Passa ai contenuti principali

100. Il seme è la causa di se stesso

Le cause di quello che proviamo e di quello che avvertiamo, risiedono in quello che noi siamo oggi. Risiedono nel nostro presente, non nel passato. Se fosse vero il contrario, come generalmente si crede, non avremmo speranza di effettuare alcun cambiamento, perché potendo agire solo nel presente non ne ricaveremmo granché!

La mente "razionale" cerca sempre delle "cause" nel passato per "spiegare" il presente. I suoi pensieri tipici sono: "Se sono depresso o insoddisfatto, è perché nel mio passato è successo quel trauma"...
Brrr, è un modo di pensare a volte pericoloso! Toglie non solo la responsabilità di quello che si è, ma anche il potere di scegliere una strada diversa! Soprattutto, dà per assodato che le situazioni siano collegate in modo lineare e causale, piuttosto che attraverso magici salti quantici, o attraverso interessanti specchi alchemici che riflettono il proprio mondo interiore... nel tempo dell'adesso!

Ci sono persone che reagiscono a uno stesso trauma in maniera differente. Alcune lo superano facilmente e in loro non ne rimane traccia, altre invece ne vengono profondamente modificate e si trascinano dietro ombre e drammi ulteriori. In quest'ultimo caso, significa che il trauma ha trovato una risonanza: in qualche modo, esisteva già dentro la persona che lo ha accolto.

Se il programma "trauma" si mantiene vivo, è perché a ogni istante esiste in noi una configurazione che continua ad alimentarlo. Appena questa configurazione viene risolta, il "programma" muore.
Proprio così, la nostra attuale configurazione interiore alimenta il trauma e tutti i programmi depotenzianti che si sono installati di conseguenza.

Il trauma esiste nel nostro passato fino a quando noi lo teniamo in vita, attraverso quello che siamo oggi.

Occorre quindi agire nell'oggi.
Come?

... Quando emerge un pensiero o un'emozione collegata a una situazione traumatica, restiamo in ascolto, senza emettere giudizi né valutazioni. Ogni volta che perturbano la superficie della nostra vitalità, accogliamo queste "onde" con un atto di presenza.

Quando sopraggiunge uno stato di sofferenza, ascoltiamolo. Non pretendiamo di cambiarlo, non pretendiamo di soffocarlo. Stiamo con "lui", dolcemente, con presenza. Facciamogli un po' di compagnia, invece di giudicarlo o di lasciarcene spaventare. Occorre un po' di allenamento, e la disciplina del cuore... ma i tempi sono maturi e offrono possibilità di imparare in fretta.

Cosa scopriamo con questo "esercizio"?
... che le nostre emozioni sono vive adesso, non "ieri".
... che le nostre emozioni chiedono di essere ascoltate, accolte senza giudizio, come bambini disperati, bisognosi d'amore.
... che noi non siano le nostre emozioni, ma colui che le osserva nel tempo dell'adesso.

E' adesso che soffriamo, è adesso che abbiamo il disagio, è adesso che accade quel che accade.
Quanto avvenuto nel passato ha solo premuto un interruttore che ha aperto un cancello da cui sono uscite queste emozioni... ma esse sono "adesso". Smettiamola di andare a ritroso con la mente per cercare le cause, è solo un gioco della nostra personalità per distoglierci da noi stessi.

Non sto dicendo che nella vita non accadono cose spiacevoli (genitori, matrimonio, lavoro... ops), e che non bisogna parlarne, ma si abbia la consapevolezza che si tratta di interruttori che hanno aperto il cancello delle nostre emozioni sepolte.
Indagare a oltranza i dettagli di come è fatto l'interruttore (papà mi ha fatto questo, mio marito mi ha fatto quello, il mio capo mi ha fatto quell'altro...) può essere un gioco intellettuale molto utile, se abbiamo voglia di perdere tempo e di evitare di trasformarci davvero.

Se non siamo disposti a "riceverci", a vedere la nostra configurazione attuale, rischiamo di restare impantanati. Da bravi viandanti alla ricerca del tesoro nascosto, abbiamo il dovere di entrare in contatto con il nostro "codice interno", perché se non partiamo da quello che c'è qui e ora, rischiamo di svegliarci un giorno e realizzare di aver perso la vita a lamentarci di cose inesistenti

Dunque, possiamo continuare a pensare che siano certi "freddi genitori" a rendere insicuri i figli, oppure cominciare a guardare ai figli e al modo in cui essi portano dentro di sé i semi dell'insicurezza e della mancanza d'amore.
Possiamo continuare a pensare che l'ex fidanzato sia la causa della nostra depressione che dura da mesi, oppure guardare al nostro cuore e al modo in cui esso è inquinato dalla sfiducia e dal controllo.
Sfidati dal non-amore, possiamo diventare più forti, imparando ad amare.

I semi di quello che noi siamo albergano in noi stessi, e da nessun altra parte
.

Il terreno, per quanto importante, non è la causa del tipo di pianta a cui il seme darà seguito, è solo la sua possibilitàIl seme è la causa di se stesso!

Prendendoci la responsabilità delle nostre emozioni, accogliendole con presenza nel momento in cui emergono, contattiamo la causa reale per quello che ci accade: noi stessi.
Nulla potremo fare, invece, se non riconosceremo di essere noi per primi il seme che vogliamo modificare.




