Passa ai contenuti principali

96. Sotto le stelle

Scrivo da una piccola località in provincia di Cagliari. Il sole deciso e potente ha riempito la mia giornata, e ora il fresco della sera, sotto la magnificenza del cielo stellato, mi nutre l'anima come niente altra cosa al mondo. E' tutto qui? Basta davvero un cielo d'estate per sentirsi così vivi, così presenti?

Guardo le stelle come fossero miracoli, e nel farlo non sogno affatto, non fantastico ma godo di questa visione. Come si fa a "sognare" sotto un tale spettacolo che mozza il fiato? ... Ma poi con il piccolo portatile mi distraggo dal momento presente, per darne testimonianza qui, online. Il fatto è che sotto questo buio che soccombe alla luce di miliardi di fuochi, io sento che non ho niente da cui proteggermi, niente da cui fuggire, niente da cui ripararmi per sentirmi al sicuro.

Tutto è per servire la possibilità della crescita, della scoperta, dell'essere sempre più grandi nel rendere grandi gli altri. Conta davvero altro? Esiste davvero altro?

Certo che ci sono cose di valore, che vanno protette. Certo che un seme ha bisogno di cure e accoglienza, per crescere. Ma la maggior parte di noi non "protegge" per mandare avanti un progetto, ma perché ha paura. Non ci fidiamo del desiderio profondo dell'anima e lasciamo che "altro" decida al suo posto.

Riappropriamoci del nostro sentire. Fidiamoci di quello che siamo. In questa epoca dove tutto è ribaltato, ciò che ha valore non è all'aperto, ma "dentro". L'oro va cercato in modo occulto, nei sotterranei, non sulla superficie.

Tuttavia, nel dubbio che la direzione sorga da parti di noi "non costruttive", che hanno ancora paura, è sufficiente un piccolo esercizio per fare chiarezza. Immaginiamo di non avere alcuna preoccupazione (economica, di salute, ecc.) e chiediamoci se sentiremmo comunque quel tipo di chiamata. Se la risposta è affermativa, molto probabilmente stiamo ascoltando la voce giusta.

Ecco, torno a rimirare gli astri. Nella speranza che un giorno mi concedano di comprendere il loro dialogo.





Commenti

Mi piace questa frase: "io sento che non ho niente da cui proteggermi, niente da cui fuggire, niente da cui ripararmi per sentirmi al sicuro."...Significativa e costruttiva.

Post popolari in questo blog

Il Codice della Guarigione

Nota: l'ultimo aggiornamento di questo post risale al: 24 ottobre 2012 Leggi in fondo gli aggiornamenti! La copertina del libro non mi attirava per nulla, ma ero alla ricerca di informazioni che approfondissero il legame fra stress, memorie cellulari e stato di salute, e il Codice della Guarigione , di Alexander Loyd e Ben Johnson, sembrava focalizzato proprio su questi argomenti. La prima parte del libro è molto bella, scritta bene e organizzata in modo fluido. Il contenuto, strepitoso, fa chiarezza sul ruolo dello stress in relazione alle memorie cellulari . Accade che le nostre cellule abbiano "installato" il programma permanente "Urgenza in corso", e dunque che esse non si comportino più normalmente ma si "contraggano", per dedicare tutte le energie allo "stato di allarme". Ne consegue, prima o poi, un indebolimento del sistema immunitario. Come si fa a riprogrammare la memoria cellulare ? Non certo con la volontà, spiegano gl...

Relazioni appaganti

Care donne, questo scritto è per voi, ma anche gli uomini possono trovarvi spunto di riflessione.  Si tratta di un vecchio post del 2011 ma ho deciso di aggiornarlo a data odierna, chiarendo e modificando alcuni passaggi. Lo trovo un po' "tecnico" ma lo considero comunque essenziale...  Buona ri-lettura! Il giardino va coltivato Se per noi è importante avere una relazione appagante e costruttiva , non dobbiamo affidarci al caso. Nessun buon giardiniere si affida al caso per la cura della sua terra: sa quali semi proteggere e quali erbacce  sradicare. Le donne a volte si affidano al caso  e non se ne rendono conto. Come insegnano le antiche Leggi, la donna è la "responsabile" di una relazione, occorre allora che il gentil sesso faccia particolare attenzione agli "ingredienti" che sceglie, quando decide di avventurarsi in un nuovo rapporto. Spesso sento dire che l'amore è tale solo quando è spontaneo . Eppure nessuno si preoccupa della sp...

Ombra e compito dharmico

Il compito dharmico è quella direzione che, se intrapresa, porta a una veloce espansione della coscienza. E' l'obbiettivo della nostra anima. Per capire qual è il nostro compito dharmico, facciamo un passo indietro e diamo un'occhiata, non priva di imbarazzo, ai nostri lati ombra . Sto parlando degli aspetti più bisognosi, frustrati, difficili, intolleranti del nostro sentire. Sì, proprio quelli che emergono quando sentiamo di non essere amati, di non essere apprezzati. Quando sentiamo di essere attaccati, criticati. Quando sentiamo che nessuno si occupa di noi, o che non valiamo niente. Parlo di quegli abissi interiori dove ogni tanto precipitiamo non appena il partner ci delude, un amico ci tradisce o un collega ci fa uno sgarbo. Queste ombre, nutrite nel profondo da ferite mai veramente rimarginate, ogni tanto esplodono come ordingni nucleari e fanno piazza pulita di ogni nostro buon proposito di mantenerci esseri razionali e distaccati, e soprattutto di non ...

Buttarsi consapevolmente dentro l'abisso

Ogni tanto qualche "sapientone" mi fa notare che "la mente è un principio superiore" rispetto alle emozioni. E me lo fa notare soprattutto se gli racconto dei lavori emotivi che sto facendo per contattare la rabbia e lasciarla essere "allegramente" così come vuole essere, il che suscita evidentemente un certo grado di preoccupazione, per non dire disapprovazione. Le frasi più gettonate che mi sento dire? Queste: "Le persone spirituali non si lasciano governare dalla rabbia", "Così alimenti l'energia della rabbia nell'ambiente", "Bisogna sacrificare i propri impulsi per costruire l'armonia attorno a sé, sennò la personalità prende il sopravvento sull'anima" e così via.  E tutto questo solo per aver manifestato, a gran fatica, un po' di emozioni rabbiose. Parliamoci chiaro: la repressione delle emozioni è dietro l'angolo, e non c'è niente di più dannoso per la salute e soprattutto di più efficace ...

71. Essere quel qualcosa

Alcune grandi anime si riferiscono alla Terra come alla " scuola dallo sforzo penoso ". Non ci vuole molta immaginazione per capire il perché: l'esperienza umana ci mette costantemente a contatto con i limiti dell'ombra personale e collettiva. L'ombra assume molti nomi, a seconda che la si osservi da vari punti di vista... Tutti sembrano concordi, comunque, quando la si definisce "il male".





Acquista Online su SorgenteNatura.it