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Arrendersi

Il potere non ha mai la pazienza dell'amore. Il potere vuole tutto e subito. Mentre l'amore non forza mai una direzione, una crescita, anche se fa in modo di alimentarla il più possibile.

L'attaccamento al potere e alla sua frequenza può manifestarsi in modi anche subdoli, modi che a volte chiamiamo "generosità", "benevolenza", "arrendevolezza" o anche "amore", "amicizia", "sentimenti"… ma altro non sono che vie per controllare e legare gli altri.

Ogni volta che ci ritroviamo a vivere un periodo di dolore o difficoltà, fermiamoci per un istante e chiediamoci: c'è stato un momento, in passato, in cui abbiamo fatto delle scelte per brama di potere? E al posto di "potere" leggasi: attaccamento, avidità, ricerca di sicurezza, ansia del controllo, desiderio di sentirsi importanti, ecc. perché quello è il momento in cui abbiamo indebolito il nostro sistema psico-fisico, quello è il momento in cui abbiamo aperto la porta a energie pesanti, comunque le si voglia chiamare, che oggi mostrano i loro frutti.

Ogni volta che assecondiamo la voglia di potere, a discapito dell'amore, mettiamo il seme per una nuova sofferenza. Non è un giudizio, è un accorgersi. Accorgersi che all'amore ci si può arrendere – e ci si deve arrendere – ed è quello il momento in cui cominciamo a guarire dalle nostre ombre.



Image credits: ©2006-2013 ~oxymore

Commenti

Joker ha detto…
Si può dire che l'Amore è il buon maestro, che ti insegna e da gli strumenti per permetterti di esprimere al massimo te stesso?

E che invece il potere è il cattivo maestro, che ti insegna e fa di tutto per cambiarti secondo la direzione che vuole lui?

Il primo esalta la nostra natura, il secondo la corrompe... E' una sottile differenza, ma sostanziale.

Un abbraccio!
eliana ha detto…
ciao Camilla,
è da poco che ti leggo. complimenti per il tuo sito e devo dire che il post di oggi ci propone una bella riflessione...e la domanda è quindi??? mi piacerebbe andare un pò più in là, quale è l'atteggiamento giusto?
Camilla Ripani ha detto…
"Quale cosa devo fare o innescare nella mia vita per andare un po' più in là?" Questa è la domanda perfetta da rivolgere al nostro "io", che lo si chiami angelo, guida, o Dio. Occhio che le risposte raramente sono "comode" :)
Buona ricerca, Eliana e ben arrivata.
C
eliana ha detto…
Già l'ho capito che può non essere comoda la risposta, leggendo il tuo post dell'area comfort....

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