Passa ai contenuti principali

Lasciarsi alle spalle una relazione disfunzionale (con video)




Chi ama e rispetta se stesso non sceglie un partner che abbia atteggiamenti distruttivi o ambigui, perché desidera relazionarsi solo con individui integri, capaci di amare. Diversamente, preferisce restare da solo. Alcune persone, invece, sono così intossicate dal bisogno d’amore che si trattengono dentro una relazione anche quando è distruttiva e fonte di conflitto.

Se drammi, ambiguità o mancanza di rispetto sono gli ingredienti principali di un rapporto di coppia dal quale non riesci a sottrarti, potresti soffrire di dipendenza affettiva. La dipendenza affettiva è una vera e propria dipendenza di carattere emotivo che ti spinge ad attaccarti eccessivamente al partner. La sola idea di allontanarti da lui ti crea ansia, nervosismo e a volte una disperazione tale che preferisci restargli accanto sempre e comunque, nonostante ti offra solo gli avanzi della sua vita, che tu raccogli come fossero lauti pranzi di cui non poter fare a meno. La dipendenza affettiva pian piano logora le tue energie, distrugge i tuoi ultimi residui di autostima e, in alcuni casi, intacca anche la tua salute.

Arriva il giorno in cui capisci che il bisogno di amore non è amore e decidi di sottrarti a un rapporto distruttivo. Sai che non sarà semplice, che dovrai affrontare delle crisi, ma sai anche che è il primo grande passo verso il rispetto e l’amore per te stesso, un passo di cui non ti pentirai mai.

Se in questo momento della tua vita hai preso la decisione di allontanarti da una relazione disfunzionale, ecco alcuni preziosi suggerimenti.

1) Non tenere aperta la porta al tuo ex (anche se lui ti chiede di farlo). Stacca ogni possibilità di contatto, cancella il suo numero dalla rubrica telefonica e da WhatsApp, non andare a vedere la sua bacheca su Facebook (anzi, l’ideale sarebbe bloccarne il profilo così da tagliare via ogni tentazione sul nascere) e non parlare in continuazione di lui e di quello che ti ha fatto con tutte le persone che incontri. Ogni volta che porti l’attenzione su di lui richiami memorie di stress e di dolore.

2) Probabilmente avevi messo il tuo partner al centro del mondo e organizzavi i tuoi impegni in base alla sua disponibilità, e non alla tua. È giunto il tempo di mettere te stesso in cima alle tue priorità. La rinascita comincia da qui.

3) Ogni volta che il dolore dell’abbandono o della separazione ti sferra un colpo, chiediti: io ci sono per me? Mi occupo di me o mi abbandono? Mi considero la persona più importante di cui prendermi cura? Ascolto e seguo i miei desideri? Come posso costruire una relazione autentica e soddisfacente con me stesso?

4) Se ti senti troppo stressato o emotivamente instabile, valuta di rivolgerti a uno psicoterapeuta, meglio se specializzato in traumi, lutti e abbandoni. Scegli con attenzione il professionista in questione, valuta il suo curriculum e la sua serietà.

5) Cura il tuo aspetto. Lavati, vai in palestra, vestiti con attenzione. Non importa se non hai alcuna voglia di farlo o se l’unico essere umano che oggi pensi di incontrare sia la vecchietta del piano di sotto. Fai in modo di essere al tuo meglio, è un modo di rispettare te stesso. 

6) Esci di casa, sposta la tua attenzione all’esterno. Coltiva nuove amicizie, visita un giardino, perditi in un museo, esplora una libreria... C’è sempre qualcosa da scoprire là fuori.

7) Coltiva le tue passioni o creane di nuove. Scegli un hobby, iscriviti a un corso, impara un’arte, sviluppa una competenza. Anche se ti sembra di non avere interesse per nulla, prendila come una sfida per trovare qualcosa che riaccenda la tua anima. Sperimenta, esplora, datti una possibilità, non fermarti fino a quando non sentirai il piacere nel fare qualcosa.

8) Se non hai un lavoro appagante o addirittura hai problemi economici, questo è il momento giusto per rimetterti in gioco: individua le competenze di cui il mercato ha bisogno e falle tue, frequenta dei corsi di specializzazione, informati, studia, intervista chi ce l’ha fatta e assorbi più che puoi dalla sua mentalità. Se vuoi lavorare per un’azienda, cerca di capire quali sono le sue reali esigenze e contattala per spiegarle in che modo puoi soddisfarle.

9) Quando ti sentirai meglio e il tuo cuore sarà di nuovo sereno, non abbassare la guardia. La persona da cui hai preso le distanze potrebbe tentare un riavvicinamento. Naturalmente prometterà di essere cambiata, di aver finalmente capito quanto ti ama e come fra voi ci sarà sempre qualcosa di speciale. Rammentati che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Spesso, proprio quando si comincia a guarire, gli ex tendono a rifarsi vivi. Tieni presente che, quando passa la disperazione, spesso si dimentica il dolore e rimangono solamente i bei ricordi, ma è un meccanismo che il cervello attua per superare i traumi. Perdonare il passato è giusto; dare a chi ti ha fatto del male la possibilità di ferirti ancora, no.

Te ne parlo anche in questo video:



Camilla

Testo estratto dal mio libro AAA cercasi guru disperatamente (Anima Edizioni)



Novità: pillole video dedicate al "guru che è in te"... Le trovi qui.

Se hai piacere di ricevere questo tipo di notizie, iscriviti alla nuova newsletter del blog compilando questo form.




