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10. Esoterismo: che parola!

Quando dico che mi interesso di "esoterismo" ogni tanto qualcuno mi guarda male... "mamma mia, questa è  una strega... lo dicevo io" deve essere fra i pensieri che emergono. "Dalla roba esoterica bisogna stare lontani" è invece il monito di qualcun altro, come se mi avessero beccata a spacciare chissà quale polverina.

Chiaramente è diffuso un certo fraintendimento di fondo (creato ad arte?).

"Esoterismo" è un termine che - in realtà - rimanda a tutte quelle dottrine e insegnamenti che, da sempre, i Maestri trasmettono in forma diretta e riservata ai loro discepoli. "Esoterico" è dunque un percorso iniziatico proposto da un Istruttore, accessibile attraverso un coinvolgimento e un lavoro personale, e non tramite sbandieramenti di piazza.

Diverso è ll termine "essoterico" (con due "s") che invece allude a insegnamenti e rituali che possono essere dati in forma pubblica. Ad esempio, la messa cristiana è un rito essoterico.

Il percorso esoterico è scientifico, di esplorazione diretta, accessibile a chiunque abbia voglia, tempo e maturità per seguirne i dettami. Come detto, non si tratta di fare strani giochi di magia, di richiamare i morti o di imporre la nostra volontà attraverso formule oscure... tanto più che il vero studioso di esoterismo è conscio delle implicazioni karmiche conseguenti a qualunque "forzatura" energetica, e sarà sempre ben accorto nel muoversi nella vita con la maggior consapevolezza e innocuità possibile.

Insomma, se proprio volete stare "tranquilli", dovreste rivolgervi a un esoterista, di quelli però che conoscono e onorano il vero significato del termine. Perché dall'altra è vero che tanti sedicenti maghi, operatori truffaldini o anche sensitivi immaturi del "settore spiritualità" non esitano a manipolare le persone approfittando della loro ignoranza.

Ricapitolando, l'esoterismo comprende lo studio - non solo teorico ma pratico - delle scienze occulte (che riguardano la realtà invisibile dell'uomo, i suoi corpi e i mondi sottili con cui è in contatto) insegnate, in modo diretto e riservato, da un Maestro a coloro che si siano incamminate sul Sentiero del Sé. Più in generale, basterà dire che un esoterista è soprattutto uno yogi: una persona che sta realizzando l'unione con la sua Anima e con il suo Spirito.

I particolari di certi insegnamenti chiaramente non possono essere profusi in modo superficiale al grande pubblico; nell'antichità si rispettava e onorava la segretezza e l'attenzione che nutriva e proteggeva questa conoscenza, mentre ad un certo punto della storia, soprattutto nel mondo occidentale, si è riusciti a far apparire tali percorsi iniziatici come malefici, pericolosi, o frutto di superstizione.

Ci sono vari livelli di approfondimento in un percorso esoterico, che dipendono dalla maturità animica cioè dalla consapevolezza della persona, ma in genere (anche se generalizzare è in realtà impossibile) chiunque può incamminarsi se ha voglia di lavorare seriamente su di sé per trasformare i propri lati ombra. Qualcuno di noi è sul Sentiero già da molte vite e, se così è, non mancherà di continuare a questo giro il lavoro precedentemente iniziato.

Inutile dire che la fretta qui non è ammessa, al di là di un'ardente aspirazione spirituale. Nuove realtà e trasformazioni effettive accadono infatti non da un giorno all'altro ma attraverso un quotidiano lavoro di osservazione, presenza e alchimia interiore, il solo in grado di imprimere nuovi solchi energetici all'interno della propria coscienza. Anche se dall'altra le trasformazioni che coinvolgono un individuo sul Sentiero sono spesso numerose e rapide.

Ma se trovate un seminario di due giorni in grado di trasformare efficacemente e realmente il vostro livello di coscienza, fatemi un fischio perché allora non ho capito una mazza.

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