Passa ai contenuti principali

Gli spazi evolutivi



Non so tu, ma io sono una specie di spugna, cioè assorbo facilmente le energie dell'ambiente in cui mi trovo. Questo ha dei vantaggi, quando l'ambiente è portatore di nuove e interessanti informazioni, che sono pronta a cogliere, e degli svantaggi, quando è pesante e opprimente.

L'ambiente – inteso come l'insieme di tutti i fattori visibili e invisibili che caratterizzano i luoghi della nostra esistenza, dalla casa all'ufficio, dalle piazze di una città ai boschi, dagli amici alla comunità di persone con cui viviamo – ha un impatto importante sulla nostra psiche e sul nostro corpo

Negli anni ho attraversato diverse crescite, sicuramente per merito della disciplina, della mia curiosità, che mi porta a indagare oltre l'orizzonte delle apparenze, e di tutte le persone che mi hanno sostenuto, ma anche perché ho imparato a costruirmi un ambiente che mi è alleato. Rammento l'importanza di questo discorso quando rivedo alcune persone o torno a contatto con certi ambiti del passato: avverto subito il disagio di quei campi disarmonici fatti di individui addormentati, credenze limitanti, mancanza di empatia, scelte inopportune, e torno a desiderare fortemente spazi che siano più favorevoli alla mia crescita, alla mia evoluzione.

Ciò che mi salva di continuo è proprio il fatto che mi sono ricavata uno "spazio evolutivo", nel quale mi immergo ogni giorno. Si tratta di uno spazio non solo fisico, ma di una dimensione dove mi concentro su prospettive costruttive e lascio il resto del mondo fuori: medito, pratico yoga, scrivo, studio, visualizzo, dialogo con altre sfere... ma anche abbraccio i miei limiti, i miei dolori, e insieme laviamo via le ombre che macchiano il cuore.

Di solito faccio tutto questo al mattino presto, ma non esito a prendermi piccoli spazi evolutivi anche tra un momento e l'altro della giornata, portando l'attenzione su ciò che c'è di bello e buono nell'esistente: qualcuno che sorride con gli occhi, un balcone fiorito che sfida il grigio della città, il fatto di esserci qui e ora.

Gli spazi evolutivi possono essere diversi per ciascuno di noi. Alcuni sono fatti di progetti, esplorazioni, azioni. Altri di cura e presenza. Altri ancora di equilibrio, di armonia. L'importante è capire quali sono i nostri e impegnarci a coltivarli, così che possano sostenerci a loro volta lungo il corso del nostro cammino. 

Se sei a contatto con un ambiente disfunzionale, perché inquinato, opprimente, o pieno di vibrazioni pesanti dovute alle parole e ai pensieri oscuri delle persone che lo abitano, un ambiente che magari ti travolge quotidianamente, non sottovalutare come esso influenzi il tuo livello energetico, fino a condizionare le tue emozioni, i tuoi pensieri e infine le tue stesse scelte.

A volte ci chiediamo perché non riusciamo a fare le scelte giuste per noi e non ci accorgiamo che la risposta risiede nel terreno arido in cui viviamo, perché soffoca la nostra speranza, stride con i bisogni dell'anima e del corpo, e ci spegne dentro. Quanto siamo consapevoli di essere il frutto non di una individualità, ma di una interrelazione con tutto ciò che ci sta intorno?

Forse da bambini avevamo poche possibilità di sfuggire al nostro ambiente, a meno che non fossimo proprio bravi a ricavarci un rifugio nella fantasia o a cogliere la magia dietro l'apparente. In ogni caso, da adulti possiamo scegliere di costruirci un luogo il più possibile adatto a noi, alla migliore versione di noi. È necessario, se non urgente, essere a contatto il più possibile e ogni giorno con idee di qualità, con emozioni che ispirano, con pensieri che costruiscono una gloria più grande e con azioni che concretizzano il senso della vita. È necessario respirare aria buona, stare vicino agli alberi, mangiare sano. È necessario lasciar andare la rabbia, nostra e degli altri, e trasformarla in carburante per cambiare ogni cosa.

