Passa ai contenuti principali

Il pensiero positivo (con video)



Pensare positivo è concentrarsi sulle soluzioni piuttosto che sui problemi. Significa avere un atteggiamento di speranza e di fiducia, orientato verso contenuti positivi e costruttivi, invece che lasciarsi andare al disfattismo.

Ne ho parlato in questo video:


Là dove metti l'attenzione, l'energia cresce. Se sei focalizzato sui problemi troverai sempre più problemi, e se sei focalizzato sulle soluzioni, troverai sempre più soluzioni. Questa è una legge esoterica che possiamo riscontrare nella vita di ogni giorno: le persone che hanno un'attitudine costruttiva riescono ad attingere a maggiori risorse rispetto a chi ha un'attitudine disfattista.

Quando tu ti metti in moto, anche l'universo si mette in moto con te. Per questo è importante orientare i tuoi pensieri e le tue azioni in modo evolutivo.

Paradossalmente, il pensiero evolutivo può essere usato in una maniera distorta. Accade quando è il momento di accogliere un'emozione disturbante o un disagio, e invece di ascoltarlo lo inibiamo con la scusa che non bisogna fare spazio a pensieri negativi.

Pensare positivo non è rinnegare i problemi o eventuali disagi interiori, ma è affrontare la verità con un'ottica costruttiva. L'ottica costruttiva parte dall'ascoltare e accogliere le proprie emozioni, avendo fiducia che da questo ascolto ne conseguiranno pensieri e azioni volti alla costruzione del nostro bene. 

Se abbiamo un lavoro che non ci piace, una relazione affettiva infelice o altre situazioni disturbanti, è inutile che ci diciamo che dobbiamo apprezzare quello che abbiamo e che dobbiamo farci andar bene la situazione. Possiamo essere grati per ogni piccola cosa che abbiamo, ma questo non significa che dobbiamo farci andar bene situazioni disfunzionali.

Il pensiero positivo ci invita a non lamentarci di quello che non va, per non dargli energia, mettendo la nostra attenzione sulla costruzione di qualcos'altro. Se ci troviamo in una prigione, anche arredandola al meglio, quella resta una prigione. Il pensiero positivo allora non è arredarsi la prigione, ma è dare forza al coraggio, nella consapevolezza che possiamo cambiare la nostra vita.

Il pensiero positivo "distorto" ti fa restare in una situazione disfunzionale perché ti sottrae alla dinamica del cambiamento, con la scusa di dover essere grato per quello che hai. Il pensiero positivo usato in modo evolutivo ti dà la forza, il coraggio e la fiducia per mettere in modo dei cambiamenti, e a volte questi cambiamenti implicano l'affrontare difficoltà, disagi e anche conflitti.

Pensare positivo non è evitare i conflitti ma è andare verso ciò che è meglio per noi, e a volte questo richiede proprio il conflitto.

L'invito è di pensare positivo sempre e comunque, perché tutto passa e perché la vita ci mette davanti gli ostacoli che siamo pronti ad affrontare, anche se a volte non vogliamo riconoscerlo. Noi siamo sempre pronti ad affrontare i nostri ostacoli e questi ci sfidano perché siamo su un percorso di evoluzione, dunque non possiamo che aspettarci il meglio dal futuro.

Attenzione, il futuro ci offrirà il meglio, ma solo se noi affrontiamo le nostre sfide, invece di scappare via. Quando noi cresciamo, quando impariamo a tirare fuori le nostre risorse e la nostra parte migliore, anche il mondo intorno a noi fa lo stesso.

Abbiamo detto che ciò a cui diamo attenzione è destinato a crescere. Più pensi positivo e ti racconti una storia che sostiene la tua visione e ti spinge all'azione in modo costruttivo, e più aumentano le probabilità che un futuro migliore arrivi davvero.

Pensare positivo alla fine è un atto egoistico (in senso buono), perché sai che ti porta più energia e più possibilità... e chi non pensa positivo, allora, è una persona poco intelligente.

Camilla
 

Video

Ti segnalo che nella sezione video di questo blog trovi il mio intervento al convegno Dialogando con gli autori, dal titolo "Corso accelerato per diventare guru".


Nuovo servizio newsletter

Ho attivato un nuovo servizio newsletter che trovi a questa pagina. Se sei già iscritto tramite Feedburner puoi abbandonare quella modalità (che ho lasciato attiva solo per i vecchi iscritti) e optare per il nuovo servizio. 


