Passa ai contenuti principali

13. Il perdono

"Perché mai dovrei perdonare chi mi ha fatto del male?" - quante volte ho sentito e continuo a sentire questa domanda!

Il perdono accade, non si può imporre

Il perdono è un momento che accade quando siamo pronti ad accoglierlo, certo non possiamo imporcelo. Questo è poco ma sicuro. Tuttavia è possibile coltivare un atteggiamento di predisposizione al perdono, di ascolto e accoglienza. E ci sono ottimi motivi per farlo...

Un'antica ferita e l'incapacità di dare

Se ci  mettiamo all'ascolto del nostro rancore possiamo udire la voce della rabbia, nutrita da orgoglio, da disperazione, da ogni occasione in cui siamo stati messi da parte, ignorati e traditi (probabilmente non solo in codesta vita). Coloro che non riusciamo a perdonare sono spesso le persone che con il loro atteggiamento hanno concretizzato i nostri timori più profondi: quelli di non essere valevoli di amore e di rispetto.
Desideriamo essere amati, rispettati, onorati...  in questo siamo mossi da una profonda volontà di potenza, da un desiderio di prendere... che forse ha soffocato la nostra capacità di dare.

Perdonare è liberare... se stessi

Si pensa che il perdono debba essere rivolto verso la persona che ci ha feriti ma in realtà il perdono riguarda soprattutto noi stessi: sia che la persona ci chieda "scusa" o meno, noi possiamo scegliere di liberarci dalle catene del rancore e andare avanti... consci che nella vita nessuno è perfetto, e che il male che abbiamo ricevuto forse noi stessi lo abbiamo inflitto in un'altra modalità.
Con il perdono concediamo a noi stessi di non rimanere più legati al passato o a un particolare punto di vista; ci concediamo di provare nuovamente fiducia nella vita, e liberiamo tutte le nostre attenzioni ed energie per investirle in qualcos'altro. In questo modo affrontiamo attivamente la nostra luce e la nostra ombra, e smettiamo di imputare all'esterno di noi le conseguenze di quello che attiriamo nella vita.

Il mondo è uno specchio

Siamo anime che si sono immerse nella materia per fare un'esperienza di crescita spirituale. La materia è al nostro servizio, e così lo sono gli ostacoli, i problemi e le difficoltà che minano la nostra capacità di essere felici... ostacoli che in realtà minano le nostre illusioni affinché possiamo nutrire e accrescere le nostre qualità divine, reali. Nulla non ci è dato che non possiamo affrontare e che non ci parli di noi stessi, delle nostre stesse mancanze e opportunità... A un livello superficiale noi subiamo il torto di una persona, ma a li vello profondo l'esperienza della delusione ci mette in contatto con la qualità-ombra che è in noi e che dobbiamo trasmutare, altrimenti non l'avremmo provata.

Il rancore nutre la nostra incapacità di crescere

Quando puntiamo il dito nel dolore e serbiamo rancore, rimaniamo incollati a un'idea limitata del mondo, ci "leghiamo" a chi ci ha fatto del male, all'idea stessa del torto e dell'ingiustizia, e ce ne nutriamo per alimentare e giustificare la nostra rabbia... rabbia che se fosse realmente assente, non potrebbe essere stimolata comunque. In questo modo facciamo dipendere il nostro stato d'animo dall'ombra, dal dualismo, dalla nostra stessa incapacità di trasformare il marcio in concime per qualcosa di migliore... Ciò non significa che bisogna permettere alle persone immature o distruttive di fare e farci danno, ma un conto è "proteggersi",  curarsi di sé e focalizzarsi su ciò che va nutrito, e un altro è rimanere cristallizzati nel sentimento di astio e rancore, con atteggiamento autistico verso qualunque possibilità di crescita, insita in ogni perdita.

L'azione che conta è quella interiore

Si può certamente perdonare e decidere di tagliare i conti con una persona/situazione, come anche si può tenere rancore dentro di sé e continuare a frequentare la stessa persona/situazione. Quello che accade fuori è irrilevante, ciò che conta è invece la nostra presenza, il nostro stato interiore... è questo che fa la differenza e che, alla fine di tutto, determinerà la qualità del nostro percorso. Si riceve quel che si dà: una  legge immutabile ed eterna che scandisce il ritmo della crescita e dell'evoluzione...

Responsabilità e creatività

Ecco quindi che il perdono ci dà una misura di quanto siamo disposti a lasciarci andare alla vita, comunque essa sia. Più siamo disposti a prenderci la responsabilità di quello che "attiriamo" nella vita, e nel contempo abbiamo la capacità di affidarci e provare fiducia, più riusciamo a perdonare gli altri. Più siamo creativi, duttili, multi-visionari, aperti e compassionevoli in modo cosciente verso le nostre ombre, più lo siamo verso quelle degli altri.

Sciogliere la corazza di ghiaccio

Infatti si può notare come gli individui che spesso hanno difficoltà a perdonare gli altri, sono in realtà i primi a non saper vedere e perdonare le proprie parti "oscure"... sono spesso molto critici, duri e hanno bisogno di imparare ad amare e ad amarsi di più. La corazza di ghiaccio con cui hanno avvolto il cuore espone loro a continue delusioni e dolori, perché non solo con essa si proteggono illusoriamente dal dolore, ma si privano anche della stessa possibilità di vivere e sentire la gioia di vivere...