Commenti

Post popolari in questo blog

Chiaroudienza: chiarezza nell'udire

Eccoci giunti alla quarta e ultima tappa sugli extra-sensi, ossia alla chiaroudienza .  La «chiarezza nell’udire» è il canale intuitivo che, come ci dice il nome stesso, predilige la via sonora, il senso dell’udito. Il chiaroudiente può avere la percezione di essere guidato durante le conversazioni e di ripetere frasi che in realtà gli vengono suggerite interiormente. Spesso dialoga mentalmente con se stesso, avvertendo quasi un botta e risposta tra e varie frasi. Sente una connessione con le piante e gli animali , ai quali parla spontaneamente. È anche particolarmente sensibile alle frequenze della musica e ai suoni in generale. A proposito di suoni, quelli percepiti dal chiaroudente possono essere di due tipi: suoni oggettivi, manifesti sul piano fisico, oppure suoni interiori, percepibili solo a lui. Per quanto riguarda le manifestazioni sonore esterne, possono presentarsi come sussurri, voci, canti o musiche , ed essere sentite tramite mezzi quali la radio oppure provenire ...

Chiarosenzienza: chiarezza nel sentire

Dopo aver parlato dei canali intuitivi e in particolare della chiaroveggenza , ci occupiamo ora della chiarosenzienza («chiarezza nel sentire»). Questo è il canale intuitivo di chi riceve indicazioni e messaggi attraverso le emozioni e le sensazioni nel corpo.  Chi è dotato di chiarosenzienza possiede in genere una buona capacità empatica , è sensibile e sa immedesimarsi nel dolore degli altri. I chiarosenzienti sentono "a pelle" se la persona che hanno davanti è più o meno luminosa e qual è il suo stato interiore. Finché non imparano a mettere dei confini con le energie che hanno intorno – cosa che hanno difficoltà a fare, per cui tendono ad assorbire ogni sorta di influsso, nel bene e nel male – è meglio che stiano lontano dalle persone negative o dai "vampiri energetici" e, più in generale, dai luoghi eccessivamente affollati. Sono sensibili alla qualità sottile degli ambienti , tanto che appena entrano in una stanza colgono subito il tipo di atmosfera presen...

11. Meditazione e vuoto mentale

Cominciamo oggi a occuparci di uno strumento fondamentale e importantissimo: la meditazione . Tratterò l'argomento in più occasioni, essendo vastissimo... ma metto subito in chiaro che non è possibile praticare la meditazione senza la guida di un valido istruttore che conosca i nostri meccanismi interiori. Tuttavia nel frattempo ci si può avvicinare all'idea, e l'intento di questi scritti è quello di facilitarvi l'approccio all'argomento, o anche solo di stimolare un dibattito in merito. In base ai numerosi testi che si trovano in circolazione, si può essere indotti a credere (così come credevo io stessa in passato) che meditare equivalga a fare il " vuoto mentale ": a far cadere cioè ogni tipo di pensiero. Qui tuttavia c'è il rischio di farsi male, perché con tutte le forme energetiche che ci attraversano quotidianamente, non mi pare proprio il caso di "assentarsi" e venir meno in coscienza, perché tali energie avrebbero più facoltà di...

Ringraziare per il cibo

Da bambina non era raro trovarmi a delle tavolate dove si faceva una preghiera e si ringraziava per il cibo in tavola. Oggi questo non accade più. La maggior parte della gente ha perso l'abitudine di benedire e ringraziare per il cibo . Alcuni si lanciano sulle cibarie in tavola senza neanche aspettare che tutti gli amici e i parenti siano seduti. Non di rado accendono pure la tv per "farsi compagnia" o continuano a chattare con lo smartphone. Già tanto se si ricordano di masticare. Essere disattenti con ciò che mangiamo è solo l'inizio di una disattenzione più grande, quella che estendiamo alle emozioni e alle idee di cui ci nutriamo. Tutto ciò che entra in noi diventa parte di noi e andrebbe vagliato attraverso la nostra amorevole presenza . Per quanto mi riguarda, se c'è un'atmosfera agitata in cucina o se qualcuno accende la televisione, mangio con difficoltà e il pasto mi risulta più pesante o indigesto. Invece, quando l'ambiente è sereno e ac...

La scrittura intuitiva

Una tecnica che uso per allenare la mia intuizione è la scrittura intuitiva. Molto in breve, si tratta di scrivere in un diario le proprie domande e poi lasciare che emergano le risposte per via intuitiva . Ogni mattina scrivo nel mio diario osservazioni o domande di mio interesse, dopo di che lascio che emergano informazioni a riguardo, come se provenissero da una coscienza più ampia della mia. Le informazioni che raccolgo per via intuitiva spesso si rivelano essere consigli utili e basati sul buon senso; altre volte mi invitano a guardarmi dentro con maggiore profondità, e capita anche che mi facciano guardare la realtà da angolazioni inusuali e alle quali non avevo pensato. Nella scrittura intuitiva è importante non avere aspettative ; è meglio immaginarsi come dentro a un gioco, e in fondo si tratta proprio di questo, di uno scambio di parole fatto giocosamente con se stessi. Comunque sia, nel rileggere quanto scritto bisogna rimanere lucidi e valutare serenamente le parole tras...





Acquista Online su SorgenteNatura.it