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49. Inquinamento

Distruggiamo la credenza che siano le cose e le situazioni fuori di noi a farci fare quello che facciamo, o a farci essere così come siamo... Riappropriamoci del mondo, accorgiamoci che esso è una nostra "estensione", è parte di noi stessi...!

Solo allora possiamo camminare nel mondo non più come schiavi, al servizio di un qualche "capo" o situazione esterna,  ma come costruttori di realtà... una realtà dove i rapporti non sono basati sul potere del terrore, ma sul potere della divinità che riconosciamo in ogni cosa.

Basta con le previsioni, i consigli, le ricerche di conferme a quello che dovremmo sentire dentro di noi "da soli", con il Cuore e la Mente. Basta con i ruoli che ci portano fuori, altrove, nei luoghi della dimenticanza...  Dobbiamo fare una scelta? Mettiamola nel buio del nostro cuore, dove possa germogliare in segreto, protetta e spontanea. E quando siamo pronti, esponiamola alla Luce dell'Anima, e a lei sola chiediamo di indicarci la strada verso cui farla crescere.

La strada non è facile, se pur semplice (...). Non è facile perché anche quando impariamo a scegliere, a seguire la nostra Voce, e magari pensiamo finalmente di aver trovato la pace, intorno a noi si scatena l'inferno!
L'amico più fidato, il famigliare più insospettabile, il commento di qualcuno di passaggio... Tutti o quasi, cominciano a fare a gare per minare la nostra fiducia nella "scelta".

E non può essere diversamente, poiché si tratta di uno specchio per qualcosa che ci avvolge e di cui probabilmente non siamo consapevoli, qualcosa che ci nutre con il suo veleno da sempre: un vero e proprio inquinamento emotivo e mentale prodotto dall'ambiente, dagli amici, dalla famiglia... dalle parti oscure e ferite di noi stessi.

Vi siamo costantemente immersi, e possiamo accorgercene nel momento in cui cominciamo a fare scelte che agli altri sono scomode, in un modo o nell'altro, o perché sono contro i loro interessi o perché mettono in crisi il loro sistema di credenze. Accadono, infatti, trasformazioni impensate nei volti e nelle parole di chi ci ha cresciuto e incontrato... pur di convincerci che noi siamo i folli, e loro i saggi.

Ecco, questa è la prova che stiamo attraversando una paura - perché se non avessimo paura, essa non ci troverebbe -, è il segnale che ci dice che abbiamo la possibilità di andare oltre, crescere. E' la porta di passaggio che mette alla prova la nostra percezione del mondo... Se dunque siamo noi il mondo, allora che paura possiamo mai avere? Com'è solo possibile pensare di poter fallire? Com'è possibile che gli "altri" non siano "me"?

Occorre attraversare il deserto della solitudine, delle illusioni "dure come il marmo", e dimostrare non solo a parole, ma con i fatti dell'esperienza, che siamo pronti a purificarci dall'inquinamento del dualismo, che scegliamo di immolare il mondo esteriore per seguire quello più grande, immolare le illusioni e innalzare il Cuore!

Cuore che non è emotività, ma "senso della direzione"... non è bisogno, attaccamento, ricerca di sicurezza, ma amore della Verità... non è neanche stupidità, incoscienza, ma Ispirazione...Cuore che è sempre unito alla Mente (alla sua Luce discriminante), e alla Volontà di Bene (alla sua forza rinnovatrice).

E quello che è stato, benediciamolo.
Ora non ci serve più...!

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