Passa ai contenuti principali

39. La paura di perdere qualcosa

A volte sentiamo che una persona, un ruolo, un animale, una situazione, un oggetto... è diventato essenziale per il nostro benessere, sentiamo cioè che senza non sapremmo come fare.

Credo che questa sia l'illusione più grande, l'annebbiamento da cui dobbiamo uscire. Niente e nessuno sono veramente essenziali, nel senso che niente e nessuno hanno il potere di darci la felicità. Se crediamo il contrario, significa che stiamo spostando il motore della nostra stessa evoluzione al di fuori di noi, significa che stiamo di nuovo assecondando la fallace credenza che ci sia un mondo oggettivo esterno che è indipendente da quello che noi siamo...

Quando ci sentiamo persi e abbiamo paura di perdere la "fonte" della nostra felicità o del nostro benessere, è il momento giusto per accorgerci del nostro attaccamento... cerchiamo "sicurezze" perché non abbiamo sicurezza dentro di noi... non abbiamo amore...

Un conto è l'amore, la cura e la partecipazione, un altro è l'attaccamento e il bisogno. Un conto è la libertà di scelta e la capacità di crescere, un altro è dipendere dalle situazioni e temere che l'esistenza possa "portarcele via", in base a chissà quale logica illogica di caos, confusione e sfiga.

Non permettete a niente e a nessuno (compreso voi stessi) di farvi credere, anche solo per un istante, che senza quella cosa, quella situazione, quella persona... non possiate essere liberi, sani e felici. Chiaramente non sto rinnegando la necessità di un vivere etico ed equilibrato, la bellezza della gioia e della condivisione amorevole con gli altri - che va tutelata e nutrita -, ma è ben altro discorso delegare al caso e all'esterno di noi stessi la fonte della felicità e le scelte personali.



Tutto quello che si presenta nella nostra vita, infatti, risponde alle nostre necessità di evoluzione e crescita. Le persone, le cose e le situazioni ci sono perché noi ci siamo. Non viceversa. La paura di perdere qualcosa è solo la conseguenza del nostro attaccamento e della nostra incapacità di percepirci all'interno di un piano evolutivo, a cui l'Anima aspira.

Quello che possiamo fare, allora, è coltivare il Maestro Interiore, il contatto con l'Anima, sapendo che è l'unico vero attrattore delle situazioni della nostra vita. In questo modo ci riappropriamo della nostra serenità e della libertà - che è libertà dai limiti della materia.

E' per questo che una nuova società basata su valori etici non sarà veramente possibile finché non verrà riconosciuta la visuale dell'Anima... grazie alla quale sarà possibile passare dalla paura e dall'attaccamento, alla fiducia e alla condivisione.

Commenti

Grazie per questo bellissimo post!! Era quello che volevo sentirmi dire stasera!!!
A presto e complimenti per il blog!!!

Post popolari in questo blog

L'io selvaggio

Qualunque sia la direzione da cui proveniamo, qualunque siano i traumi e le prove che hanno segnato il cammino, dentro ciascuno di noi esiste un sentire autentico, un "io selvaggio", legato alla natura profonda ed essenziale del nostro essere, che conosce la verità del nostro cuore e che si accorge dei predatori e degli alleati.

Per motivi culturali, di educazione e altro, siamo spessi indotti a trascurare questo sentire, fino a dimenticarci della sua esistenza; allora ci tuffiamo in scenari illusori, ci raccontiamo storie che non sono nostre e facciamo entrare i predatori in casa, scoprendoci insicuri di fronte alla vita.

Il supporto e la guida dell'io selvaggio sono essenziali, poiché esso conosce istintivamente la strada per attraversare il bosco.

La prossima volta che avverti un segnale interiore, anche sottile, sia esso un disagio o una gioia, drizza i sensi e attiva il fiuto: è sicuramente il tuo io selvaggio che sta cercando di farti accorgere di qualcosa.


Credits …

Gli aspiranti spirituali sono sempre di più... Sei uno di loro?

Chi sono gli aspiranti spirituali o le persone che si trovano sul sentiero della ricerca spirituale? Perché a volte attraversano grandi crisi o viceversa sembrano eccessivamente sicuri di sé? Te ne parlo nel video qui sotto.


(Se non vedi il video, prova a guardarlo su YouTube a questo link).

Argomenti del video:

Chi sono gli aspiranti spirituali o le persone che si trovano sul sentiero della ricerca spirituale? Da cosa si possono riconoscere?

