosa, dunque, non implica automaticamente che sarà compreso, perché la comprensione dipende dal livello di coscienza della persona che ascolta e non dalla quantità di nozioni che vengono impiegate.

Inviare messaggi tra le righe significa trasmettere un contenuto per risonanza, nasconderlo nelle parole, invece di rivelarlo attraverso di esse. Quante volte abbiamo riletto un libro, dopo un po' di tempo, e abbiamo colto significati di cui prima neanche ci eravamo accorti? È perché un libro può avere tante storie: quelle ufficiali, raccontate dalle pagine stampate, e quelle nascoste, che possono essere colte solo da chi è pronto a farlo.

Ecco, è per dirvi che uso le parole non tanto per "spiegare" e dare informazioni, ma per attivare delle risonanze, che viaggiano al di là delle parole stesse. Si tratta di cogliere sintonie, scorgere i significati oltre le apparenze, accrescere vibrazioni che nutrono, restare aperti alle multidimensioni dell'esistenza. Si tratta di riconoscersi fra alleati, senza doversi spiegare ogni volta. Non dire per dire. O dire per dire ciò che non può essere detto. La mente superficiale non si accorgerà, ma chi si accorge troverà le sue risposte

Naturalmente, questa di cui parlo è una modalità che appartiene a me, al mio destino, alla mia scelta di non schierarmi con gli estremi dei poli, ma di farmi messaggera di qualcosa che è oltre e che, come tale, può essere sussurrato solo tra le righe. Non significa che tutti debbano fare così. 

Ognuno ha il suo ruolo e ogni ruolo è prezioso e io lo rispetto. Ci sono poeti e ci sono guerrieri, ci sono soldati del momento e persone che coltivano in silenzio per il tempo che sarà. L'importante è essere aderenti alla verità di ciò che si è (davvero), riconoscersi, ricordarsi di sé. Attenzione, quindi, a non ricoprire ruoli scelti da altri per noi, né a fare il gioco di chi si nutre di paura o di conflitto, anche in nome della luce.

A presto!

Camilla


📌 Notizie

Per i video, visita la sezione Video e Pillole Guru.

Sul blog, trovi tante altre riflessioni o approfondimenti. Vieni a trovarci in HomePage.


📂 Dall'archivio





AAA Cercasi Guru Disperatamente
AAA Cercasi Guru Disperatamente
Come salvarsi l'anima, il portafogli e le mutande. Manuale pratico di sopravvivenza spirituale
Camilla Ripani
Compralo su il Giardino dei Libri



Oracolo del Maestro Interiore - Libro con Carte
Oracolo del Maestro Interiore – Libro con 56 Carte
Le carte di AAA cercasi guru disperatamente
Camilla Ripani
Compralo su il Giardino dei Libri




Commenti

Anonimo ha detto…
Camilla è stupendo

Post popolari in questo blog

Chiaroudienza: chiarezza nell'udire

Eccoci giunti alla quarta e ultima tappa sugli extra-sensi, ossia alla chiaroudienza .  La «chiarezza nell’udire» è il canale intuitivo che, come ci dice il nome stesso, predilige la via sonora, il senso dell’udito. Il chiaroudiente può avere la percezione di essere guidato durante le conversazioni e di ripetere frasi che in realtà gli vengono suggerite interiormente. Spesso dialoga mentalmente con se stesso, avvertendo quasi un botta e risposta tra e varie frasi. Sente una connessione con le piante e gli animali , ai quali parla spontaneamente. È anche particolarmente sensibile alle frequenze della musica e ai suoni in generale. A proposito di suoni, quelli percepiti dal chiaroudente possono essere di due tipi: suoni oggettivi, manifesti sul piano fisico, oppure suoni interiori, percepibili solo a lui. Per quanto riguarda le manifestazioni sonore esterne, possono presentarsi come sussurri, voci, canti o musiche , ed essere sentite tramite mezzi quali la radio oppure provenire ...

