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95. Chi gode veramente, lo sa.

Il piacere ha la qualità di una morbida e totale pienezza. Ha la pienezza di una brioche al cioccolato presa il lunedì mattina. Ha la pienezza del tramonto in mezzo ai profumi di una terra selvatica. Ha la pienezza del sorriso di un'altra persona, quando il suo sguardo si riconosce nel nostro.

C'è chi pensa di provare piacere immenso perché fa esperienze sessuali frequenti, si stordisce in discoteca la notte o compra oggetti di lusso... e non si accorge che chi si sofferma a gustare il momento presente, magari scorgendo quel fiore sul vialetto della strada che prima non c'era, gode di più, eccome se gode di più.

Chi gode veramente, lo sa
. Sa che quello che la gente prova normalmente non è piacere, ma divertimento.

Divertimento e piacere non sono la stessa cosa.

Il divertimento ci distrae da noi stessi, ci porta in un territorio dove crediamo di "riposare" solo perché la mente è "impegnata" a distogliersi dal momento presente, dove noi siamo assenti. Nel divertimento essa prospera, e noi soccombiamo.

E poi c'è il piacere, c'è quella cosa intensa a cui molti di noi non sono abituati, perché non l'hanno mai provata, non l'hanno mai nutrita.

Il piacere porta alla presenza, e nella presenza cresce a sua volta. Spesso sono assente, non sono mica una illuminata. Ma nei momenti di presenza sento un piacere enorme che si estende a tutto quello che faccio, e che sembra toccare ogni oggetto attorno a me, come se non fosse separato da ciò che io sono. Il senso di libertà e di infinito diventa pieno. La paura perde di significato, perché semplicemente non rientra nelle possibilità di quel sentire. Almeno fino a quando la mente non riesce a intrufolarsi nuovamente, con un pensiero del tipo "Come posso tenere costante questo stato?", "Ecco, l'ho perso!", "Devo fare la spesa!"

La mente inferiore muore nel piacere, per questo lo teme, per questo lo boicotta! Il piacere è connesso intimamente con il momento presente perché lo espande e lo radica nel nostro essere. Ogni esperienza di piacere profondo trascende il tempo...

La nostra società, che esalta la mente inferiore, ci ha programmato automaticamente ad avere paura del piacere, ma a ricercare il divertimento... Nel piacere c'è la libertà di esserci, con qualunque cosa. Nel divertimento c'è la schiavitù della distrazione, la dipendenza da situazioni esterne, l'oggettivazione estrema che non ha mai fine.

Quando provi piacere, non sai più che fartene del divertimento. E capisci che ogni essere umano sarebbe molto più grande e libero se conoscesse la gioia del piacere. Altro che il "dolore" per risvegliare la coscienza... Credo che niente sia davvero travolgente e trasformante come il piacere.



Quanto alla "Via dell'Adesso", segnalo l'interessante video di Salvatore Brizzi, a questo link.

Commenti

Athafil ha detto…
Semplicissima verità ma allo stesso non di facile intuizione
In ogni momento e luogo si può provare il piacere del momento In ogni piccola cosa, come guardare le nuovol anche. Basta pensare a come eravamo da bambini noi

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