Passa ai contenuti principali

La Grande Invocazione



La Grande Invocazione è una preghiera donata a tutta l’Umanità, tradotta in più di 80 lingue e dialetti. È stata data ad Alice A. Bailey nell'aprile 1945, in un messaggio per tutti gli uomini di buona volontà.

«La bellezza e la forza di essa stanno nella sua semplicità, e nel suo esprimere certe verità centrali che tutti gli uomini accettano, in modo innato e normale – la verità che esiste un’Intelligenza fondamentale cui, vagamente, diamo il nome di Dio; la verità che, dietro ogni apparenza esterna, il potere motivante dell’Universo è Amore; la verità che una grande Individualità, dai Cristiani chiamata il Cristo, venne sulla Terra, e incorporò quell’amore perché potessimo comprendere; la verità che sia amore che intelligenza sono effetti di quel che vien detto il Volere di Dio; e infine l’evidente verità che solo per mezzo dell’umanità stessa il Piano divino troverà attuazione». (A.A. Bailey)

  
La grande invocazione

Dal punto di Luce nella Mente di Dio
Affluisca luce nelle menti degli uomini
Scenda Luce sulla Terra

Dal punto di Amore nel Cuore di Dio
Affluisca amore nei cuori degli uomini
Possa il Cristo tornare sulla Terra

Dal centro dove il Volere di Dio è conosciuto
Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;
Il proposito che i Maestri conoscono e servono.

Dal centro che vien detto il genere umano
Si svolga il Piano di Amore e di Luce
E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede

Che Luce, Amore e Potere
Ristabiliscano il Piano divino sulla Terra.


Ne ho parlato anche durante la mia diretta dedicata ai "tre doveri dell'esoterista: meditazione, studio e servizio":

Se non vedi il video, clicca qui.

Camilla




Dall'Intelletto all'Intuizione
Dall'Intelletto all'Intuizione
Alice A. Bailey
Compralo su il Giardino dei Libri


L'Arazzo degli Dei - Vol.1
L'Arazzo degli Dei - Vol.1
La Psicologia dei Sette Raggi.
Michael D. Robbins
Compralo su il Giardino dei Libri


AAA Cercasi Guru Disperatamente
AAA Cercasi Guru Disperatamente
Come salvarsi l'anima, il portafogli e le mutande. Manuale pratico di sopravvivenza spirituale
Camilla Ripani
Compralo su il Giardino dei Libri


Commenti

Post popolari in questo blog

Chiaroudienza: chiarezza nell'udire

Eccoci giunti alla quarta e ultima tappa sugli extra-sensi, ossia alla chiaroudienza .  La «chiarezza nell’udire» è il canale intuitivo che, come ci dice il nome stesso, predilige la via sonora, il senso dell’udito. Il chiaroudiente può avere la percezione di essere guidato durante le conversazioni e di ripetere frasi che in realtà gli vengono suggerite interiormente. Spesso dialoga mentalmente con se stesso, avvertendo quasi un botta e risposta tra e varie frasi. Sente una connessione con le piante e gli animali , ai quali parla spontaneamente. È anche particolarmente sensibile alle frequenze della musica e ai suoni in generale. A proposito di suoni, quelli percepiti dal chiaroudente possono essere di due tipi: suoni oggettivi, manifesti sul piano fisico, oppure suoni interiori, percepibili solo a lui. Per quanto riguarda le manifestazioni sonore esterne, possono presentarsi come sussurri, voci, canti o musiche , ed essere sentite tramite mezzi quali la radio oppure provenire ...