AAA Cercasi Guru Disperatamente
AAA Cercasi Guru Disperatamente
Come salvarsi l'anima, il portafogli e le mutande. Manuale pratico di sopravvivenza spirituale
Camilla Ripani


Ama il Tuo Nemico... ma Anche No!
Ama il Tuo Nemico... ma Anche No!
Come vivere sani e felici senza essere santi
Giovanna Garbuio
Compralo su il Giardino dei Libri


Alleanza Galattica (Carte)
Alleanza Galattica (Carte)
Anne Givaudan, Stéphane Cavé
Compralo su il Giardino dei Libri


Commenti

Post popolari in questo blog

Il Codice della Guarigione

Nota: l'ultimo aggiornamento di questo post risale al: 24 ottobre 2012 Leggi in fondo gli aggiornamenti! La copertina del libro non mi attirava per nulla, ma ero alla ricerca di informazioni che approfondissero il legame fra stress, memorie cellulari e stato di salute, e il Codice della Guarigione , di Alexander Loyd e Ben Johnson, sembrava focalizzato proprio su questi argomenti. La prima parte del libro è molto bella, scritta bene e organizzata in modo fluido. Il contenuto, strepitoso, fa chiarezza sul ruolo dello stress in relazione alle memorie cellulari . Accade che le nostre cellule abbiano "installato" il programma permanente "Urgenza in corso", e dunque che esse non si comportino più normalmente ma si "contraggano", per dedicare tutte le energie allo "stato di allarme". Ne consegue, prima o poi, un indebolimento del sistema immunitario. Come si fa a riprogrammare la memoria cellulare ? Non certo con la volontà, spiegano gl...

Chiaroudienza: chiarezza nell'udire

Eccoci giunti alla quarta e ultima tappa sugli extra-sensi, ossia alla chiaroudienza .  La «chiarezza nell’udire» è il canale intuitivo che, come ci dice il nome stesso, predilige la via sonora, il senso dell’udito. Il chiaroudiente può avere la percezione di essere guidato durante le conversazioni e di ripetere frasi che in realtà gli vengono suggerite interiormente. Spesso dialoga mentalmente con se stesso, avvertendo quasi un botta e risposta tra e varie frasi. Sente una connessione con le piante e gli animali , ai quali parla spontaneamente. È anche particolarmente sensibile alle frequenze della musica e ai suoni in generale. A proposito di suoni, quelli percepiti dal chiaroudente possono essere di due tipi: suoni oggettivi, manifesti sul piano fisico, oppure suoni interiori, percepibili solo a lui. Per quanto riguarda le manifestazioni sonore esterne, possono presentarsi come sussurri, voci, canti o musiche , ed essere sentite tramite mezzi quali la radio oppure provenire ...

Innamorarsi davvero

Non molto tempo fa ho messo in pratica una specie di rito. Mi stavo innamorando. Il mio pensiero era ossessionato da una persona. E in questo stavo perdendo la mia libertà, la mia capacità di sentirmi appagata dalle piccole cose. Decisa a estirpare da me il dolore dell'abbandono e il bisogno di qualcuno, ho cominciato a muovermi. Poi il movimento si è trasformato in danza, e poi la danza in corsa. E in quel correre ho gridato all'oscurità in cui ero precipitata, con il puro intento di richiamare a me tutte le forze che avevo perso e di riprendermi la mia luce, che era finita in fondo a un pozzo. Ho spinto il corpo oltre la sua naturale resistenza e la mente al limite della sua focalizzazione finché, sotto la coltre dell'innamoramento, ho incontrato la mia rabbia . Allora l'ho sfidata e lei, per spaventarmi, si è trasformata in un lupo feroce. E io ho cominciato a ululare insieme a lei. Alla fine, in un bagno di sudore, mi sono svegliata di nuovo padrona di me stessa...

25. Meditazione con Om Shanti

Oggi vorrei parlarvi di un mantra molto conosciuto: Om Shanti , di origine sanscrita. "Om" è la vibrazione sonora del Divino, la frequenza di base che diede origine e alimenta ogni cosa in questo universo. "Shanti" richiama il concetto di "pace". Om Shanti  porta luce e pace nel cuore di chi pronuncia questo mantra. Dopo aver assunto una posizione comoda, con la schiena eretta e gli occhi chiusi, respirate per qualche minuto per prendere contatto con il momento presente, e concentrarvi. Poi cominciate a intonare dentro di voi (quindi mentalmente) "Om Shanti", cercando di farlo risuonare all'altezza del centro del petto (questo punto è chiamato Atman ). Il ritmo che si viene a creare deve essere spontaneo, delicato. Si immagini un "gong" che ci dà il tempo e ad ogni colpo si pronunci mentalmente Om Shanti .... quindi ancora Om Shanti ... e così via. Seguire il fluire del respiro non è obbligatorio, anzi bisognerebbe cercare di...

Ombra e compito dharmico

Il compito dharmico è quella direzione che, se intrapresa, porta a una veloce espansione della coscienza. E' l'obbiettivo della nostra anima. Per capire qual è il nostro compito dharmico, facciamo un passo indietro e diamo un'occhiata, non priva di imbarazzo, ai nostri lati ombra . Sto parlando degli aspetti più bisognosi, frustrati, difficili, intolleranti del nostro sentire. Sì, proprio quelli che emergono quando sentiamo di non essere amati, di non essere apprezzati. Quando sentiamo di essere attaccati, criticati. Quando sentiamo che nessuno si occupa di noi, o che non valiamo niente. Parlo di quegli abissi interiori dove ogni tanto precipitiamo non appena il partner ci delude, un amico ci tradisce o un collega ci fa uno sgarbo. Queste ombre, nutrite nel profondo da ferite mai veramente rimarginate, ogni tanto esplodono come ordingni nucleari e fanno piazza pulita di ogni nostro buon proposito di mantenerci esseri razionali e distaccati, e soprattutto di non ...





Acquista Online su SorgenteNatura.it