Passa ai contenuti principali

La Legge dello Specchio

La "Legge dello Specchio" in sintesi afferma: ciò che ti irrita negli altri è ciò che non vedi di te.

Ogni tanto qualcuno mi fa innervosire e, ripensando alla Legge dello Specchio, mi chiedo: anch'io mi comporto come lui ma non me ne rendo conto? Ma a volte, pur cercando bene, non trovo corrispondenza.

E in effetti certi atteggiamenti non mi appartengono... ma solo perché li ho talmente soppressi e giudicati, messi a tacere e rinchiusi in un angolo molto ben nascosto del mio "io", che li ho privati di qualunque possibilità di libera manifestazione!

Voglio ricordarti, amico che mi leggi, una strana dinamica: quando qualcosa ci fa male, cerchiamo di non vederla. Ecco che, se un aspetto di noi ci sembra "brutto e cattivo", cerchiamo di nasconderlo. E a volte lo nascondiamo così bene, che dimentichiamo di averlo e, anzi, impariamo a comportarci all'opposto.

Alla luce di ciò, la Legge dello Specchio andrebbe enunciata così: ciò che ti irrita negli altri è ciò che giudichi sbagliato in te.

E non parlo del fare valutazioni, ma proprio di giudicare, irritarsi, sentirsi in opposizione: quando accade, stai certo che c'è lo zampino di una parte di te che è messa sotto accusa da... te stesso!

Procediamo per gradi, fra poco capirai meglio cosa voglio dire.

L'universo se ne frega delle finzioni

Quando sopprimiamo quegli aspetti di noi che reputiamo sbagliati, tendiamo a concentrare tutti i nostri sforzi a svilupparne di opposti.

Se per esempio a un certo punto della nostra vita ci siamo reputati (anche in modo inconscio) stupidi, manipolatori o bugiardi, e abbiamo associato a tali aspetti il dolore del rifiuto, crescendo potremmo aver sviluppato una razionalità estrema, una morale eccessiva, un'etica ferrea. Per questo non riusciremmo, almeno a prima vista, a trovare in noi traccia di viltà o stupidità, ma anzi ci infastidirebbe molto rilevarne in altre persone. "Ecco, universo, guarda quanto sono bravo: non potresti mai dire che sono stupido o superficiale come quello lì!"

Il guaio, però, è che l'universo se ne frega delle finzioni e, per mostrarti che hai impostato la tua vita per reazione al giudizio e non per scelta, per paura di essere sbagliato e non per amore di essere ciò che sei, continua a metterti sulla strada tutte quelle persone/situazioni che più giudichi, sperando che prima o poi riconoscerai in esse quello che non vuoi vedere: i tuoi lati ombra, ossia le parti di te che hai giudicato sbagliate!

Esercizio

Non è sempre facile, per me, accorgermi di quanto abbia soppresso certe energie, perché mi sembra semplicemente di non averne. Ma quando riesco a individuarle, grazie al fatto che qualcun altro invece le agisce spudoratamente alla luce del sole, mi riscopro più libera e compassionevole.

La verità fa male, ma solo se non vuoi vederla. C'è da guadagnarne assai in leggerezza e libertà nell'intercettare il proprio sguardo accusatore e smettere di farsene condizionare. Ecco un esercizio utile a tal scopo:

Se qualcuno ti fa arrabbiare, se ti crea stress o irritazione nel modo che va oltre un'equilibrata reazione, fai un respiro profondo, porta le mani al cuore, e immagina che ci sia una parte di te che è come lui. Cercala in quei momenti in cui, anche solo per un istante o in minima parte, non sei stato te stesso... ma sei stato proprio come lui.

(A volte ci vuole un po' di tempo, oppure si tratta di un processo così doloroso che non riesci proprio a immaginare una cosa del genere, perché hai l'assoluta certezza di essere completamente diverso dalla persona che ti sta irritando. Se invece ti senti pronto, continua pure con l'esercizio).

