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16 settembre 2010

58. Il giudice interiore



Credo che nessuno sia immune dal giudice interiore, quel signore oscuro che abita dentro di noi e che ci valuta in base a un'immagine idealizzata che pensiamo di dover soddisfare ad ogni costo... Ho detto "pensiamo"? La verità è che la maggior parte di noi non ne ha coscienza, non pensa affatto. Non sappiamo nulla del campo di battaglia che ci portiamo nelle viscere... al più lo proiettiamo attorno a noi, quando entriamo in guerra con qualcuno o qualcosa.


Si dice che il giudice interiore e il sé idealizzato nascono nella primissima infanzia, ma credo abbiano radici in configurazioni più profonde... Sì, sto parlando di altre vite, ma dato che quello che siamo oggi è comunque il punto di arrivo dei nostri percorsi precedenti, possiamo tranquillamente guardare a questa esistenza.

Non si può avere memoria del momento in cui il tiranno si è installato dentro di noi (o ci ha ritrovato) in questa vita, perché la memoria va di pari passo con i processi della razionalità che un infante non può avere, ma possiamo leggere i segni del suo passaggio perché spesso sono come solchi in cui è facile precipitare.

Forse diamo alla "memoria" un valore eccessivo, poiché ricordare non è sempre sinonimo di guarire. Quello che guarisce, invece, è il contatto cosciente e attivo con l'emozione che ci turba, con ciò che ci agita anche quando non sappiamo veramente il perché o non ne vediamo l'origine.

Quando lo incontri, stai lì, non scappare, non anestetizzarti con il cibo, il lavoro, il videogioco... Stai lì, insieme a quel piccolo mostriciattolo che rode le budella... Stai lì, con quell'abisso senza fine... è un passaggio obbligato, se vuoi essere libero. Perché non puoi essere libero se non hai il coraggio della verità.

E la verità è che sei una mina vagante, un aggregato di pensieri automatici e di emozioni represse, un avanzo di essere umano pronto ad esplodere con gli altri (o contro te stesso) perché "tanto il mondo è uno schifo"... Forse non lo credi ancora, ma prima o poi, quando ti troverai senza soldi o la fidanzata ti mollerà per un altro, il mostriciattolo ti farà capire chi comanda

Accorgiti di lui il prima possibile, per poterti riprendere la vita... se mai l'hai avuta nelle tue mani.
Accorgiti di lui - questa è la prima cosa da fare.


Tornerò sull'argomento, per capire le origini di questa schiavitù, come e perché il tiranno prende potere, e cosa si può fare per ripristinare la Luce.