Spesso si cerca di manipolare le persone proprio attraverso le condizioni ambientali, immergendole in un campo dove ci sono determinate informazioni, frasi ripetute a oltranza, credenze, atteggiamenti, sensazioni, azioni che gradualmente introducono e permettono il disfacimento, rendendolo addirittura auspicabile.

L'ambiente è il terreno di crescita di tutti noi, è ciò che ci modella, così come è anche vero che a nostra volta modelliamo l'ambiente attraverso ciò che siamo. Noi, gli altri e l'ambiente siamo in continuo rapporto, in relazione reciproca tramite le nostre energie, i nostri atomi, ciò che prendiamo e che diamo.

Quando non possiamo vivere in contesti positivi e armonici, ecco che – per evitare di farcene sopraffare – diventano essenziali gli spazi evolutivi, quei "pezzi di ambiente" dove ci occupiamo di noi, dove nutriamo la nostra energia, dove possiamo attingere a pace, sostegno e bellezza.

Grazie agli spazi evolutivi impariamo ad apprezzare cosa significa risiedere in un luogo migliore e accresciamo il desiderio di fare la nostra parte sul pianeta affinché diventi esso stesso un grande spazio evolutivo. Impariamo che, è vero, l'ambiente ci condiziona, ma possiamo anche plasmarlo a nostra volta perché noi, tutti insieme, esseri viventi di ogni regno e specie, siamo l'ambiente.

Ed ecco il paradosso e l'opportunità: creiamo noi stessi... attraverso l'ambiente... di cui siamo creatori.

Camilla


Per iscriverti alla newsletter del blog, vai qui





AAA Cercasi Guru Disperatamente
AAA Cercasi Guru Disperatamente
Come salvarsi l'anima, il portafogli e le mutande. Manuale pratico di sopravvivenza spirituale
Camilla Ripani
Compralo su il Giardino dei Libri


Alchimia delle Parole
Alchimia delle Parole
Come trasmutare blocchi e credenze, espandere la coscienza e ampliare la consapevolezza
Linda Lo Calzo
Compralo su il Giardino dei Libri


La Misura del Talento
La Misura del Talento
Dall'Universo all'embrione, dalla nascita alla famiglia: cos'è l'organismo del Talento
Giulia Scandolara
Compralo su il Giardino dei Libri


Commenti

Post popolari in questo blog

Chiaroudienza: chiarezza nell'udire

Eccoci giunti alla quarta e ultima tappa sugli extra-sensi, ossia alla chiaroudienza .  La «chiarezza nell’udire» è il canale intuitivo che, come ci dice il nome stesso, predilige la via sonora, il senso dell’udito. Il chiaroudiente può avere la percezione di essere guidato durante le conversazioni e di ripetere frasi che in realtà gli vengono suggerite interiormente. Spesso dialoga mentalmente con se stesso, avvertendo quasi un botta e risposta tra e varie frasi. Sente una connessione con le piante e gli animali , ai quali parla spontaneamente. È anche particolarmente sensibile alle frequenze della musica e ai suoni in generale. A proposito di suoni, quelli percepiti dal chiaroudente possono essere di due tipi: suoni oggettivi, manifesti sul piano fisico, oppure suoni interiori, percepibili solo a lui. Per quanto riguarda le manifestazioni sonore esterne, possono presentarsi come sussurri, voci, canti o musiche , ed essere sentite tramite mezzi quali la radio oppure provenire ...

