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82. Quando diventi l'anomalia del sistema

Forse ti è capitato di scoprire come, nel momento in cui cominci a proporre idee fuori dai "soliti binari", a immettere semi di cambiamento o a mostrarti in qualche modo diverso e non schierato con lo status-quo, il "sistema" cominci a ribellarsi.

Prima di quel momento non ti eri neanche accorto che il "sistema" esistesse, ora invece questa entità astratta e senza volto ti manda segnali sempre più netti: qualcuno ti risponde male per metterti al tuo posto, qualcun altro ti fa sentire non accettato per cercare di manipolarti con i sensi di colpa, e qualcun altro ancora ti "profetizza" guai e minacce.


Accade a ogni livello, dalla singola persona al gruppo. Può essere un cambiamento nel proprio stile di vita, il che può urtare le abitudini di famigliari e amici, o la proposta di nuovi valori e modelli da parte di un gruppo di persone, mal vista da chi trae vantaggio dal vecchio e dal disordine.

Ogni volta che provi a cambiare, ti accorgi che qualcosa si "sveglia" e si mette contro di te. Non solo le persone, gli amici o i famigliari possono creare impedimento, ma addirittura possono interferire anche gli oggetti: la macchina ha una perdita, il treno fa ritardo, sul lavoro si presenta un problema, arriva un pagamento improvviso… tutto insieme, a creare ulteriore stress.

Sembra quasi un incantesimo che si attiva non appena provi a essere diverso, per convincerti, da buon programma del sistema, che - se non torni a essere quello di prima - sei e sarai sempre solo.

Devi sapere una cosa: è proprio questo il momento in cui non devi perdere la lucidità del tuo intento, in cui è essenziale mantenere accesa la coscienza, il collegamento con essa. Quando sei sulla strada giusta, infatti, non sempre tutto fila "liscio": a volte ci sono degli ostacoli iniziali che si attivano per mettere alla prova il tuo proposito e darti la possibilità di sviluppare una forza più adeguata e incisiva.

Occorre imparare a distinguere i segnali che dicono quando qualcosa "non va bene" ed è quindi opportuno cambiare direzione, da quelli che vogliono attivare paura e scoraggiamento dato che, invece, ti trovi di fronte a qualcosa che può attivare cambiamenti profondi, in te e quindi nel mondo attorno a te. Un vero pericolo per il mondo, quale è ancora oggi!

Nel primo caso, il disagio proviene direttamente dall'anima. Per quanto scavi nella direzione scelta, non puoi trovarvi gioia né pienezza.
Nel secondo caso, intuisci che le paure attivano i corpi emotivo e mentale, ma non scalfiscono il sé profondo che invece si fa più luminoso.

Non spaventarti, quindi, se quando ti affacci a una nuova realtà, tutto il mondo tranquillo e che apparentemente ti "proteggeva", vorrà metterti sul rogo. Potresti arrivare anche a sentire delle voci critiche dentro la tua testa, perché anche la nostra personalità è fatta di parti che si alimentano del "sistema" e lo appoggiano.

Assicurati di essere là dove la tua anima vuole che tu sia, e sappi che spesso si tratta di territori fatti di insicurezza e di nuove abilità di cui non hai esperienza alle spalle. Perché in questo modo puoi crescere veramente e scoprire che c'è qualcosa di più grande oltre l'orizzonte toccato dal tuo sguardo.




Commenti

vic ha detto…
Io invece vorrei trovare la spinta per cambiare, ora come ora poco mi importerebbe di quello che pensa la società...E' che la pigrizia è più forte di me, l'abitudine, la routine...tutto mi rende le cose difficili..Anche se so che il cambiamento mi darebbe forza e gioia...Forse mi mancano forti motivazioni...
Camilla Ripani ha detto…
Ciao Marzia, non sai come ti capisco.
Nei miei prossimi post introdurrò sicuramente aspetti più pratici, dedicati al cambiamento e al miglioramento di noi stessi, credo che sia fondamentale!

La motivazione può essere di aiuto... però non ti criticare se senti di non averne in particolare: le abitudini vecchie sono molto più forti di quelle nuove e possono abbattere qualunque motivazione.

Io ho trovato grande aiuto dal pormi obiettivi, ma piccoli. Qualcosa di non troppo faticoso e impegnativo. Se c'è tutta la casa da mettere a posto, mi pongo l'obiettivo di sistemare solo una piccola parte, e niente altro. Questo disattiva le difese ma ci dà la possibilità di contattare l'energia del cambiamento.

Saper gestire (e ancor prima individuare) i propri obiettivi, infatti, è veramente importante. Può fare la differenza tra una vita spesa a fare le solite cose negli automatismi, o una vita dove diventiamo più grandi ... per noi stessi, e gli altri.

Sono convinta che le risposte sono tutte dentro di noi, si tratta di trovare il dialogo giusto con le nostre parti... usare il cuore per accoglierle TUTTE, e l'intelligenza (che è coscienza) per metterle semplicemente al loro giusto posto.

Ma se il loro "posto" è stato cambiato c'è un motivo... e si dovrebbe dialogare con le parti per scoprirlo... :)

Comunque e ad esempio, il disordine sta bene nella stanza della creatività, la pigrizia nella stanza del riposo, e l'ordine nella stanza dove ci vogliamo bene e ci prendiamo cura di noi :)

Ne riparleremo... Un abbraccio

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