Passa ai contenuti principali

38. Amore e Saggezza

I Maestri affermano che l'Amore è la chiave dell'Evoluzione di questo Sistema Solare. Ma c'è davvero bisogno di un qualche messia per ipotizzare quello di cui possiamo fare esperienza quotidiana?

Ogni volta che scegliamo di amare, invece di rigettare e criticare, qualcosa in noi viene liberato. E questo vale per ogni livello, per ogni cosa. Quando amiamo un oggetto e ce ne prendiamo cura, diventa più bello, dura di più. Un luogo, toccato dal nostro Amore, si riempie di un'atmosfera accogliente, magica. Le piante e gli animali rispondono alle nostre cure diventando più belli, più intelligenti.

Quando abbracciamo le parti di noi che non accettiamo, anche noi diventiamo più belli, più leggeri, più forti. E così è quando nelle nostre scelte siamo mossi dall'Amore per gli altri. E' per questo che il perdono - verso gli altri o noi stessi - ha una valenza fondamentale, perché ha in sé il potere trasformante dell'Amore.

La Scienza dello Spirito ci parla di Sette Raggi, di sette grandi vibrazioni che caratterizzano in modo ciclico e su piani molteplici il nostro Sistema Solare. Ciascun Raggio, in particolare, è portatore delle seguenti energie:
1. Volontà e Potere
2. Amore e Saggezza
3. Intelligenza Attiva
4. Armonia, Bellezza ed Arte (o Armonia tramite Conflitto)
5. Conoscenza Concreta e Scienza
6. Idealismo (o Devozione)
7. Ordine Cerimoniale (o Magia)

E indovinate un po', c'è una vibrazione principale alla quale sarebbero subordinate tutte le altre, ed è proprio quella di "Amore e Saggezza" (Secondo Raggio)... nel nostro Sistema Solare tutte le altre qualità, quindi, si esprimono come una sua derivazione. Questo significa che se un'Anima è caratterizzata dalla prima vibrazione - Volontà e Potere - avrà come intento quello di sviluppare la sua forza come "volontà di amare" o "potere al servizio dell'Amore"... Oppure, se è caratterizzata dal quinto Raggio di Conoscenza Concreta, seguirà la via della Scienza per giungere alla comprensione della Divinità e dell'Amore latente in ogni forma...

Ovviamente il discorso non è così semplice, ma può dare un'idea di come ogni cosa accada... in funzione dell'Amore.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il Codice della Guarigione

Nota: l'ultimo aggiornamento di questo post risale al: 24 ottobre 2012 Leggi in fondo gli aggiornamenti! La copertina del libro non mi attirava per nulla, ma ero alla ricerca di informazioni che approfondissero il legame fra stress, memorie cellulari e stato di salute, e il Codice della Guarigione , di Alexander Loyd e Ben Johnson, sembrava focalizzato proprio su questi argomenti. La prima parte del libro è molto bella, scritta bene e organizzata in modo fluido. Il contenuto, strepitoso, fa chiarezza sul ruolo dello stress in relazione alle memorie cellulari . Accade che le nostre cellule abbiano "installato" il programma permanente "Urgenza in corso", e dunque che esse non si comportino più normalmente ma si "contraggano", per dedicare tutte le energie allo "stato di allarme". Ne consegue, prima o poi, un indebolimento del sistema immunitario. Come si fa a riprogrammare la memoria cellulare ? Non certo con la volontà, spiegano gl...

