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Vampiri

Spesso c'è una guerra fra gli uomini di cui non parlano i tg e che si svolge sul piano delle energie, fra diverse "specie animiche", in particolare fra i " portatori di luce propria " e i " vampiri energetici ", quest'ultimi così definiti essendo incapaci di "nutrirsi" da soli. Il vampiro energetico ama creare problemi, far perdere tempo, instillare dubbi... e comunque lasciarvi con un qualche senso di disagio e debolezza dopo che avete interagito con lui. Sul piano energetico, infatti, vi fa perdere il contatto con le frequenze più "alte", spingendovi a provare sensazioni ed emozioni depotenzianti (delle quali è ghiotto). Nelle discussioni, tende a dire qualcosa di "ingiusto" o "sbagliato" di modo che vi sentiate costretti a difendervi . Attenzione, non si tratta di avere idee diverse, ma della necessità di far sentire l'altra persona dalla parte del torto, sotto attacco, frustrata. Egli, infatti, s...

Alimentazione, spiritualità, corpo

Ho notato che in rete si accendono pesanti dibattiti per quello che riguarda l'alimentazione. Oggi mi sento coraggiosa e voglio dunque parlarvi di dieta, di cibo, di scelte. Il punto di vista presentato è ovviamente personale. Per quanto mi riguarda, sono stata vegetariana e poi vegan per un arco di circa quindici anni. Prima che una scelta etica, fu una scelta del cuore, nel senso che ogni cellula del mio essere non mi lasciò alternativa. All'inizio non sapevo neanche che esistessero persone "vegetariane", credevo semmai che si trattasse di qualche religioso o santone perlopiù dell'India, e quando mi trovai a provare una forte, fortissima repulsione per i cibi di origine animale, pensai di avere qualcosa che non andasse in me e che prima o poi ne sarei morta. Col tempo, e poi con l'arrivo di internet, scoprii che non ero l'unica, che molte persone avevano lasciato l'alimentazione carnea. Appresi quindi le motivazioni etiche ed ecologiche (si inqui...

La speranza di essere salvati

La speranza di essere salvati è un veleno che pian piano intossica la coscienza. Finché speri - anche in una piccolissima parte di te - che qualcuno o qualcosa intervenga per migliorare la tua situazione, per sollevarti da una condizione disagevole e cose del genere, significa che non hai abbastanza pepe sotto le chiappe per metterti alla guida della tua vita. Quindi continuerai a fare più o meno le solite cose che ti trattengono sul solito percorso, giorno dopo giorno, alternando tra vittimismo, lamentela o semplice perdita di tempo . Allora è meglio che la perdi definitivamente, questa speranza. Prima che sia troppo tardi. Prima che sia consumata ogni reale possibilità di cambiamento. Smetti di sperare. Nessuno può aiutarti. Nessuno. Eccetto una persona. Quella persona sei tu . Dico davvero: quella persona sei tu. Sì, lo so che lo sai, però te lo ripeto... Quella persona sei tu. Non importa quale sia la tua condizione attuale, non importa quale sia oggi il tuo punto di par...

Anime compagne

Siamo simili, siamo diversi, ma le nostre anime sono come magneti e, spinte dalla vita, sono destinate a toccarsi. Non importa se siamo pochi fra tanti, soli e lontani: ciò che ci accomuna trascende ogni distanza. Il destino spinge affinché lo scegliamo. Dobbiamo cedere, non ai luoghi comuni che deviano dal sentire, ma alla fiamma che abbiamo dentro. Ovunque possiamo attingere alla risonanza di noi, riconoscerci, stupirci, ritrovarci nel tempo che deve ancora accadere. Ovunque possiamo scegliere. Scegliere di essere alleati. Allora gli alleati sceglieranno noi.

Cos'è che non ho capito?

Se la malattia e gli ostacoli portano un insegnamento, cos'è che non ho capito , visto che il problema non passa? Troppe volte ho sentito pronunciare questa frase da amici e conoscenti, spesso impegnati su un percorso spirituale e di guarigione, i quali si struggono per trovare una risposta. Come sappiamo, la risposta arriva solo se la domanda è fatta in modo corretto . Se non si ottiene risposta ai propri interrogativi, se le domande che ci si fa sono sempre le stesse, ma nulla cambia, allora è il caso di riformulare i propri quesiti. La domanda con cui ho aperto questo post ( Cos'è che non ho ancora capito? ) nasce da un assetto mentale particolare: esso dà per scontato che, per guarire, occorra "capire" il significato della malattia  o più in generale capire il messaggio degli ostacoli. Ma siamo sicuri che funzioni proprio così? Siamo sicuri che il punto sia "capire"? L'inghippo è proprio qui, è nel credere che "capire" equivalga ...

Fregare la fregatura

La realtà ha molte facce.  Ma noi ci accorgiamo solo di quelle che abbiamo già deciso essere reali.  Qui sta la fregatura: il programma interiore seleziona le frequenze da riconoscere o meno, mentre tu credi che sia tutto oggettivo.  Tuttavia puoi fregare la fregatura, mandare in corto il circuito dell'illusione. Come? In che modo?  Accendendo i neuroni del cuore.  Tu fallo. Fallo e basta. L'interruttore è dentro di te: devi solo attivarlo. E, una volta attivato, non potranno più usare la tua mente per tenerti lontano dalla verità.

Inzupparsi

La tua frustrazione (come ogni altra emozione negativa) è cibo saporito per diverse persone ed entità collettive. Quando hanno fame premono qualche bottone qui e là... et voilà, gli fornisci la pappa. Come fare? Innanzitutto smetti di sprecare energia cercando di confrontarti con cose e persone che non sono funzionali per il tuo percorso. In altre parole: lascia che sia. Ottimo, a tal fine, il potente mantra esoterico "Vaffa...!", "Vai al diavolo!", "Ciao ciao, io cambio strada!". Poi non esitare: scegli di co-vibrare con i tuoi sogni, con il tuo percorso autentico, con ciò che ti fa stare bene. Insomma, inzuppati con pensieri, parole e azioni di tutto ciò che piace all'anima, che ti ispira, che ti porta più avanti. Inzupparsi significa inzupparsi davvero: studiare, alimentare l'intento, passare all'azione, sfruttare ogni possibilità per annaffiare i semi... al punto da non aver più spazio nella mente e nel proprio tempo/energia per discu...





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