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Se qualcuno ce l'ha fatta



Ci sono due modi con i quali puoi considerare chi una volta aveva i tuoi stessi problemi e oggi non li ha più.

Il primo modo è ascoltare e apprendere il più possibile da queste persone per imparare a fare come loro. Quali risorse hanno usato? Come hanno impiegato le loro energie? Su cosa si sono focalizzate? Quali scelte hanno fatto? Cosa hanno cambiato di loro stesse, del loro stile di vita o del loro modo di pensare? Come puoi fare altrettanto anche tu?

Il secondo modo di guardare a chi ha superato i tuoi stessi guai è decretare che si tratta di individui che hanno avuto fortuna, che sono stati aiutati da qualcuno o che hanno avuto delle possibilità che tu non avrai mai.

Quale dei due atteggiamenti ti aiuterà a superare i tuoi problemi e quale ti lascerà sempre nello stesso punto?

La risposta sembra ovvia, ma solo in apparenza, infatti diverse persone scelgono di seguire la seconda modalità.

A volte ci chiudiamo in noi stessi e ci facciamo condizionare dai pensieri negativi; sentiamo di essere giustificati a farlo a causa delle tante esperienze dolorose del passato, e lo capisco, tuttavia si tratta del modo più certo per continuare a marcire nelle situazioni disfunzionali di sempre.

Se il tempo passa ma tu continui ad avere gli stessi problemi, fatti venire il dubbio che forse ti sei incagliato in una mentalità che non ti permette di evolvere. Accusi il destino, il caso, gli altri o chiunque vuoi tu pur di evitare di metterti in discussione. Dici che per te non funzionerà, che sai tu quello che ti serve, che ci sono gli studi di settore che ti danno ragione. La verità è che non sai un bel niente, sennò la tua vita sarebbe diversa.

Hai sempre la possibilità di cambiare, ma per coglierla devi lasciare andare il bisogno di avere ragione e di difendere il personaggio che hai interpretato fino a oggi. La via per uscire dai guai esiste, perché qualcuno l’ha già percorsa. E se qualcuno ce l’ha fatta, puoi farcela anche tu.

Camilla

Dal mio libro AAA cercasi guru disperatamente (Anima Edizioni)


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Camilla Ripani
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