Chiaroudienza: chiarezza nell'udire

Eccoci giunti alla quarta e ultima tappa sugli extra-sensi, ossia alla chiaroudienza .  La «chiarezza nell’udire» è il canale intuitivo che, come ci dice il nome stesso, predilige la via sonora, il senso dell’udito. Il chiaroudiente può avere la percezione di essere guidato durante le conversazioni e di ripetere frasi che in realtà gli vengono suggerite interiormente. Spesso dialoga mentalmente con se stesso, avvertendo quasi un botta e risposta tra e varie frasi. Sente una connessione con le piante e gli animali , ai quali parla spontaneamente. È anche particolarmente sensibile alle frequenze della musica e ai suoni in generale. A proposito di suoni, quelli percepiti dal chiaroudente possono essere di due tipi: suoni oggettivi, manifesti sul piano fisico, oppure suoni interiori, percepibili solo a lui. Per quanto riguarda le manifestazioni sonore esterne, possono presentarsi come sussurri, voci, canti o musiche , ed essere sentite tramite mezzi quali la radio oppure provenire ...

Innamorarsi davvero

Non molto tempo fa ho messo in pratica una specie di rito. Mi stavo innamorando. Il mio pensiero era ossessionato da una persona. E in questo stavo perdendo la mia libertà, la mia capacità di sentirmi appagata dalle piccole cose. Decisa a estirpare da me il dolore dell'abbandono e il bisogno di qualcuno, ho cominciato a muovermi. Poi il movimento si è trasformato in danza, e poi la danza in corsa. E in quel correre ho gridato all'oscurità in cui ero precipitata, con il puro intento di richiamare a me tutte le forze che avevo perso e di riprendermi la mia luce, che era finita in fondo a un pozzo. Ho spinto il corpo oltre la sua naturale resistenza e la mente al limite della sua focalizzazione finché, sotto la coltre dell'innamoramento, ho incontrato la mia rabbia . Allora l'ho sfidata e lei, per spaventarmi, si è trasformata in un lupo feroce. E io ho cominciato a ululare insieme a lei. Alla fine, in un bagno di sudore, mi sono svegliata di nuovo padrona di me stessa...

25. Meditazione con Om Shanti

Oggi vorrei parlarvi di un mantra molto conosciuto: Om Shanti , di origine sanscrita. "Om" è la vibrazione sonora del Divino, la frequenza di base che diede origine e alimenta ogni cosa in questo universo. "Shanti" richiama il concetto di "pace". Om Shanti  porta luce e pace nel cuore di chi pronuncia questo mantra. Dopo aver assunto una posizione comoda, con la schiena eretta e gli occhi chiusi, respirate per qualche minuto per prendere contatto con il momento presente, e concentrarvi. Poi cominciate a intonare dentro di voi (quindi mentalmente) "Om Shanti", cercando di farlo risuonare all'altezza del centro del petto (questo punto è chiamato Atman ). Il ritmo che si viene a creare deve essere spontaneo, delicato. Si immagini un "gong" che ci dà il tempo e ad ogni colpo si pronunci mentalmente Om Shanti .... quindi ancora Om Shanti ... e così via. Seguire il fluire del respiro non è obbligatorio, anzi bisognerebbe cercare di...

Ombra e compito dharmico

Il compito dharmico è quella direzione che, se intrapresa, porta a una veloce espansione della coscienza. E' l'obbiettivo della nostra anima. Per capire qual è il nostro compito dharmico, facciamo un passo indietro e diamo un'occhiata, non priva di imbarazzo, ai nostri lati ombra . Sto parlando degli aspetti più bisognosi, frustrati, difficili, intolleranti del nostro sentire. Sì, proprio quelli che emergono quando sentiamo di non essere amati, di non essere apprezzati. Quando sentiamo di essere attaccati, criticati. Quando sentiamo che nessuno si occupa di noi, o che non valiamo niente. Parlo di quegli abissi interiori dove ogni tanto precipitiamo non appena il partner ci delude, un amico ci tradisce o un collega ci fa uno sgarbo. Queste ombre, nutrite nel profondo da ferite mai veramente rimarginate, ogni tanto esplodono come ordingni nucleari e fanno piazza pulita di ogni nostro buon proposito di mantenerci esseri razionali e distaccati, e soprattutto di non ...





Acquista Online su SorgenteNatura.it