Chiarosenzienza: chiarezza nel sentire

Dopo aver parlato dei canali intuitivi e in particolare della chiaroveggenza , ci occupiamo ora della chiarosenzienza («chiarezza nel sentire»). Questo è il canale intuitivo di chi riceve indicazioni e messaggi attraverso le emozioni e le sensazioni nel corpo.  Chi è dotato di chiarosenzienza possiede in genere una buona capacità empatica , è sensibile e sa immedesimarsi nel dolore degli altri. I chiarosenzienti sentono "a pelle" se la persona che hanno davanti è più o meno luminosa e qual è il suo stato interiore. Finché non imparano a mettere dei confini con le energie che hanno intorno – cosa che hanno difficoltà a fare, per cui tendono ad assorbire ogni sorta di influsso, nel bene e nel male – è meglio che stiano lontano dalle persone negative o dai "vampiri energetici" e, più in generale, dai luoghi eccessivamente affollati. Sono sensibili alla qualità sottile degli ambienti , tanto che appena entrano in una stanza colgono subito il tipo di atmosfera presen...

11. Meditazione e vuoto mentale

Cominciamo oggi a occuparci di uno strumento fondamentale e importantissimo: la meditazione . Tratterò l'argomento in più occasioni, essendo vastissimo... ma metto subito in chiaro che non è possibile praticare la meditazione senza la guida di un valido istruttore che conosca i nostri meccanismi interiori. Tuttavia nel frattempo ci si può avvicinare all'idea, e l'intento di questi scritti è quello di facilitarvi l'approccio all'argomento, o anche solo di stimolare un dibattito in merito. In base ai numerosi testi che si trovano in circolazione, si può essere indotti a credere (così come credevo io stessa in passato) che meditare equivalga a fare il " vuoto mentale ": a far cadere cioè ogni tipo di pensiero. Qui tuttavia c'è il rischio di farsi male, perché con tutte le forme energetiche che ci attraversano quotidianamente, non mi pare proprio il caso di "assentarsi" e venir meno in coscienza, perché tali energie avrebbero più facoltà di...

Ringraziare per il cibo

Da bambina non era raro trovarmi a delle tavolate dove si faceva una preghiera e si ringraziava per il cibo in tavola. Oggi questo non accade più. La maggior parte della gente ha perso l'abitudine di benedire e ringraziare per il cibo . Alcuni si lanciano sulle cibarie in tavola senza neanche aspettare che tutti gli amici e i parenti siano seduti. Non di rado accendono pure la tv per "farsi compagnia" o continuano a chattare con lo smartphone. Già tanto se si ricordano di masticare. Essere disattenti con ciò che mangiamo è solo l'inizio di una disattenzione più grande, quella che estendiamo alle emozioni e alle idee di cui ci nutriamo. Tutto ciò che entra in noi diventa parte di noi e andrebbe vagliato attraverso la nostra amorevole presenza . Per quanto mi riguarda, se c'è un'atmosfera agitata in cucina o se qualcuno accende la televisione, mangio con difficoltà e il pasto mi risulta più pesante o indigesto. Invece, quando l'ambiente è sereno e ac...

Allineamento con l'anima

Nei post precedenti abbiamo visto che andare incontro ai propri sogni comincia dalla chiarezza e richiede di saper fare delle scelte. Un altro step importante è l'allineamento con l'anima . Si dice che puoi realizzare tutto quello che vuoi, ma in realtà puoi realizzare tutto quello che vuole l'anima. L'anima è un potenziale di luce che anela a realizzarsi attraverso di te, ti ha scelto perché sa che tu puoi manifestare il suo desiderio, a patto che ti allinei a lei.  Se l'individuo non ha coscienza della sua anima o è molto assoggettato alle maschere della personalità, sarà inevitabilmente attirato da altri obiettivi, superficiali, indotti dal mondo esterno. In questo caso, è giusto che egli compia il suo percorso, perché bisogna attraversare le illusioni, per scoprire che sono tali. Per coloro che sentono il richiamo dell'anima, o comunque sanno di avere dentro di sé un mondo di valori che richiede attenzione, diventa essenziale allinearsi a questa loro dimens...





Acquista Online su SorgenteNatura.it