Il Codice della Guarigione

Nota: l'ultimo aggiornamento di questo post risale al: 24 ottobre 2012 Leggi in fondo gli aggiornamenti! La copertina del libro non mi attirava per nulla, ma ero alla ricerca di informazioni che approfondissero il legame fra stress, memorie cellulari e stato di salute, e il Codice della Guarigione , di Alexander Loyd e Ben Johnson, sembrava focalizzato proprio su questi argomenti. La prima parte del libro è molto bella, scritta bene e organizzata in modo fluido. Il contenuto, strepitoso, fa chiarezza sul ruolo dello stress in relazione alle memorie cellulari . Accade che le nostre cellule abbiano "installato" il programma permanente "Urgenza in corso", e dunque che esse non si comportino più normalmente ma si "contraggano", per dedicare tutte le energie allo "stato di allarme". Ne consegue, prima o poi, un indebolimento del sistema immunitario. Come si fa a riprogrammare la memoria cellulare ? Non certo con la volontà, spiegano gl...

L'io selvaggio

Qualunque sia la direzione da cui proveniamo, qualunque siano i traumi e le prove che hanno segnato il cammino, dentro ciascuno di noi esiste un sentire autentico, un "io selvaggio", legato alla natura profonda ed essenziale del nostro essere, che conosce la verità del nostro cuore e che si accorge dei predatori e degli alleati. Per motivi culturali, di educazione e altro, siamo spessi indotti a trascurare questo sentire, fino a dimenticarci della sua esistenza; allora ci tuffiamo in scenari illusori, ci raccontiamo storie che non sono nostre e facciamo entrare i predatori in casa, scoprendoci insicuri di fronte alla vita. Il supporto e la guida dell'io selvaggio sono essenziali, poiché esso conosce istintivamente  la strada per attraversare il bosco. La prossima volta che avverti un segnale interiore, anche sottile, sia esso un disagio o una gioia, drizza i sensi e attiva il fiuto: è sicuramente il tuo io selvaggio che sta cercando di farti accorgere di qualco...

Il troppo uccide anche il poco!

Quando si hanno troppi vestiti nell'armadio, si finisce con l'indossare i soliti e dimenticare tutti gli altri. E che dire della scrivania, quando si riempie di penne, fogli, cartelle, appunti e vari oggetti? Qualcuno verrà perso, sotto il nostro naso! Lo stesso dicasi quando si cerca di fare troppe attività : alla fine se ne faranno poche, o con fretta e disattenzione. Si pensi, poi, a tutte quelle e-mail: dopo qualche giorno non si riuscirà che ad aprirne qualcuna, e a volte nessuna! E che dire di tutte le cose che mangiamo? Per alcuni limitarsi nell'alimentazione è un punto dolente. Il troppo è troppo, in ogni senso! Anche i pensieri non fanno eccezione: troppi giri di mente, troppe idee ammassate, ci indurranno a mantenere attivi i soliti vecchi e usuali schemi di pensiero (e non è detto che siano i più costruttivi), e ad ammassare i restanti in un angolo della mente; e in un modo o nell'altro daranno il loro bel contributo a un qualche stato di confusione o...

Credere in qualcosa

Tutti noi abbiamo pensieri, punti di vista, credenze più o meno radicate. Si tratta di idee, visioni, non sempre originate dal nostro interno ma instillate dall'ambiente in cui siamo cresciuti. È normale, almeno fino a un certo grado, essere influenzati dal proprio terreno di nascita, perché l'eredità genetica, famigliare e culturale aiutano a definire la persona e le danno una base sulla quale evolversi. Crescendo, tuttavia, bisognerebbe imparare a mettersi in discussione , ad accettare le credenze del proprio ambiente dopo averle elaborate in modo consapevole, invece di subirle passivamente o considerarle come un a priori, come una verità assoluta. Chi crede in qualcosa perché genuinamente coinvolto in esso , perché lo ha veramente elaborato e scelto , in genere ha un atteggiamento di inclusione anche verso chi la pensa diversamente; è disposto ad ascoltare , a spiegarsi senza ironizzare e senza aggredire, pur rimanendo saldo nella propria visione. Chi invece crede in ...





Acquista Online su SorgenteNatura.it