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72. Parole e Visione

Ci sono "parole di luce" che sono proferite da chi non ha affatto Visione. E senza Visione, queste parole diventano strumento di seduzione, che è fine a se stessa. Sono parole che prendono, invece di dare. Sono trappole, non doni. Sono lampi di luce che poi lasciano nel buio, non fiamme secolari di ardente bellezza.


Se è vero che il simile attrae il simile, quando ci accorgiamo di essere stati sedotti da queste parole, abbiamo un solo modo per andare avanti: riconoscere e benedire quel che è stato, e dedicarci allo sforzo della Presenza e al contatto con le Emozioni Superiori. Questo costruisce il Cuore, l'unico in grado di vedere veramente. Solo con il Cuore possiamo ascoltare quel che va ascoltato, e abbandonare quel che va abbandonato.

Le parole sono strumenti della Visione, ma solo quando sono unite al Cuore.
Diversamente, è meglio tacere.


Commenti

Alberto ha detto…
Bellissimo articolo... davvero!
Grazie!
Gianni P. ha detto…
Si dice che prima di parlare sia meglio contare fino a 10. Io aggiungo che ... basterebbe parlare col cuore ... per evitare qualsiasi conteggio!
Ma la gran parte di umani non ne conosce esistenza ed ubicazione. Si prediligono altre aprti anatomiche e altri aspetti dell'esistenza comunque....più carnali.
La terra sta per scoppiare di schiavi. Siamo talmente tanti sul pianeta che saremo occupati a derubarci l'un l'altro nei prossimi tempi.
Ciao.
mark ha detto…
Passando da Gianni ho notato quest'articolo, condivido con parsimonia per una confusione atavica in me....il cuore...o la luce?
Ti seguiro sicuramente.
Camilla Ripani ha detto…
@Alberto
Grazie a te :)

@Gianni
In effetti nell'aria c'è sapore di tempesta. Ma non è detto che sia per una "esplosione di schiavitù". Direi piuttosto che è la stessa schiavitù che viene messa in gioco. la Terra ora ha bisogno della luce di chiunque riesca a brillare almeno un po', nel modo che più gli è congeniale.
Ognuno è importante, ognuno può fare qualcosa. Se è vero che ogni cosa che viviamo è correlata con la nostra realtà interiore, allora possiamo fare come quel famoso medico che ha guarito un intero reparto psichiatrico... cercando dentro di sé ciò che ciascun paziente rappresentava per lui, e agendo su quello.
Sembra fantascienza eppure è accaduto e ben altro può accadere ancora (guardate l'Egitto!). Occorre solo smettere di aver "fede" nella paura che nulla possa trasformarsi.

@Mark
Premessa: per "comodità intellettuale" gli studiosi dividono le qualità dell'essere in tre grandi categorie. Volontà (e Potere) - Luce (o Intelligenza) - Amore(o Cuore). Di fatto, esse agiscono l'una dentro l'altra con sfumature infinite... e così deve essere ai fini dell'evoluzione.
Quando invece si sacrifica uno di questi aspetti, arrivano i guai. Leva il Cuore e ti ritrovi una persona attaccata al potere... Leva la Luce-Intelligenza e trovi il "mistico" che però non sa agire per trasformare la realtà.

Insomma, tra cuore e luce, direi entrambi... con l'aggiunta di volontà. Mescolare poi ben benino gli ingredienti, apportando eventuali aggiustamenti in base alle necessità del momento. Ognuno deve trovare la propria formula.
;)

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