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Buon Natale!




Quest'anno il Natale si sente poco nell'aria, almeno dalle mie parti... E da voi? Le persone hanno poca voglia di rallegrarsi; ci sono da una parte difficoltà oggettive e importanti, e dall'altra c'è chi comunque ha paura... "Non ho voglia di festeggiare" dicono.

Quanto a me, non ho mai amato il Natale. Spesso nella mia infanzia ha rappresentato solo un momento di tensione, disagio, ipocrisia. Crescendo, lo scenario non è cambiato molto.

Eppure, da ragazzina, avevo una forte connessione con il Cristo e amavo leggere e rileggere il Vangelo. Proprio per questo, desideravo che il Natale rappresentasse un momento di verità, di semplicità, una dilatazione d'amore nelle pieghe dello spazio-tempo. E invece ogni volta mi ritrovavo dentro un film differente, fatto di assurde sceneggiate, ai limiti dell'esaurimento nervoso.

Poi, a un certo punto, mi sono riappropriata di questa esperienza, grazie al fatto che sono andata a cercarla altrove, al mio interno.

Il Natale è per me la celebrazione dell'energia di amore che esiste prima di tutto dentro di noi, ma occorre riscoprirla, contattarla, così che possa essere elargita e incontrata anche fuori.

Non rinunciamo al Natale, non aspettiamo che vada tutto "bene" per raccogliere il suo messaggio profondo. Anzi, soprattutto nelle situazioni più difficili e incerte, dovremmo aver cura di questa festività che, più che la religione, riguarda il cuore e il trionfo della luce.

Se fuori tutto crolla, il Natale ci ricorda che una nuova vita si fa strada, una nuova luce, una nuova capacità di essere amore, di essere più grandi delle illusioni.

Qualcuno si appella direttamente al Cristo, il grande Maestro dell'Occidente, e qualcun altro preferisce appellarsi alla buona volontà, ai rapporti umani: sono tutte forze dell'invisibile ed è sempre bene abbracciarle.

Spesso i cambiamenti partono da ciò che non si vede né si tocca: da una idea, da una diversa prospettiva, da un'intuizione che, tramite l'anima, si fa strada al di là della paura.

Sto cercando di dire: non facciamoci portare via il Natale. Lasciamo che trovi spazio dentro di noi, dove può crescere al sicuro, lontano da chi vorrebbe boicottarlo. Permettiamogli di diventare il nostro collegamento con l'invisibile, con l'amore, la luce, e con quel destino di cui siamo sacri custodi.

Non si tratta di "festeggiare", si tratta di ricordare e onorare ciò che portiamo nel cuore.

Buon Natale!

Camilla




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