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Gli ingredienti della rinascita



Rinascere è un'arte spontanea. Non si rinasce per volontà, ma perché è giunto il momento. Accade, tuttavia, che possiamo disturbare la rinascita, ritardarla, interferire con il suo evolversi, perché ci opponiamo a lei. Ecco alcuni suggerimenti per far sì che la rinascita faccia il suo corso.

1. Accettare pienamente il momento presente

Qualunque strada vogliamo prendere, qualunque sia quella che incontreremo, comincia inevitabilmente da dove ci troviamo adesso. "Qui e ora" è quello spazio-tempo da dove ha inizio tutto quello che sarà. Se ci opponiamo alla realtà, se biasimiamo o recriminiamo lo stato delle cose, disperdiamo le nostre energie e perdiamo di vista la direzione che ci aspetta.

Se accettiamo il momento presente, semplicemente così com'è, con tutte le sue valenze, allora concediamo a noi stessi di dimorare pienamente in esso, con tutte le parti di noi, e di cogliere i segnali a noi inviati dalla vita.

2. Lasciar andare il passato

Nell'accettare il momento presente, automaticamente accettiamo anche il passato e gli riconosciamo il diritto di essere esistito. Questo ci permette di fare pace con quanto è accaduto e che si è manifestato.

Attenzione, non si tratta di cancellare o rinnegare i ricordi; in tal caso essi si insinuerebbero nel nostro inconscio, condizionandolo e appesantendolo. Si tratta invece di abbracciarli per quello che sono, smettendo di immaginare che sarebbero potuti essere diversi.

Quando permettiamo al passato di dimorare nel passato, riconosciamo a noi stessi la possibilità di andare oltre.

3. Avere occhi nuovi

Avere occhi nuovi è pulire il nostro sguardo, è avere occhi non condizionati dalle storie del passato o dalle varie credenze che si sono cristallizzate nel tempo. In un certo senso, è guardare a se stessi e al mondo come se lo facessimo per la prima volta, pieni di meraviglia, scoperta e fiducia. Possiamo, allora, vedere le cose così come sono o perlomeno liberarle dalla narrazione delle aspettative e dai filtri delle conclusioni generate dalle vecchie ferite o paure.

Ci sono infiniti modi con cui guardare a uno stesso evento, ma per coglierli dobbiamo avere la capacità, ogni volta, di essere nuovi dentro.

4. Nutrirsi e prendersi cura di sé

L’energia della rinascita attinge dalla cura, dal nutrimento, dal volersi bene. Questo porta inevitabilmente a mettere dei confini, cioè a generare uno “spazio energetico” dove non può e non deve entrare niente del mondo esterno, perché è uno spazio di rigenerazione e trasformazione.

Ogni bruco, prima di diventare farfalla, nutre se stesso, si alimenta intensamente, fino a quando è pronto a fabbricare la crisalide in cui si introduce per affrontare la metamorfosi. Nella crisalide non c’è spazio per il mondo esterno, essa è chiusa, ha dei confini precisi che tutelano la trasformazione.

Ricapitolando: prima di tutto dobbiamo prenderci cura di noi, nutrirci delle cose giuste per noi. Non è ancora il tempo di volare, è il tempo di nutrirsi. Sono due fasi diverse e non dobbiamo aver fretta di volare se prima non ci siamo nutriti.

Man mano che ci nutriamo, recuperiamo le energie, diamo forza alla nostra natura, a noi stessi, ai confini del nostro essere e generiamo la nostra crisalide. Nella crisalide non entrano domande, non vi è la ricerca di soluzioni o di definizioni; essa è uno spazio “confinato”, in cui ci siamo solo noi, in cui ci permettiamo di esistere e basta.

Allora ci affidiamo al silenzio, al buio, che non è un buio fisico ma un buio metaforico, un buio interiore, nel senso che appunto non ci sono obiettivi, non ci sono doveri, ma vi è semplicemente l’esserci con noi stessi. E qui, in questo esserci senza una scopo, la nostra natura profonda – qualunque essa sia – può ritrovare il collegamento con quella spinta al vivere che è il più prezioso dei misteri. 

Quando giungerà il tempo, quando saremo pronti, ne usciremo con ali nuove, adatte al volo che ci attende. E quello sarà il momento delle domande, della scoperta, dell'esplorazione, sarà il momento di fare il salto nel vuoto e sapere di poterlo affrontare.

Senza nutrimento, senza cura, senza il confinamento di uno spazio segreto e ignoto al quale affidare ogni significato, la nostra natura non può rigenerarsi, non può trasformarsi, né condurci alla rinascita.

Ne ho parlato anche nella seguente diretta video (clicca qui se non la vedi).


Buona rinascita!

Camilla


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