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27 febbraio 2011

75. Di passo in passo

A che serve chiedersi come raggiungere una meta, quando noi abbiamo solo una piccola visuale sulle infinite vie che collegano i sentieri? La nostra risposta potrebbe essere un ostacolo, più che una soluzione. Spesso, infatti, lo è... perché noi non conosciamo le scorciatoie sotterranee o i ponti di liane fra gli alberi, non conosciamo le grotte piene di tesori o i fiumi che rapidi ci fanno avanzare. Noi ci accorgiamo solo di quello che vediamo e conosciamo adesso, e tutto quello che pensiamo di sapere ci deriva dal nostro passato, non dal nostro futuro.


Appena sentiamo la chiamata di una direzione, e siamo disposti a farci guidare dal nostro io più grande, non possiamo più contare solo sul "come". Quando ci concentriamo sul "come" siamo alla ricerca di risposte in base a quello che conosciamo oggi.

Ma queste risposte non ci fanno avanzare... è il camminare, invece, che ci fa avanzare.




Accade allora che scopriamo. Scopriamo, camminando, che ad ogni istante c'è una guida che ci sussurra il passo successivo. In questo modo, di passo in passo, veniamo guidati attraverso deserti e foreste, abissi e oceani... luoghi che neanche riuscivamo a scorgere, prima di partire.

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