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Lasciarsi alle spalle una relazione disfunzionale (con video)

Chi ama e rispetta se stesso non sceglie un partner che abbia atteggiamenti distruttivi o ambigui, perché desidera relazionarsi solo con individui integri, capaci di amare. Diversamente, preferisce restare da solo. Alcune persone, invece, sono così intossicate dal bisogno d’amore che si trattengono dentro una relazione anche quando è distruttiva e fonte di conflitto. Se drammi, ambiguità o mancanza di rispetto sono gli ingredienti principali di un rapporto di coppia dal quale non riesci a sottrarti, potresti soffrire di dipendenza affettiva . La dipendenza affettiva è una vera e propria dipendenza di carattere emotivo che ti spinge ad attaccarti eccessivamente al partner. La sola idea di allontanarti da lui ti crea ansia, nervosismo e a volte una disperazione tale che preferisci restargli accanto sempre e comunque, nonostante ti offra solo gli avanzi della sua vita, che tu raccogli come fossero lauti pranzi di cui non poter fare a meno. La dipendenza affettiva pian piano logora le tue...

Ci sono cose di cui puoi accorgerti solo strisciando

Accade, certi giorni, che non posso correre né camminare... ma posso solo "strisciare". Allora ho due possibilità: biasimare la sorte avversa e concentrami su ciò che mi limita, oppure immergermi nel momento presente e godermi comunque la strada che riesco a fare, cercando il bello in quei pochi passi, anche se percorsi con lentezza. Non di rado, le intuizioni più originali, le forze più inaspettate e i messaggi che l'universo ha in serbo per me si manifestano proprio quando sono oppressa da un limite o una difficoltà. Sono certa che lo stesso accade o può accadere anche a te. Se per caso oggi è una giornata in cui puoi solo trascinarti, lascia che sia e impara a goderti il viaggio così com'è. Oltre gli intrecci dell'apparenza, per quanto oscura, dimorano altre possibilità, altre storie. Ciò che ancora non vedi ti attende al varco di un passo diverso. Ci sono cose di cui puoi accorgerti solo strisciando, e lì risiede il dono. Camilla Iscriviti alla Newsletter del ...

Desideri che incatenano e desideri che liberano

Non tutti i desideri sono uguali. Alcuni desideri ti incatenano, rendendoti bisognoso, dipendente, loro schiavo. Sono quei desideri generati dall'attaccamento al risultato e dall'illusione che sarai felice solo quando li avrai raggiunti . Per qualcuno si tratta di ottenere un tipo di lavoro, una certa somma di denaro o un obiettivo estetico, e così via. In quanto tali, sarebbero desideri più che leciti, se non fosse che l'individuo sposta su di essi tutta la sua realizzazione personale, spinto dal bisogno di poter dire "come sono bravo, ricco, bello...", credendo che in ciò risieda la felicità. Spesso, tuttavia, anche quando raggiunge i suoi desideri, scopre di continuare a provare un senso di vuoto o di instabilità, e quindi continua a cercare ulteriori conseguimenti esterni, in un ciclo infinito che non avrà mai fine. Ci sono poi desideri che ti liberano e sono quelli che ti spingono a diventare la versione migliore di te. Sai che per realizzarli devi attraver...

Rivelare i progetti (con video)

Quante volte hai condiviso con amici e famigliari l'idea di un progetto , di un lavoro o di un hobby, finendo per essere criticato o sminuito? Eri partito con entusiasmo, ma alla fine ti sei ritrovato a dubitare di te. Spesso condividiamo le nostre idee perché cerchiamo un supporto emotivo , ma non di rado ci scontriamo con lo scetticismo degli altri, i quali non riescono a vedere l'opportunità che magari avevamo visto noi. Quando ti fanno accorgere di nuovi punti di vista, le critiche possono essere utili, quindi ben venga qualunque osservazione che ti aiuti ad allargare la prospettiva. Se, tuttavia, ricevi una critica, un giudizio o un parere demotivante su un progetto che è ancora in embrione, il rischio è che questo embrione venga abortito prima ancora di nascere. Le osservazioni disfattiste di amici e parenti possono influenzarti e smorzare il tuo spirito. Molte volte, inoltre, chi effettua delle critiche non ha una visuale oggettiva della situazione, ma giudica in base a...

Prigioni e liberazioni

Per qualche strano meccanismo di sopravvivenza, coloro che abitano in una gabbia a un certo punto si attaccano a essa come fosse un’estensione del loro essere. Alla sola idea di uscirne provano un senso di inquietudine, temono di abbandonare una parte di sé e, quando finalmente le porte della gabbia si aprono, esitano, fanno resistenza. Oltre le porte di ogni gabbia c’è la fine di ciò che è stato fino a quel momento , c’è un mondo ignoto, ma non tutti hanno l’ardire di esplorarlo. Gabbie sono i propri attaccamenti. Gabbie sono le credenze oramai stantie. Gabbie sono le decisioni prese per paura. A un certo punto bisogna aprire la porta e uscirne. E gabbie sono i nostri corpi quando non servono più, quando è il momento della liberazione , allora l’universo offre il suo dono di libertà, apre la porta della gabbia e richiama a sé, nella fauci del suo mistero, lo spirito vitale che abitava la forma. Chi resta a guardare, chi resta al di qua delle sbarre, chiama tutto ciò morte perché i s...

Liberarsi del vecchio (con video)

A che pro tenersi foto, oggetti e ricordi che, quando finiscono sotto il nostro sguardo, ci suscitano tristezza, stress o contrazione? Liberarsi di ciò che è superfluo , vecchio o che non serve al momento presente è un modo di volere bene a se stessi. Spesso diamo per scontato che le foto e gli oggetti del passato vanno conservati e non ci rendiamo conto che tutto quello che ci rievoca situazioni spiacevoli abbassa la nostra energia . Per questo, amo liberarmi di foto e oggetti che sono superflui, non sono più utili o mi collegano a memorie sgradite. Un conto è conservare qualcosa legato al passato perché c'è un significato o un bel ricordo, un altro è ammassare oggetti e varie chincaglierie che non servono più e tolgono spazio vitale ad altre situazioni. Si tratta di un discorso legato non solo al nostro spazio fisico, ma anche a quello psicologico: inizi liberando un cassetto e pian piano ti vien voglia di liberare la mente e far spazio a tutto il bello che deve ancora venire ...

L'unione tra femminile e maschile

Una donna è nel suo pieno potere quando la sua energia femminile è congiunta armoniosamente al suo interno con quella maschile, allora è in grado di essere ricettiva in modo attivo . Si manifesta nel mondo esterno mediante la sua energia  yin (femminile e ricettiva) ma il suo movente, il suo cuore profondo, è  yang (maschile e attivo) .  Attraverso il suo accogliere, ascoltare ed essere fluida dirige le situazioni e mette in moto i cambiamenti più grandi. Quando invece la donna è ricettiva in modo passivo, è perché non è connessa alla sua energia maschile interiore, al suo cuore yang , e allora cade negli schemi della dipendenza, del bisogno o del troppo badare al giudizio altrui.   Analogamente, un uomo è nel suo pieno potere quando la sua energia maschile è congiunta armoniosamente al suo interno con quella femminile, allora sa essere attivo in modo ricevente . La sua energia yang  è ciò attraverso cui si manifesta nel mondo, ma il suo cuore, il suo mo...





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