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2 ottobre 2014

Prospettive

Lo so, è tanto tempo che non mi occupo del blog. In questo periodo ho scritto sul diario, sui fogli in giro per casa, sui quaderni sparsi in borsa ogni volta che mi ha raggiunto un'intuizione. Ma ho tenuto tutto "per me". E sapete una cosa? Non mi ha fatto stare molto bene. Invece, quando condivido alcuni dei miei pensieri, sentendo di poter ispirare altre persone, vengo ripagata da un maggior senso di soddisfazione, di pienezza, di forza.

Da qualche parte nell'anima, si accende una gioia sottile e nutriente ogniqualvolta coltiviamo i nostri talenti e li condividiamo con gli altri. 
Non sono esclusa da questa Legge.

A me piace scrivere e tradurre in parole concetti non sempre semplici ma che aiutano ad ampliare i punti di vista sulla realtà e i suoi meccanismi occulti, almeno per quello che è il mio sentire e la mia esperienza. Ho così tanto ancora da scoprire e da risolvere, che a volte mi sento sopraffatta da questa vastità e allora "sparisco", mi ritraggo, poiché avverto la necessità di creare o di scegliere prima di tutto una sintesi, un sistema che io possa condividere in modo chiaro e definitivo.

Tuttavia, la vita è un processo dinamico infinito, in continua evoluzione; insomma, non esiste "conclusione" alla quale mi sia mai "fermata", non esiste identità, certezza, scuola di pensiero, stile di vita, credenza... che io non abbia in qualche modo superato, integrato, ampliato, rivoluzionato! Tale è la velocità del "cambiamento", che non mi riconosco nei diari e nelle foto di soli pochi anni addietro, a volte mesi. (Figuriamoci nei post del blog!)

Se aspettassi di avere il quadro chiaro e definito per sentirmi autorizzata a condividere i miei pensieri, potrei aspettare una vita intera; perché non arriverebbe mai. Ecco, dunque, ho deciso: continuerò a mostrarvi i "colori" mentre li uso, mentre creo, scopro e modifico il "quadro"! Se poi, in questo universo di possibilità, saprò suggerire prospettive, intensità di vedute, vie nelle quali ficcanasare a chi è a digiuno di esplorazioni, ne sarò felice.

Il paesaggio cambia, cambiano le forme e i colori, posso accettarlo.
Ed è bello sapere che il paesaggio più sorprendente siamo noi stessi, la nostra consapevolezza che cresce, il nostro amore che si fa più grande. Non esiste quadro che possa rappresentarlo.