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Non parlare di te



Non parlare di te e dei tuoi progetti sempre e con tutti, e meno che mai con chi in passato ha dimostrato mancanza di empatia nei tuoi confronti, anche se si tratta di conoscenti, amici o parenti.

In questa nostra società, che presenta aspetti di violenza e narcisismo, alcune persone sono mosse verso di te perché spinte dall'apparenza, dalla curiosità o dalla voglia di interferire nel tuo cammino, ma oltre a questo non vi è da parte loro ascolto autentico, né presenza, né alcuna reale volontà di sostegno. Lo capisci dai fatti, eloquenti più di ogni parola. Lo capisci da come ti senti, solo o a disagio, dopo che hai confidato loro qualcosa.

Allora, che fare? Impara a tacere, a non esporre la tua anima, a non far entrare qualcuno in casa solo perché ha bussato distrattamente alla tua porta o perché la vita gli ha assegnato un posto accanto a te. Metti quei confini che solo il silenzio sa ergere con maestria. È tuo dovere tacere per rispettare e proteggere prima di tutto te stesso, la tua energia, il tuo intento.

Nel contempo, guarda avanti in serenità e senza recriminare, perché ognuno fa quello che può con la consapevolezza di cui dispone. Non c'è bisogno di diventare dei sordomuti o chiudersi in atteggiamenti di opposizione: puoi sempre discorrere del più e del meno, puoi sempre restare in superficie senza svelare i dettagli che ti riguardano. E, in ogni caso, puoi sempre offrire il tuo ascolto disinteressato per scaldare il cuore di chi non è abituato a interagire con umanità.

Quando sarà il momento giusto per parlare di te, scoprirai che basteranno poche parole, o forse nessuna, perché le persone che capiscono davvero non hanno necessità che sia loro spiegato alcunché.

Camilla




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