Uno dei dei "sintomi" dell'appartenere a questa schiera di ricercatori è interessarsi in maniera attiva e continuativa di tematiche legate alla coscienza – coscienza intesa non solo come consapevolezza razionale, ma come consapevolezza del senso della vita.

Un ricercatore spirituale si sente attirato dai mondi che sono al di là dell'apparente, quindi dai mondi spirituali; si interessa di energie, di realtà invisibili e sa cos'è il piano astrale, sa cos'è il piano mentale, e ha un'idea, una intuizione o una percezion…

Non parlare di te

Non parlare di te e dei tuoi progetti sempre e con tutti, e meno che mai con chi in passato ha dimostrato mancanza di empatia nei tuoi confronti, anche se si tratta di conoscenti, amici o parenti.

In questa nostra società, che presenta aspetti di violenza e narcisismo, alcune persone sono mosse verso di te perché spinte dall'apparenza, dalla curiosità o dalla voglia di interferire nel tuo cammino, ma oltre a questo non vi è da parte loro ascolto autentico, né presenza, né alcuna reale volontà di sostegno. Lo capisci dai fatti, eloquenti più di ogni parola. Lo capisci da come ti senti, solo o a disagio, dopo che hai confidato loro qualcosa.

Allora, che fare? Impara a tacere, a non esporre la tua anima, a non far entrare qualcuno in casa solo perché ha bussato distrattamente alla tua porta o perché la vita gli ha assegnato un posto accanto a te. Metti quei confini che solo il silenzio sa ergere con maestria. È tuo dovere tacere per rispettare e proteggere prima di tutto te stesso, l…

Chiedete e vi sarà dato

"Chiedete e vi sarà dato" afferma Gesù nel Vangelo. Sono cresciuta in un mondo dove si è sempre ribadito che non si può avere quello che si desidera e che bisogna restare con i piedi per terra. Le parole di Gesù sfidano questo mondo, spezzano i luoghi comuni del doversi adattare a situazioni ristrette prendendo dalla vita quel che capita e non quel che si chiede.

Nessuno vuole negare certi limiti e impossibilità: ci sono cose che non puoi ottenere e non otterrai mai. Il punto, tuttavia, non è chiedere qualunque cosa o tanto per fare, né tantomeno chiedere per assecondare aspettative, bisogni e paure. Il punto è sapere chi sei e cosa chiedi davvero all’esistenza. Se chiedi attraverso ciò che autenticamente sei, e lo fai nella consapevolezza di qual è il tuo ruolo all’interno del flusso della vita, il tuo chiedere si trasforma nello strumento più potente per ricevere.

Ecco alcuni utili consigli per sviluppare al meglio la capacità di chiedere.

1) Definisci con chiarezza ci…

Le persone che si danno addosso

Se hai la sensazione che in te risiedano molteplici voci – voci bambine, adulte, di giudizio, di compassione, di coraggio, di ansia, e così via – non ti preoccupare: è normale che sia così. In noi coesistono universi di possibilità, che spesso si affacciano simultaneamente alla coscienza.

Ciò che fa la differenza è comprendere quali, di queste voci, sono prioritarie, cioè quali hanno un credito importante all'interno del tuo essere e si sono piazzate al centro del tuo governo interiore.

Se le voci del tuo centro sono voci negative, di biasimo e di disfattismo verso te stesso, allora hai un problema: è come se avessi un nemico dentro di te, pronto a darti addosso in ogni momento.

Come mai queste voci si sono messe al centro della tua personalità? Come hanno potuto acquisire un tale potere? In realtà glielo hai dato tu, o meglio quella parte di te che voleva proteggerti. Proteggerti da cosa? Da sofferenze più grandi.

A volte è meno pericoloso criticarti e condannarti a priori piutt…

Non ci sono scorciatoie

Un talento innato può essere più o meno grande, ma la maestria vera e propria, in qualunque situazione, non è un dono del cielo, un evento improvviso, ma una conquista frutto di un processo, spesso lungo e impegnativo.

"Un maestro ha fallito molte più volte di quanto abbia mai fatto un principiante". (Stephen McCranie)

Se vuoi eccellere non ci sono scorciatoie, non ci sono vie facili. Prima di padroneggiare un qualunque risultato, una qualunque abilità, verrai messo alla prova e cadrai diverse volte. A fare la differenza è solo la tua decisione di rialzarti e riprovarci, imparando dai tuoi errori, correggendo la rotta, persistendo.

Non lasciarti scoraggiare dalle cadute. Usale, invece, per far meglio la prossima volta. Un principiante è caduto poche volte; un maestro è caduto molte volte.

