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Il fattore coscienza



Tutti i soldi del mondo non possono comprare il legame dell'uomo con la sua anima. Questo legame va conquistato e "pagato" con il lavoro su di sé, ossia con lo sviluppo della coscienza.

Nel leggere la frase qui sopra, su cosa hai messo la tua attenzione? Sui "soldi" o sulla "coscienza"? Hai pensato che sto parlando male dei soldi... o che sto parlando bene della coscienza? In realtà sto parlando bene di entrambi, ma li sto differenziando in quanto si tratta di ambiti diversi.

Il denaro

Il denaro è uno strumento che fa parte delle possibilità del piano materiale. 

La realtà materiale, compreso il denaro e il modo in cui lo utilizziamo, è la conseguenza di una realtà potenziale: ciò che tangibilmente esiste nasce dapprima nel mondo delle energie, che è il mondo sottile, e solo in seguito prende forma materiale. Mai è vero il viceversa.

La coscienza

Agire sul mondo delle energie significa agire sulla matrice che genera la realtà oggettiva. Ed è qui che entra in scena la coscienza.

La coscienza è quella consapevolezza di sé e della natura profonda della realtà, tale che permette di rapportarsi attivamente con il piano delle energie, dei potenziali e dei significati.

La coscienza è ciò che ti fa intuire il significato oltre le apparenze, i moventi oltre le motivazioni, il bisogno reale da soddisfare oltre i contrasti e i giudizi. La coscienza è lungimirante, conosce i codici interiori che producono il cambiamento e opera pazientemente affinché siano attivati.

La coscienza collettiva

La coscienza individuale si inserisce nella coscienza collettiva, di cui è parte. È l'umanità nel suo complesso a creare un certo tipo di realtà piuttosto che un altro. Il mondo non si esprime a caso, ma risponde alla coscienza collettiva.

Il denaro si è inserito nella nostra realtà quale espressione di ciò che la coscienza individuale e collettiva hanno generato e permesso. Quando cambierà tale coscienza, allora cambierà anche la "forma" del denaro (e il processo, in realtà, è già iniziato...).

Cambiare la realtà

Per cambiare la realtà dobbiamo agire sulla sua matrice energetica, dunque dobbiamo agire tramite il fattore coscienza, che è sempre in evoluzione.

A livello individuale la coscienza si espande grazie al lavoro su di sé e alle pratiche di consapevolezza e, a livello sociale, grazie al servizio e alla messa in pratica dei valori che tutelano il bene collettivo. Questo richiede tempo, energia, impegno – non c'è altro modo – e il frutto è proprio la coscienza che si evolve, sempre più capace di allinearsi con l'anima e di incarnare in Terra il suo progetto.

Il denaro non può in alcun modo comprare l'espansione di coscienza perché il denaro, come visto, è una conseguenza della coscienza stessa, è cioè una manifestazione tangibile, esterna e materiale di una realtà potenziale, laddove quest'ultima è governata dalla coscienza.

Certamente, il "modo" in cui usiamo il denaro – come ogni altra opportunità materiale – può darci l'occasione per lavorare su di noi, ma il denaro in quanto tale non può essere generatore di cambiamenti, solo la coscienza lo è. 

Quando ci illudiamo che vincendo alla lotteria la nostra vita cambierebbe al meglio, stiamo perdendo di vista la realtà centrale della coscienza e ci stiamo illudendo che a cambiare le cose sia ancora una volta il denaro in quanto tale. Ma questo è solo ciò che appare in superficie.

Non sto dicendo che non serve a niente essere milionari. Ho così tanti progetti nel cuore, che mi sentirei davvero entusiasta di poter disporre di tutto il denaro necessario per dare loro vita! Però sono consapevole che quel denaro non genererebbe alcun reale cambiamento, se il cambiamento non fosse già parte della mia coscienza. È ben risaputo come alcuni vincitori della lotteria abbiano sperperato tutto il loro denaro nel giro di poco tempo, e come invece persone con risorse limitate siano riuscite a creare opportunità e ricchezza dopo aver cambiato il proprio atteggiamento interiore ossia il proprio livello di coscienza.

Prima di tutto, alimentiamo la coscienza, sviluppiamo la consapevolezza di chi noi siamo, lavoriamo "su" di noi e "per" gli altri, e questo creerà un legame con l'anima, colei che ci guida nella missione che siamo venuti a incarnare. Da questo lavoro, da questo impegno coscienziale, deriva ogni cosa, ogni pensiero, ogni prospettiva, ogni forza, ogni scelta, ogni concretizzazione. Tutto il resto, denaro compreso, è una conseguenza.

Camilla


Il mio libro:
(Anima Edizioni)

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Credits image: Engin Akyurt

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