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102. Equilibrio nel corpo

Senza equilibrio nel corpo è difficile costruire non solo un percorso spirituale, ma probabilmente anche un qualunque stile di vita adeguato.

Occuparci del nostro corpo è importante. Non significa essere focalizzati su di esso, come accade quando il corpo diviene strumento per coscienze assenti a discapito di qualunque etica. Significa, piuttosto, prendecerne cura in modo fluido.

Occuparci del corpo ci insegna la disciplina del costruire, la stessa che possiede il sapiente giardiniere che coltiva le sue piante.
Ci insegna ad avere rispetto di noi stessi, unica vera base per avere rispetto degli altri.

Teniamolo pulito, lasciamolo libero di muoversi e diamogli il riposo di cui ha bisogno.
Se ci sono tensioni, accogliamo la sensazione.
Fidiamoci del corpo e dei suoi messaggi.
Non giudichiamolo.

Nutriamolo di vitalità ogni volta che possiamo, portandolo a contatto con la natura, esponendolo alla luce del Sole e preferendo un'alimentazione leggerla, ricca di frutta e verdura cruda.
Lasciamolo respirare, lasciamo che che i polmoni si riempiano e si svuotino.
Il respiro è il ponte della materia che ci connette con il momento presente, è l'arte che ci insegna a morire e rinascere ad ogni istante.

Ogni chiusura emotiva e mentale si riflette nel corpo, non ha altra via: noi siamo emozione-corpo.
Che manifesti una tensione muscolare o un vero e proprio disagio fisico, quando il corpo è contratto in genere è perché a nostra volta abbiamo contratto una qualche parte della nostra coscienza... magari prendendo decisioni di vita che in realtà non volevamo, o più semplicemente perché lo abbiamo costretto a uno stile di vita inadeguato.
... E non si usi la coscienza di questo meccanismo per giudicare quello che, invece, va abbracciato e accolto: il messaggio del corpo e colui che lo riceve, cioè noi stessi.

Il corpo "sa" sempre, anche quando noi abbiamo smesso di ricordare. Per questo, quando ci mettiamo alla ricerca di noi stessi, partire dall'ascolto del corpo ci mette sempre sulla strada "giusta", quella riconosciuta dalla nostra essenza.

Se non siamo dentro il nostro corpo, non potremo essere dentro le nostre emozioni.
Il corpo è un ponte prezioso, è il veicolo di ogni realizzazione.
Non si può pensare di andare oltre senza un corpo fluido, in equilibrio, amato e accettato, nel possibile e per quello che è.
Le radici sono necessarie anche al fiore che guarda verso il cielo.

Se, occupandoci di noi stessi, proviamo un certo nervosismo, magari perché ciò significa ridurre il tempo da dedicare ad amici, famigliari o lavoro, oppure costringerci a uscire dal guscio della nostra pigrizia, ricordiamoci che senza il corpo non possiamo andare da nessuna parte.
Se è vero che non siamo il nostro corpo ma la coscienza che lo abita, è anche vero che non possiamo pretendere di imparare la lezione più grande dell'aima - l'amore - se non sappiamo instaurare un rapporto d'amore almeno con il nostro corpo.

Occupiamo di creare equilibrio nel corpo e con il corpo, e potremmo stupirci di quanti problemi emotivi e anche di relazione con gli altri si risolveranno automaticamente, o prenderanno strade più costruttive.



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