Prima o poi capiremo che non possiamo odiare gli altri senza odiare noi stessi... e che perdonando noi stessi, perdoniamo gli altri.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il Codice della Guarigione

Nota: l'ultimo aggiornamento di questo post risale al: 24 ottobre 2012 Leggi in fondo gli aggiornamenti! La copertina del libro non mi attirava per nulla, ma ero alla ricerca di informazioni che approfondissero il legame fra stress, memorie cellulari e stato di salute, e il Codice della Guarigione , di Alexander Loyd e Ben Johnson, sembrava focalizzato proprio su questi argomenti. La prima parte del libro è molto bella, scritta bene e organizzata in modo fluido. Il contenuto, strepitoso, fa chiarezza sul ruolo dello stress in relazione alle memorie cellulari . Accade che le nostre cellule abbiano "installato" il programma permanente "Urgenza in corso", e dunque che esse non si comportino più normalmente ma si "contraggano", per dedicare tutte le energie allo "stato di allarme". Ne consegue, prima o poi, un indebolimento del sistema immunitario. Come si fa a riprogrammare la memoria cellulare ? Non certo con la volontà, spiegano gl...

Essere alleati di noi stessi

Si fa tanto un gran parlare di creazione della realtà, legge dell'attrazione, magnetismo personale, magia e così via... Argomenti molto interessanti e che meritano di essere approfonditi, ma che richiedono comunque un requisito: essere alleati di noi stessi . Se da una parte il rapporto con le altre persone è fondamentale – al punto che la maggior parte delle patologie fisiche e psichiche, secondo me, hanno origine da disfunzioni relazionali –, dall'altra è parimenti essenziale prenderci la responsabilità di costruire un rapporto con noi stessi, che sia sano e saldo , un rapporto che niente e nessuno al mondo possa spezzare e mettere in dubbio, un rapporto che sia espressione dell'alleanza sancita con il nostro "io". Avere un tale rapporto con noi stessi è ciò che fa la differenza quando abbiamo bisogno di  trovare forza ed energia per superare gli ostacoli e tenere duro se il tempo lo richiede, diversamente rischiamo di deprimerci o buttare all'aria l...

Essere alleato di te stesso

Si fa tanto un gran parlare di creazione della realtà , legge dell'attrazione, magnetismo personale, magia e così via. Tutte cose molto interessanti e che meritano di essere approfondite. Ma che richiedono un requisito essenziale: essere alleato di te stesso . Il rapporto con le altre persone è fondamentale – al punto che ritengo che la maggior parte delle patologie fisiche e psichiche abbia origine da disfunzioni relazionali – tuttavia è altrettanto essenziale costruire un rapporto con te stesso che sia sano e saldo, un rapporto che niente e nessuno possa spezzare e mettere in dubbio. Questo rapporto si costruisce rispettando il tuo sentire, la tua chiamata, la tua luce . Si costruisce facendoti carico dei tuoi bisogni, dei tuoi dolori, dei tuoi sogni. Si costruisce restando nell'accoglienza, anche quando non c'è nulla di accogliente, non per buonismo spirituale ma perché tutte le tue voci interiori hanno bisogno che tu ci sei per loro. In altre parole, questo rapp...

Ombra e compito dharmico

Il compito dharmico è quella direzione che, se intrapresa, porta a una veloce espansione della coscienza. E' l'obbiettivo della nostra anima. Per capire qual è il nostro compito dharmico, facciamo un passo indietro e diamo un'occhiata, non priva di imbarazzo, ai nostri lati ombra . Sto parlando degli aspetti più bisognosi, frustrati, difficili, intolleranti del nostro sentire. Sì, proprio quelli che emergono quando sentiamo di non essere amati, di non essere apprezzati. Quando sentiamo di essere attaccati, criticati. Quando sentiamo che nessuno si occupa di noi, o che non valiamo niente. Parlo di quegli abissi interiori dove ogni tanto precipitiamo non appena il partner ci delude, un amico ci tradisce o un collega ci fa uno sgarbo. Queste ombre, nutrite nel profondo da ferite mai veramente rimarginate, ogni tanto esplodono come ordingni nucleari e fanno piazza pulita di ogni nostro buon proposito di mantenerci esseri razionali e distaccati, e soprattutto di non ...

Buttarsi consapevolmente dentro l'abisso

Ogni tanto qualche "sapientone" mi fa notare che "la mente è un principio superiore" rispetto alle emozioni. E me lo fa notare soprattutto se gli racconto dei lavori emotivi che sto facendo per contattare la rabbia e lasciarla essere "allegramente" così come vuole essere, il che suscita evidentemente un certo grado di preoccupazione, per non dire disapprovazione. Le frasi più gettonate che mi sento dire? Queste: "Le persone spirituali non si lasciano governare dalla rabbia", "Così alimenti l'energia della rabbia nell'ambiente", "Bisogna sacrificare i propri impulsi per costruire l'armonia attorno a sé, sennò la personalità prende il sopravvento sull'anima" e così via.  E tutto questo solo per aver manifestato, a gran fatica, un po' di emozioni rabbiose. Parliamoci chiaro: la repressione delle emozioni è dietro l'angolo, e non c'è niente di più dannoso per la salute e soprattutto di più efficace ...





Acquista Online su SorgenteNatura.it