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37. Meglio


Meglio questa polvere, di un miraggio.
Meglio nebbia, occhi feriti, mappe confuse.
Meglio preghiere di sale, dita che bruciano, passi che consumano.
Piuttosto che illudersi di trovare acqua
dove c'è solo sabbia, e sete.


Perché finché ti sentirai perso, cercherai la direzione giusta.

Commenti

lyla ha detto…
Mi sento parte di questo post=)
..per dire.. quando crediamo di non avere più nulla, più nulla in cui credere, in cui sperare, niente che ci spinga ancora a svegliarci; quando il sonno si fa pesante, quando non sappiamo urlare al mondo che siamo vivi e veniamo ad essere sfiorati dal pensiero angosciante dell' inutilità che è paralisi allora si aprono le porte dei cieli, dal nulla emerge il tutto, con il suo splendore, con la sua luce, grazie a quel nulla si ha il coraggio di vedere, di danzare, il senso che si cercava diventa la ricerca del nostro cuore.. ed è tutto attorno a noi fin dove abbiamo il coraggio di guardare..un abbraccio e grazie=)

sempre..la verità rende liberi

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