AAA Cercasi Guru Disperatamente
AAA Cercasi Guru Disperatamente
Come salvarsi l'anima, il portafogli e le mutande. Manuale pratico di sopravvivenza spirituale
Camilla Ripani
Compralo su il Giardino dei Libri


No Dieta con C.AL.M.A
No Dieta con C.AL.M.A
Il metodo che origina il cambio d’alimentazione partendo dalla correzione delle abitudini disfunzionali. Con 40 carte allegate.
Leslye Pario
Compralo su il Giardino dei Libri


The Miracle Morning
The Miracle Morning
Trasforma la tua vita un mattino alla volta prima delle 8.00
Hal Elrod
Compralo su il Giardino dei Libri


Commenti

Post popolari in questo blog

Il Codice della Guarigione

Nota: l'ultimo aggiornamento di questo post risale al: 24 ottobre 2012 Leggi in fondo gli aggiornamenti! La copertina del libro non mi attirava per nulla, ma ero alla ricerca di informazioni che approfondissero il legame fra stress, memorie cellulari e stato di salute, e il Codice della Guarigione , di Alexander Loyd e Ben Johnson, sembrava focalizzato proprio su questi argomenti. La prima parte del libro è molto bella, scritta bene e organizzata in modo fluido. Il contenuto, strepitoso, fa chiarezza sul ruolo dello stress in relazione alle memorie cellulari . Accade che le nostre cellule abbiano "installato" il programma permanente "Urgenza in corso", e dunque che esse non si comportino più normalmente ma si "contraggano", per dedicare tutte le energie allo "stato di allarme". Ne consegue, prima o poi, un indebolimento del sistema immunitario. Come si fa a riprogrammare la memoria cellulare ? Non certo con la volontà, spiegano gl...

Essere alleati di noi stessi

Si fa tanto un gran parlare di creazione della realtà, legge dell'attrazione, magnetismo personale, magia e così via... Argomenti molto interessanti e che meritano di essere approfonditi, ma che richiedono comunque un requisito: essere alleati di noi stessi . Se da una parte il rapporto con le altre persone è fondamentale – al punto che la maggior parte delle patologie fisiche e psichiche, secondo me, hanno origine da disfunzioni relazionali –, dall'altra è parimenti essenziale prenderci la responsabilità di costruire un rapporto con noi stessi, che sia sano e saldo , un rapporto che niente e nessuno al mondo possa spezzare e mettere in dubbio, un rapporto che sia espressione dell'alleanza sancita con il nostro "io". Avere un tale rapporto con noi stessi è ciò che fa la differenza quando abbiamo bisogno di  trovare forza ed energia per superare gli ostacoli e tenere duro se il tempo lo richiede, diversamente rischiamo di deprimerci o buttare all'aria l...

Essere alleato di te stesso

Si fa tanto un gran parlare di creazione della realtà , legge dell'attrazione, magnetismo personale, magia e così via. Tutte cose molto interessanti e che meritano di essere approfondite. Ma che richiedono un requisito essenziale: essere alleato di te stesso . Il rapporto con le altre persone è fondamentale – al punto che ritengo che la maggior parte delle patologie fisiche e psichiche abbia origine da disfunzioni relazionali – tuttavia è altrettanto essenziale costruire un rapporto con te stesso che sia sano e saldo, un rapporto che niente e nessuno possa spezzare e mettere in dubbio. Questo rapporto si costruisce rispettando il tuo sentire, la tua chiamata, la tua luce . Si costruisce facendoti carico dei tuoi bisogni, dei tuoi dolori, dei tuoi sogni. Si costruisce restando nell'accoglienza, anche quando non c'è nulla di accogliente, non per buonismo spirituale ma perché tutte le tue voci interiori hanno bisogno che tu ci sei per loro. In altre parole, questo rapp...

Ombra e compito dharmico

Il compito dharmico è quella direzione che, se intrapresa, porta a una veloce espansione della coscienza. E' l'obbiettivo della nostra anima. Per capire qual è il nostro compito dharmico, facciamo un passo indietro e diamo un'occhiata, non priva di imbarazzo, ai nostri lati ombra . Sto parlando degli aspetti più bisognosi, frustrati, difficili, intolleranti del nostro sentire. Sì, proprio quelli che emergono quando sentiamo di non essere amati, di non essere apprezzati. Quando sentiamo di essere attaccati, criticati. Quando sentiamo che nessuno si occupa di noi, o che non valiamo niente. Parlo di quegli abissi interiori dove ogni tanto precipitiamo non appena il partner ci delude, un amico ci tradisce o un collega ci fa uno sgarbo. Queste ombre, nutrite nel profondo da ferite mai veramente rimarginate, ogni tanto esplodono come ordingni nucleari e fanno piazza pulita di ogni nostro buon proposito di mantenerci esseri razionali e distaccati, e soprattutto di non ...

Buttarsi consapevolmente dentro l'abisso

Ogni tanto qualche "sapientone" mi fa notare che "la mente è un principio superiore" rispetto alle emozioni. E me lo fa notare soprattutto se gli racconto dei lavori emotivi che sto facendo per contattare la rabbia e lasciarla essere "allegramente" così come vuole essere, il che suscita evidentemente un certo grado di preoccupazione, per non dire disapprovazione. Le frasi più gettonate che mi sento dire? Queste: "Le persone spirituali non si lasciano governare dalla rabbia", "Così alimenti l'energia della rabbia nell'ambiente", "Bisogna sacrificare i propri impulsi per costruire l'armonia attorno a sé, sennò la personalità prende il sopravvento sull'anima" e così via.  E tutto questo solo per aver manifestato, a gran fatica, un po' di emozioni rabbiose. Parliamoci chiaro: la repressione delle emozioni è dietro l'angolo, e non c'è niente di più dannoso per la salute e soprattutto di più efficace ...





Acquista Online su SorgenteNatura.it