Dai un nome preciso a quelle caratteristiche che reputi irritanti nella persona in questione (per esempio: aggressività, presunzione, egoismo, egocentrismo, cattiveria, superficialità ecc.) e poi di' a te stesso:

Ecco, queste energie di [mettere il nome in questione, per esempio: energie di egoismo] si oppongono a me perché io mi sono opposto a loro, giudicandole terrificanti, sgradevoli, ignobili e sbagliate! E pur di allontanarle da me, ho scelto di impormi qualità opposte. L'ho fatto non per libertà, ma per giudizio! L'ho fatto non per amore di ciò che sono, ma per paura!

Ora scelgo di riappropriarmi della mia verità e della mia energia: sono pronto ad andare avanti e a prendermi cura dei miei autentici progetti. Il passato è passato e non c'è niente da giudicare, perché mi ha condotto fino a questo luogo e a questo tempo. Benedico tutto quel che è stato e ringrazio per quello che ho imparato e continuerò a imparare.

Distinguere tra giudizio e valutazione

Se è vero che il giudizio ci imprigiona in una modalità disfunzionale, ben diverso è il risultato della valutazione.

Nel giudizio c'è moralismo e rifiuto; nella valutazione c'è la forza della scelta. Avere delle preferenze, credere che una certa strada sia meglio di un'altra, o semplicemente scegliere di rompere dei rapporti con persone distruttive, non significa giudicare, ma valutare. La valutazione ci permette di tenere lontano dalla nostra vita quello che non ci piace e di muoverci verso quello che invece ci è più gradito.

Paradossalmente, più siamo lontano dal giudizio e più ci sentiamo liberi di schierarci con le nostre valutazioni e di muoverci, serenamente, in base a queste.

Ultime osservazioni su come usare la Legge dello Specchio

Usa pure la Legge dello Specchio se senti la necessità di fare un lavoro interiore, ma cambia musica appena puoi. Se invece continui a ragionarci sopra, rischi di impantanarti nei pensieri e di non cogliere la vera essenza di questa legge: renderti libero dal giudizio e dai ragionamenti contorti.

Aggiungo che tale Legge vale solo per se stessi; se uno la capisce davvero, non si sognerà di applicarla su qualcun altro, proprio perché ciò che osserviamo all'esterno è ciò che prima di tutto riguarda noi stessi. Se, per esempio, reputiamo che qualcuno si comporta in modo incoerente e avrebbe bisogno di conoscere la Legge dello Specchio, chiediamoci invece quando o quanto anche noi facciamo così...

Ricevuto il messaggio? La Legge dello Specchio ci aiuta a "usare" le sensazioni di fastidio e giudizio, ossia ciò che si contrappone a noi, per scoprire come noi ci contrapponiamo a noi stessi.

Una volta colto il messaggio, liberiamoci dai ruoli che non ci appartengono e lasciamoci tutto alle spalle. Ed ecco che l'ostacolo sarà diventato trampolino di lancio e l'ombra avrà fatto spazio a nuova luce!

Camilla




Acquista Online su IlGiardinodeiLibri.it

Acquista Online su SorgenteNatura.it

Commenti

Post popolari in questo blog

Il Codice della Guarigione

Nota: l'ultimo aggiornamento di questo post risale al: 24 ottobre 2012 Leggi in fondo gli aggiornamenti! La copertina del libro non mi attirava per nulla, ma ero alla ricerca di informazioni che approfondissero il legame fra stress, memorie cellulari e stato di salute, e il Codice della Guarigione , di Alexander Loyd e Ben Johnson, sembrava focalizzato proprio su questi argomenti. La prima parte del libro è molto bella, scritta bene e organizzata in modo fluido. Il contenuto, strepitoso, fa chiarezza sul ruolo dello stress in relazione alle memorie cellulari . Accade che le nostre cellule abbiano "installato" il programma permanente "Urgenza in corso", e dunque che esse non si comportino più normalmente ma si "contraggano", per dedicare tutte le energie allo "stato di allarme". Ne consegue, prima o poi, un indebolimento del sistema immunitario. Come si fa a riprogrammare la memoria cellulare ? Non certo con la volontà, spiegano gl...

