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Mal di gola, zenzero e creatività

Insieme con il primo freddo è arrivato per me anche il mal di gola. Ieri sera mi chiedevo come avrei potuto affrontare la notte con un mal di gola così forte... finché ho avuto un'intuizione.

In realtà, per via intuitiva, non ricevo solo indicazioni di carattere spirituale, ma più spesso suggerimenti di carattere pratico, su come migliorare la salute o risolvere un problema con il pc (uno dei miei "angioletti suggeritori" è molto ferrato con la tecnologia e l'informatica). Sono invece meno intuitiva su questioni riguardanti l'idraulica e il fare soldi (... a ben pensarci mia nonna diceva che gli idraulici guadagnano assai, forse che le due cose siano collegate?).

Dicevo che, ieri sera, con la gola dolorante e senza nessun medicinale in casa, ho avuto un'intuizione per affrontare la notte: usare la radice di zenzero che, qualche giorno fa, avevo acquistato in un negozio biologico.

Mi sono fatta una tisana con immersa una bella fetta di radice di zenzero, il che aiuta sempre con le congestioni e per sciogliere il muco durante le influenze. Poi - e qui viene il bello - ho preparato dei piccoli pezzettini di radice di zenzero, da poter masticare e succhiare durante la notte, nel caso mi fossi svegliata per il dolore alla gola.

Lo zenzero biologico, a differenza di quello che si compra nei comuni supermercati, è molto piccante e bisogna mangiarne in quantità minima e graduale; quando hai la gola infiammata, sul momento ti sembra di andare a fuoco, ma, un istante successivo, hai tutto anestetizzato. E non si tratta solo di un effetto "sintomatico": lo zenzero è di fatto un potente antifiammatorio naturale.

Così, prima di dormire, ne ho mangiato un po'. E quando mi sono svegliata a metà della notte, ho continuato a mangiarne e dopo un paio di minuti ero di nuovo nelle condizioni di poter continuare a dormire. E stamane la mia gola andava già meglio!

Se state dubitando dell'effettiva differenza in termini di qualità tra lo zenzero biologico e quello non biologico, vi invito ad assaggiare entrambi i prodotti e a valutare da voi: la maggior parte delle volte sentirete che il sapore e il gusto sono molto diversi.

Si pensi, inoltre, alla quantità di pesticidi usati nell'agricoltura tradizionale e a metodi quali l'irraggiamento dei cibi che ne penalizza pesantemente le caratteristiche in termini di vitalità (ed energia eterica). Significativo è il video qui sotto, che confronta una patata "normale" con una "biologica". In che senso? Guardate il video e ve ne renderete conto da soli.



(Se il video non si vede, cliccate qui)

Ammetto che quando la mia salute si è fatta precaria, qualche anno fa sono andata in crisi. Ma questo mi ha permesso di affrontare quella pretesa che avevo dentro di me, per la quale una persona "spirituale" e sul "giusto cammino" non può ammalarsi. Dentro mi risuonava una sola domanda: "Come posso fidarmi delle mie intuizioni spirituali, se non riesco a guarire dalle mie malattie?".

In genere, quando siamo sul nostro "giusto cammino", si verifica un afflusso di energia dai piani dell'anima, tale che può portare a diverse guarigioni, sul piano sia emotivo sia fisico. Ma questo non è l'unico modo in cui vanno le cose: niente può veramente garantirci che eviteremo le lezioni legate alla malattia e alla perdita. Ci sono vie che chiedono comunque di essere attraversate, perché recano un tesoro nascosto proprio lì, sotto il fango.

I miei problemi di salute mi hanno insegnato lezioni preziose. Mi hanno insegnato a fidarmi delle sensazioni del corpo, a rispettare la mia verità interiore, a usare la mia energia in modo più corretto, ma anche a onorare la mia gioia, il momento presente, e a ringraziare per tutto quello che c'è, perché nulla, davvero nulla, è scontato.

Oggi, per fortuna, va molto meglio, credo di aver preso la via giusta per guarire su molti livelli, ma c'è stato un momento in cui ho creduto di non farcela. Quello è stato il momento in cui ho capito che non possiamo "controllare" niente... ma possiamo avere fiducia. Fiducia nel fatto che il caso non esiste e che, se stiamo affrontando quell'ostacolo, è perché ci viene data l'opportunità di fare un salto.

Il "salto" che mi riguarda è fatto di "creatività in azione"... è sentire di essere nel processo creativo dell'esistenza, facendo la mia parte in piena fiducia.

E qui torniamo al mal di gola.

Se in questi giorni ne avete come me, chiedetevi quanto siete soddisfatti di come "create" nella vostra vita. A livello simbolico e sincronistico, infatti, la gola è collegata con l'energia creativa; un mal di gola può arrivare facilmente quando ci sentiamo poco "creatori" della nostra realtà. Oppure quando creiamo in un modo che non risuona con il nostro livello di coscienza.

In effetti, la mia anima non è ancora soddisfatta di come "creo" la mia realtà (ma diciamo che ci sto lavorando). Nel contempo, ho smesso di avere aspettative su come debba essere una "salute perfetta", mi curo più del mio "cuore" e mangio pezzettini di zenzero (ottimi anche centrifugati, insieme a pompelmo e carote) :)





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