L'amore per se stessi è un percorso che può avere direzioni molto diverse.
Uno di questi percorsi ci vede al "centro del mondo", scollegati dall'infinito e dallo spazio che abitano gli altri. Amare se stessi, in questo caso, da una parte diventa fuga dal dolore di essere soli e, dall'altra, distacco (nel senso di allontanamento) dal flusso della vita e dalla sua saggezza presente nel bene e nel male.
C'è poi un altro percorso, costruito con la fatica di una continua messa in discussione della propria coscienza, dove il dubbio non è usato per frenare la propria azione ma per costruire certezze più profonde; in esso, l'amore per se stessi è il riflesso della capacità di avere una relazione intima con ogni parte di sé.
Quest'ultimo è un sentiero che porta a rispettare e ad alimentare in modo equilibrato anche le relazioni al di fuori di noi, con gli "altri". Perché così come è dentro, è fuori.

C'è poi un altro percorso, costruito con la fatica di una continua messa in discussione della propria coscienza, dove il dubbio non è usato per frenare la propria azione ma per costruire certezze più profonde; in esso, l'amore per se stessi è il riflesso della capacità di avere una relazione intima con ogni parte di sé.
Quest'ultimo è un sentiero che porta a rispettare e ad alimentare in modo equilibrato anche le relazioni al di fuori di noi, con gli "altri". Perché così come è dentro, è fuori.
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