Relazioni appaganti

Care donne, questo scritto è per voi, ma anche gli uomini possono trovarvi spunto di riflessione.  Si tratta di un vecchio post del 2011 ma ho deciso di aggiornarlo a data odierna, chiarendo e modificando alcuni passaggi. Lo trovo un po' "tecnico" ma lo considero comunque essenziale...  Buona ri-lettura! Il giardino va coltivato Se per noi è importante avere una relazione appagante e costruttiva , non dobbiamo affidarci al caso. Nessun buon giardiniere si affida al caso per la cura della sua terra: sa quali semi proteggere e quali erbacce  sradicare. Le donne a volte si affidano al caso  e non se ne rendono conto. Come insegnano le antiche Leggi, la donna è la "responsabile" di una relazione, occorre allora che il gentil sesso faccia particolare attenzione agli "ingredienti" che sceglie, quando decide di avventurarsi in un nuovo rapporto. Spesso sento dire che l'amore è tale solo quando è spontaneo . Eppure nessuno si preoccupa della sp...

Ombra e compito dharmico

Il compito dharmico è quella direzione che, se intrapresa, porta a una veloce espansione della coscienza. E' l'obbiettivo della nostra anima. Per capire qual è il nostro compito dharmico, facciamo un passo indietro e diamo un'occhiata, non priva di imbarazzo, ai nostri lati ombra . Sto parlando degli aspetti più bisognosi, frustrati, difficili, intolleranti del nostro sentire. Sì, proprio quelli che emergono quando sentiamo di non essere amati, di non essere apprezzati. Quando sentiamo di essere attaccati, criticati. Quando sentiamo che nessuno si occupa di noi, o che non valiamo niente. Parlo di quegli abissi interiori dove ogni tanto precipitiamo non appena il partner ci delude, un amico ci tradisce o un collega ci fa uno sgarbo. Queste ombre, nutrite nel profondo da ferite mai veramente rimarginate, ogni tanto esplodono come ordingni nucleari e fanno piazza pulita di ogni nostro buon proposito di mantenerci esseri razionali e distaccati, e soprattutto di non ...

Buttarsi consapevolmente dentro l'abisso

Ogni tanto qualche "sapientone" mi fa notare che "la mente è un principio superiore" rispetto alle emozioni. E me lo fa notare soprattutto se gli racconto dei lavori emotivi che sto facendo per contattare la rabbia e lasciarla essere "allegramente" così come vuole essere, il che suscita evidentemente un certo grado di preoccupazione, per non dire disapprovazione. Le frasi più gettonate che mi sento dire? Queste: "Le persone spirituali non si lasciano governare dalla rabbia", "Così alimenti l'energia della rabbia nell'ambiente", "Bisogna sacrificare i propri impulsi per costruire l'armonia attorno a sé, sennò la personalità prende il sopravvento sull'anima" e così via.  E tutto questo solo per aver manifestato, a gran fatica, un po' di emozioni rabbiose. Parliamoci chiaro: la repressione delle emozioni è dietro l'angolo, e non c'è niente di più dannoso per la salute e soprattutto di più efficace ...

71. Essere quel qualcosa

Alcune grandi anime si riferiscono alla Terra come alla " scuola dallo sforzo penoso ". Non ci vuole molta immaginazione per capire il perché: l'esperienza umana ci mette costantemente a contatto con i limiti dell'ombra personale e collettiva. L'ombra assume molti nomi, a seconda che la si osservi da vari punti di vista... Tutti sembrano concordi, comunque, quando la si definisce "il male".





Acquista Online su SorgenteNatura.it