La scrittura intuitiva

Una tecnica che uso per allenare la mia intuizione è la scrittura intuitiva. Molto in breve, si tratta di scrivere in un diario le proprie domande e poi lasciare che emergano le risposte per via intuitiva . Ogni mattina scrivo nel mio diario osservazioni o domande di mio interesse, dopo di che lascio che emergano informazioni a riguardo, come se provenissero da una coscienza più ampia della mia. Le informazioni che raccolgo per via intuitiva spesso si rivelano essere consigli utili e basati sul buon senso; altre volte mi invitano a guardarmi dentro con maggiore profondità, e capita anche che mi facciano guardare la realtà da angolazioni inusuali e alle quali non avevo pensato. Nella scrittura intuitiva è importante non avere aspettative ; è meglio immaginarsi come dentro a un gioco, e in fondo si tratta proprio di questo, di uno scambio di parole fatto giocosamente con se stessi. Comunque sia, nel rileggere quanto scritto bisogna rimanere lucidi e valutare serenamente le parole tras...

L'io selvaggio

Qualunque sia la direzione da cui proveniamo, qualunque siano i traumi e le prove che hanno segnato il cammino, dentro ciascuno di noi esiste un sentire autentico, un "io selvaggio", legato alla natura profonda ed essenziale del nostro essere, che conosce la verità del nostro cuore e che si accorge dei predatori e degli alleati. Per motivi culturali, di educazione e altro, siamo spessi indotti a trascurare questo sentire, fino a dimenticarci della sua esistenza; allora ci tuffiamo in scenari illusori, ci raccontiamo storie che non sono nostre e facciamo entrare i predatori in casa, scoprendoci insicuri di fronte alla vita. Il supporto e la guida dell'io selvaggio sono essenziali, poiché esso conosce istintivamente  la strada per attraversare il bosco. La prossima volta che avverti un segnale interiore, anche sottile, sia esso un disagio o una gioia, drizza i sensi e attiva il fiuto: è sicuramente il tuo io selvaggio che sta cercando di farti accorgere di qualco...

Il fattore coscienza

Tutti i soldi del mondo non possono comprare il legame dell'uomo con la sua anima . Questo legame va conquistato e "pagato" con il lavoro su di sé, ossia con lo sviluppo della coscienza. Nel leggere la frase qui sopra, su cosa hai messo la tua attenzione? Sui "soldi" o sulla "coscienza"? Hai pensato che sto parlando male dei soldi... o che sto parlando bene della coscienza? In realtà sto parlando bene di entrambi, ma li sto differenziando in quanto si tratta di ambiti diversi. Il denaro Il denaro è uno strumento che fa parte delle possibilità del piano materiale.  La realtà materiale , compreso il denaro e il modo in cui lo utilizziamo, è la conseguenza di una realtà potenziale: ciò che tangibilmente esiste nasce dapprima nel mondo delle energie, che è il mondo sottile, e solo in seguito prende forma materiale. Mai è vero il viceversa. La coscienza Agire sul  mondo delle energie  significa agire sulla matrice che genera la realtà oggettiva. Ed è qui ch...

Anche se sei innamorato, ricordati di questi due criteri (con video)

Come ti comporti quando sei innamorato? Ti butti a capofitto in una relazione, dando per scontato che la persona di cui ti sei invaghito sia una tua alleata, oppure ti prendi del tempo prima di darle fiducia? Che ti piaccia o no, l’innamoramento è una forza trascinante enorme ; può darti moltissima energia, ma può anche metterti nei guai. Quando sei innamorato tendi a vedere solo il lato rosa della relazione, con il rischio di cancellare eventuali segnali di allarme. Sei follemente innamorato di qualcuno? Anche se ti senti come se camminassi sopra le nuvole e vorresti dargli tutta la tua energia, il tuo tempo o il tuo denaro, fatti un favore: mantieni acceso il buon senso e applica i seguenti due criteri.  Primo criterio Resta in contatto con la tua voce interiore. Dentro ciascuno di noi esiste una voce che non si fa condizionare dai desideri e dai bisogni, ma conosce le situazioni da un punto di vista più saggio. Questa voce non si impone, anzi è molto sottile e difficile da cogli...





Acquista Online su SorgenteNatura.it