Nutri il tuo intento, proteggi la tua passione, accetta la disciplina. Puntare verso i tuoi obiettivi, verso i tuoi sogni, è puntare verso la migliore versione di te.

Camilla

Gli ostacoli

Non sempre gli ostacoli indicano che ci troviamo su una strada sbagliata. Gli ostacoli, anzi, non di rado si mettono sulla nostra strada quando stiamo andando nella direzione giusta.

Te ne parlo in questo video:


(Se non vedi il video, guardalo direttamente su YouTube a questo link)

Riassunto del video

Credo sia capitato un po' a tutti che, quando finalmente troviamo la motivazione e decidiamo di fare delle cose, superando resistenza, pigrizia o paura, ecco che appena siamo pronti a passare all'azione escono fuori intoppi di ogni tipo.

Finalmente decidi di metterti a dieta e improvvisamente ti viene a trovare un parente da Napoli che ti si installa in casa e comincia a cucinarti ogni ben di Dio.

Finalmente decidi di proporti per un nuovo progetto e, dopo qualche settimana di esitazione, la mattina arrivi in ufficio deciso a presentare la tua candidatura e il capo ti riferisce che ha già trovato un'altra persona per quel ruolo.

Finalmente decidi che ogni mattina andrai a co…

Destino e libero arbitrio

Tutti noi nasciamo con una "missione", un "destino" o una "direzione" che ci attende. Queste espressioni sono equivalenti e si riferiscono alla fioritura del nostro potenziale, allo scopo che ha chiamato in esistenza la nostra venuta.

Se non hai idea di quale sia la tua missione o la strada del tuo destino, ci sono alcuni indizi che ti possono aiutare a individuarla:

1. Sulla strada del tuo destino c'è qualcosa che ami fare spesso, che ti viene facile oppure in cui sei abile.
2. Quando fai questo qualcosa, la tua energia o il tuo senso di benessere aumentano.
3. Inoltre ti concentri con facilità o il tempo scorre velocemente.
4. Su questa strada spesso devi fare uso di una qualità o talento che hai sviluppato nell'affrontare gli ostacoli ricorrenti della tua vita (gli ostacoli non arrivano a caso!).
5. Questa strada ti permette di aiutare gli altri o di fare loro dono di qualcosa.

Inoltre considera che, come dice Oprah Winfrey, quando non sai q…

Il Codice della Guarigione

Nota: l'ultimo aggiornamento di questo post risale al: 24 ottobre 2012
Leggi in fondo gli aggiornamenti!


La copertina del libro non mi attirava per nulla, ma ero alla ricerca di informazioni che approfondissero il legame fra stress, memorie cellulari e stato di salute, e il Codice della Guarigione, di Alexander Loyd e Ben Johnson, sembrava focalizzato proprio su questi argomenti.

La prima parte del libro è molto bella, scritta bene e organizzata in modo fluido. Il contenuto, strepitoso, fa chiarezza sul ruolo dello stress in relazione alle memorie cellulari. Accade che le nostre cellule abbiano "installato" il programma permanente "Urgenza in corso", e dunque che esse non si comportino più normalmente ma si "contraggano", per dedicare tutte le energie allo "stato di allarme".
Ne consegue, prima o poi, un indebolimento del sistema immunitario.

Come si fa a riprogrammare la memoria cellulare? Non certo con la volontà, spiegano gli autori, e s…

E se tu avessi la certezza di non fallire?

Quando il mondo là fuori preme con le sue richieste e le sue aspettative, a volte ho la sensazione di smarrirmi. Per ritrovare il contatto con me stessa  e con il mio spirito, mi faccio una semplice domanda: «Se fossi certa di non fallire e di raggiungere i miei sogni, cosa farei?». È una domanda che ha il risvolto potente di scuotermi dall'illusione della paura e rimettermi sul binario del mio destino.

Prova anche tu e chiediti, immagina... se avessi la certezza di non fallire, che scelte faresti ogni giorno? A cosa daresti la priorità del tuo tempo? A quali pensieri e a quali emozioni faresti spazio dentro di te?

Qualcuno potrebbe obiettare che nessuno ha la certezza di non fallire, la certezza di raggiungere i propri sogni. Se da una parte ciò è vero, dall'altra non lo è. È vero che non esiste alcuna garanzia di successo per niente e nessuno, ma è anche vero che i sogni ci chiamano a loro proprio perché sanno che possono essere raggiunti.

Attenzione, non parlo di sogni qual…

Translate








Acquista Online su SorgenteNatura.it