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Potere

Quanto vi ha fatto sentire sentire "senza potere" l'attacco terroristico di Parigi? Tanto? Poco? Non ve lo siete chiesto? Altro?

Indipendentemente da come crediate si siano sviluppati i fatti, quali che siano i ruoli dell'Occidente e dell'Oriente, e le leve economiche e politiche che stanno dietro i conflitti in Medio Oriente, il punto è che la maggior parte delle persone si è ritrovata sommersa da un'ondata di allarmismo e insicurezza. Da una parte grazie ai media, dall'altra grazie a quegli amici e parenti che, ignari di quanto sia importante non creare potenziali emotivi, si concentrano su profezie apocalittiche ogni volta che ne hanno l'occasione.

Ecco fatto - ho subito pensato - stanno cercando di farci sentire deboli, inerti, senza potere. Perché è su questo che contano le "forze contrarie": far sentire impotenti coloro che intendono sottomettere. Sanno molto bene che, se dentro ci sentiamo in un certo modo, poi in quel modo diventiamo.

Quando avete paura, quello è il momento in cui cominciate a cedere il vostro potere.

Scegliete, invece, di mantenervi interiormente saldi e distaccati. Non credete, neanche per un istante, di essere prigionieri di un destino che non vi appartiene, di essere ospiti di un mondo che non potete plasmare.

Charles Haanel afferma: "Non si possono esercitare poteri che non si hanno. Il solo modo per assicurarsi il possesso del potere è diventare consci del potere, e non potremo mai farlo se prima non impariamo che tutto il potere proviene dall’interno". (La Chiave Suprema)

Non distogliete l'attenzione dal vostro interno, dunque. Perché è in quel luogo che si trova il "piano di fuga", la chiave per aprire tutte le porte che vi sono destinate per diritto divino.

No, non sto negando i problemi del mondo, ma sto affermando che tutta la forza creativa, tutto il potere con cui potete azionare i cambi di percorso, proviene dal territorio del vostro "io"... E se in voi non avete tale potere, se in voi non lo riconoscete, nessuno potrà darvelo.

Cambio argomento, ma solo apparentemente, e colgo l'occasione per suggerire a tutti coloro che stanno meditando per la pace nel mondo, e per la risoluzione degli scontri e dei problemi planetari, di non "inviare" amore, energia reiki e cose del genere verso i luoghi e le situazioni di conflitto, perché l'energia è neutra e amplifica ciò che trova. Consiglio invece di immaginare il conflitto già risolto, avendo piena fiducia che così è. In questo modo, attraverso le nostre visualizzazioni, immettiamo nell'ambiente "forme pensiero" costruttive, cioè "mattoni vibrazionali" pronti a sostenere quel tipo di intento.  

Le persone sono in genere condizionate dai media e dalla paura, quindi il loro sentire interiore alimenta energie conflittuali, ma tantissime altre, invece, non si lasciano ingannare e sono concentrate nel generare nuovi binari di realtà; scegliete di avere potere, scegliete di fare la vostra parte insieme a loro! Non sentite anche voi il fermento del risveglio?



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