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Quando sei pronto per qualcosa



Quando sei pronto per qualcosa, ma spinto dalla paura e dai dubbi gli volgi le spalle, tradisci te stesso e lo scopo della tua anima.

Sai che la tua esistenza dovrebbe svolgersi su un altro binario, sai che il tuo Sé aspira a ben altre visioni, allora perché aspetti passivamente che le cose cambino da sole? Perché non metti in azione nuove realtà? Perché ti sottrai alle sfide?

Molte delle disarmonie e delle illusioni del nostro tempo derivano dal fatto che gli individui rinunciano al ruolo che davvero compete loro per assecondare paure, calcoli o nevrosi create ad arte da una società che mercifica ogni cosa e dà valore solo a ciò che può essere venduto. Sanno che una direzione li attende, ma se non corrisponde ai piani del mondo che hanno intorno, la mettono da parte, la sminuiscono, la ignorano.

Spesso non è vero che non sai per cosa sei pronto, ovverosia per cosa è pronto il tuo cuore. Lo sai, ma vi rinunci. Rinunci a ciò che ti chiama, a ciò che desterebbe in te stupore e meraviglia, che ti farebbe crescere, che ti mostrerebbe il senso della tua venuta. E lo fai perché ti sembra più facile rimanere dove sei, con i soliti pensieri, le solite emozioni, le solite abitudini. Lo fai perché sennò dovresti mettere tutto in discussione e cambiare molto, troppo.

Scegliendo gli ostacoli che hai la certezza di superare – invece di affrontare quelli incerti, ma che corrispondono alla misura della tua aspirazione – finisci col ritrovarti più debole, col perdere la tua energia e il rispetto di te. È una legge divina: non siamo fatti per rimanere al sicuro, ma per evolvere e donare la nostra luce all'esistenza.

Quando sei pronto per qualcosa, non voltargli le spalle per cercare l'approvazione di chi vive in superficie o alimenta i tuoi dubbi, il tuo bisogno di controllo. Ma esploralo, assecondalo, perseguilo. Concediti di scoprire quanto è parte di te, del vero te, del tuo scopo più grande.

Camilla



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