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Così ho scelto



Non basta avere un sogno o un’aspirazione. Non basta capire ciò che accende il tuo spirito. Non basta vedere qual è il cammino che ti chiama.

Devi anche sceglierlo.

Quando scegli quello che il tuo cuore desidera, allora cominci ad attirarlo davvero nella tua realtà, a dargli forma concreta e tangibile, perché la tua energia creativa e la tua fede sono focalizzate sul tuo destino e non permetti a niente altro di farti deviare. 

La vita continua a provocarti con i suoi ostacoli, a sovvertire i programmi, ma tu mantieni lo sguardo sulla meta, aggiusti la vela se il vento cambia, ma vai avanti, vai a prenderti quello che è tuo.

Non è una questione di sicurezza, di prepotenza, di volontà, di fiducia... È una questione di scelta.

La scelta è qui intesa non come una facoltà intellettuale per cui "ragioni" e decidi, ma come un cambio di stato interiore, un riconoscimento di ciò che nel profondo è già tuo... e allora sai che il tuo compito è materializzarlo attraverso la tua stessa esistenza.

Quando entri in questo stato, non ti interroghi se ciò che appartiene al sogno sia raggiungibile o abbia un senso, ma semplicemente te lo vai a prendere, perché sai che stai andando a prendere te stesso.

Non dici più "chissà se ci riuscirò" ma "così ho scelto".

Non significa che sarà facile o immediato, ma che, qualunque siano le tappe del viaggio, tu sai che il sogno ti sta aspettando, che è lì per te.

Camilla



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Commenti

Marco Giuseppe Toma ha detto…
Come dice la filosofia buddista :il mondo xhe avremo è quello che creiamo. O in tempi più recenti Hermann Hesse e la sua filosofia dell'agire ontologico individuale sul creato. E infine. La tradizione dello spiritismo sul mondo astrale oltre vita modificato materialmente dalla mente del defunto. Alla fine, cerchiamo di fare nostre nel nostro cammino di vita a livello comportamentale queste antiche tradizioni religiose e iniziatiche.

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