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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2016

Per il nuovo anno ti auguro di...

Eccomi all'ultimo post del 2016, miei cari! Inevitabile, per me, riflettere sul nuovo anno e su quello che verrà. Amo il presente che ho, ma amo ancora di più l'idea di andare oltre, di raggiungere nuove sponde... Ben vengano, dunque, tutti i progetti, le strategie, le speranze e il coraggio di seguire il mio cuore, che sa sempre dove condurmi.

Da bambina pensavo che fosse ovvio guardare al domani sognando di progettare grandi cose, ma crescendo ho dovuto presto ricredermi. Con mio continuo sconcerto, infatti, noto che molte persone spesso si adagiano nella vita che hanno, anche se non è proprio quella che desiderano. Si adagiano perché hanno smesso di desiderare, di sognare, di fare progetti, di credere che sia possibile cambiare.

Capisci subito quando una persona ha smesso di desiderare – cioè di credere che potrà raggiungere quello a cui aspira – dal suo sguardo spento, dall'importanza che dà alle cose che non contano, e dal fatto che sai esattamente come risponderà all…

La visualizzazione dei passi intermedi

Per centrare un obiettivo bisogna prima vederlo. Ecco perché, per la Legge dell'Attrazione, è importante visualizzare il risultato che si vuole raggiungere.

Visualizzare la meta finale senza preoccuparsi dei passi intermedi è un modo di lasciar fare all'universo, di non preoccuparti del "come". Lasci andare il controllo e ti apri alla fiducia. Teoricamente. Ma in pratica? Dipende.

Se tutte le parti di te hanno piena fiducia nel fatto che l'universo ti porterà proprio in quella realtà che stai visualizzando, continua così e non ti preoccupare dei dettagli.

Diversamente, se una qualunque voce dentro di te non è convinta dell'obiettivo o peggio ancora pensa che si tratti di qualcosa di troppo lontano, se non impossibile, rischi di creare energia di opposizione.

Un'amica mi ha detto: "Adoro immergermi nella visualizzazione della vita che desidero, ma poi devo tornare alla dura realtà di tutti giorni, che stress!". Si capisce che non crede davvero di…

Vorrei ma... non so come fare!

Pur di giustificare le mie difficoltà nel fare qualcosa, spesso mi sono trovata a dire: "Vorrei ma... non so come fare!". Sembra una frase innocua, ma essa nasconde un terribile trabocchetto: mi fa sentire autorizzata a lamentarmi e quindi a non impegnarmi veramente.

Di fatto è possibile imparare e crescere in qualunque campo grazie a internet e alla miriade di informazioni di cui oggi disponiamo attraverso i video, i tutorial, gli articoli, i documenti, i libri, i corsi... a patto, però, che ci impegniamo con passione e costanza.

In genere, se "abbiamo voglia" di scoprire qualcosa di più su un certo argomento che ci piace, non ci ferma nessuno. Ma quando "dobbiamo" scoprire le soluzioni ai nostri problemi, o trovare un modo di sopperire alle nostre mancanze, ecco che la musica cambia e si attivano resistenze e lamentele. Come mai?

È più facile lamentarsi invece di passare all'azione. È più facile restare dove ci si trova invece di mettersi in cammino.…

Come rubare il futuro a una bambina

Vado in edicola a comprare il giornale. Accanto al giornalaio c'è una bambina, sua figlia.

"Ciao, ti sei messa a lavorare con il papà?".
"Certamente!" risponde lei.
"Allora posso chiedere a te il giornale?".
Lei si mette a ridere, con un sorriso che è una via di mezzo tra l'imbarazzo e la sorpresa.

"Vai a giocare, invece di stare qui!" interviene il padre.
"Non c'è problema" dico io.
"Il problema c'è, invece" aggiunge lui. "Vuole sempre stare qui e non si rende conto che quando si metterà veramente a lavorare allora saranno guai".
"In che senso, scusi?" chiedo.
"Bhè, quando lavori, la vita si fa difficile e non puoi fare quello che ti piace".

"Chi lo sa..." aggiungo, "magari sua figlia potrebbe diventare una professionista apprezzata o una grande esperta in un lavoro che le dà passione".
"Ma scherza?" continua lui. "Mica tutti possono scegliersi …

Scegli il meglio!

Quando devono prendere una decisione, spesso sento dire dalle persone che sceglieranno il "male minore".

Cosa significa scegliere il male minore? Significa scegliere qualcosa che non è proprio ciò che si desidera.

Certo, a volte non ci sono altre possibilità e il male minore sembra l'unica opzione fattibile. In questo, tuttavia, esistono due approcci.

Il primo è scegliere il male minore e fermarti sconsolato a quel punto perché "si fa così", perché "sennò che alternative ci sono?", perché "è meglio il certo per l'incerto", perché "è già tanto se si ottiene qualcosa"... È un ragionamento pericoloso, che ti fa accomodare in una vita passiva, della quale non sei il protagonista.

Il secondo approccio è scegliere il male minore, ma solo perché stai andando avanti, nella direzione di qualcosa di più grande. È, in altre parole, una strategia o una tappa intermedia del viaggio, dove non hai alcuna intenzione di fermarti perché punti a …

Riavvolgere il passato

Sono sicura che hai già sentito parlare degli esercizi di visualizzazione, in particolare quelli dove si visualizza se stessi immersi nella vita che si vorrebbe vivere. Si pensa che questo tipo di esercizi aiuti a creare la realtà desiderata, dato che ciò su cui mettiamo la nostra attenzione è ciò che tende a materializzarsi sempre di più.

In realtà, per attirarsi il futuro desiderato, visualizzare non basta (perché bisogna anche agire)... ma sicuramente aiuta! Aiuta a mantenere se stessi nell'entusiasmo, aiuta a focalizzare la mente sugli obiettivi, e soprattutto aiuta a sintonizzarsi con frequenze più interessanti.

Confidando nel fatto che ogni cosa è connessa, non solo nello spazio ma anche nel tempo, oggi voglio proporti di applicare la visualizzazione non tanto al tuo futuro, quanto al tuo passato!

Come fare

Se ti guardi indietro, probabilmente ci sono degli eventi che hanno lasciato in te un trauma, una traccia che continua a pesare, e ti piace credere che, se fossero stati d…

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