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Il potere maschile ti sottomette?

Questo è un post che interessa assai poco i maschietti, ma che invece non dovrebbe essere ignorato dalle donne.
A seguire riporto un estratto dal libro Psicocoposta di Alejandor Jodorowsky, dal capitolo "Il potere maschile ti sottomette? Come vincerlo in quattro mosse" in cui vengono suggeriti alcuni atti di psicomagia per riappropriarsi della propria genuina e vitale forza femminile.

Maestro Alejandro,
ho ventidue anni e studio medicina, o perlomeno ci provo.
Non che non mi piaccia farlo… il problema è che credo di sapere tutto alla perfezione, ma quando mi siedo davanti al professore per dare l’esame, mi blocco completamente. Non riesco proprio a dire una parola. Ovviamente la mia carriera universitaria è disastrosa e questo mi fa una gran rabbia, perché molto spesso sono molto più preparata di certi miei amici che prendono trenta. Non so più cosa fare. Ora ci si sono messi anche i miei che vogliono che smetta per andare a lavorare nel nostro ristorante. E non posso biasimarli, visti i risultati. 
Ti prego, solo tu puoi aiutarmi!
Chiara

Cara futura grande dottoressa,
purtroppo, il nostro mondo è dominato dal potere maschile. Sono uomini quelli che governano, che gestiscono l’economia, che controllano la scienza, che impongono i valori culturali. Sono uomini i padroni della religione. 
Quattro vette sono offerte ai maschi: possono pretendere di diventare campioni, eroi, geni o santi.
Quattro vette sono offerte anche alle donne: possono pretendere di diventare madri, vergini, puttane o stupide. 
Il novanta per cento dei padri, quando la donna è incinta, desidera che il primogenito sia maschio. Questa gerarchia insensata regna anche tra i medici. C’è un’enormità di medici, ma alle donne si lascia il ruolo subalterno di infermiere. 
Ci comportiamo ancora come dei trogloditi: la donna deve essere al servizio dell’uomo.
Capisco bene perché lei, trovandosi di fronte al suo fallico professore, si blocchi. Essendo donna, condannata a essere stupida, cameriera di un ristorante o prostituta domestica, lei si svilisce. 
Le hanno inculcato il disprezzo per se stessa.

Le darò quattro consigli di psicomagia:

1. Inizi da subito a stimarsi come merita per il fatto di essere donna: prenda una tela e vi dipinga
il suo autoritratto utilizzando il sangue mestruale. Scopra il suo potere creatore, purificatore e ciclocosmico. Se una volta al mese l’uomo avesse l’opportunità di purificarsi in questo modo, smetterebbe di fare la guerra. Lo dipinga con le dita. Per i dettagli può usare un pennello. Terminato il ritratto, lo fissi con una vernice di finitura, lo monti su una cornice argentata (colore lunare) e lo appenda in casa in un posto dove tutti quelli che le fanno visita possano vederlo.

2. Il giorno degli esami, per non sentirsi complessata perché la trattano come un uomo castrato e senza fallo, e per esaltare il suo meraviglioso sesso, collochi in un sacchettino di garza sei monete d’oro e lo introduca nella vagina. Quel segreto tesoro che lei porta nella sua intimità le darà la sensazione di potere che le manca.

3. Per sentirsi dominatrice, proprietaria della terra che calpesta e piena di energia nel corpo, il giorno degli esami si dipinga la pianta del piede con vernice rossa e indossi biancheria intima dello stesso colore.

4. Se nonostante tutto ciò, improvvisamente di fronte al macho professore, padre severo e sprezzante, la bloccasse un nervosismo paralizzante, si porti in tasca un paio di forbici e una salsiccia (simbolo del pene). Appena sente che le sue forze minacciano di indebolirsi, infili la mano in tasca e con un colpo di forbice, tagli la salsiccia. Il suo inconscio capirà che ha castrato il professore.
Se segue questi consigli non si bloccherà mai più.


Il primo passo qui sopra suggerito, riguardo l'autoritratto di sé eseguito con il sangue mestruale, è un rito che noi donne dovremmo fare comunque, a prescindere dalla particolare situazione di ognuna, in quanto è un gesto attivatore della propria creatività femminile. Nel gruppo facebook della straordinaria Gabriella Mereu (più avanti posterò certamente qualcosa di suo) ho trovato anche il suggerimento per adattare la pratica in caso di menopausa o assenza di mestruazioni: è sufficiente inserire in vagina del colorante naturale rosso.

Buona pittura a tutte!




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