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Le ultime ore della notte

Sempre più persone stanno facendo esperienza di situazioni difficili ravvicinate. La sensazione condivisa, in linea generale, è che gli eventi negativi siano in aumento. E in effetti è così. Ma se dirigiamo la nostra attenzione in modo positivo, tuttavia, possiamo accorgerci che sono aumentate anche le occasioni di crescita e guarigione. Questo accade perché è accelerata la frequenza del tempo.  Tutto procede più velocemente . Se da una parte aumentano le prove, dunque, dall'altra aumentano anche gli aiuti e le risorse. Alcune persone, ad esempio, stanno affrontando le proprie crisi economiche e/o emotive (c'è differenza?) con rinnovata creatività e capacità di reinventarsi. Questa velocità ci mette a contatto con la conseguenza delle nostre scelte e ci chiede di agire con maggiore responsabilità , sia come individui sia come gruppo. Sappiamo bene, infatti, che occorre impiantare una  nuova cultura , dove  economia e politica recuperino l'aspetto etico, ci...

Superare l'assalto del dolore

Molti, soprattutto negli ultimi anni, sono chiamati ad attraversare le proprie zone oscure. Perché hanno scelto di portare luce . Come loro, anch'io avverto che c'è un ordine, da qualche parte nella mia anima, che attende di prendere forma. A tutti coloro che stanno attraversando un momento difficile, vorrei dire che la cosa più preziosa che abbiamo è la scintilla di vita che portiamo dentro di noi, è il rispetto e l'amore per noi stessi , e la gratitudine per come l'universo ci ha sostenuto attraverso le persone e le situazioni.  Teniamolo sempre a mente. Forse non è possibile evitare il dolore, ma è certamente possibile evitare che si muti in un veleno che continua a intossicarci. Non solo, il dolore può diventare il nostro stesso maestro per trasformarci. Ma prima di tutto dobbiamo fidarci di lui, smettere di averne paura, di giudicarlo. Io affronto l'assalto del dolore attraverso due vie, spesso ben intersecate l'una dentro l'altra. La prima ...

Uomini, donne e ruoli

Non nasciamo "a caso" con una forma, un genere sessuale, un potenziale da sviluppare. Siamo "inseriti" in un ambiente - dal contesto geografico a quello famigliare - perché possediamo le caratteristiche per rispondere alle sue  necessità . Detto in altre parole, quello che noi siamo e che possiamo essere, è quanto occorre  all'organismo di cui siamo parte.  Proprio così, siamo cellule di un sistema più grande che ha bisogno di noi. Questo significa che, per  trovare la nostra funzione , come prima cosa dobbiamo riconoscere l'organismo di cui siamo parte. Ci sono tanti organismi a cui appartenere allo stesso momento: umanità, la nazione, la nostra famiglia, il quartiere della città, il gruppo di amici, l'azienda dove lavoriamo, la coppia, noi stessi... Se vedo l'organismo di cui sono parte, e ne comprendo la necessità , allora sarà più facile per me riconoscere la mia funzione. Ciascuno di noi capisce meglio cosa fare in base alle necessità che ...

Responsabiltà

L'Italia è una nazione giovane, che ancora deve imparare a essere unita . Chi nasce in Italia spesso ha come "compito animico" quello di lavorare sull'unità (a ogni livello). L'anima degli italiani, infatti, è collegata con l'anima del Bel Paese. L'unità si sviluppa prima di tutto dentro di noi: restando saldi di fronte a qualunque situazione e sviluppando un senso di responsabilità . Il primo requisito richiesto all'aspirante spirituale non è l'amore, ma la responsabilità - come mi ha ricordato la mia insegnante (la guaritrice Umberta Favre). Senza responsabilità, infatti, non è possibile creare nessuna base, nessuna costruzione. La responsabilità si impara, ed è strettamente connessa alla presenza . Nello stato di non-presenza la responsabilità perde forza e lascia il terreno alle forze involutive. Il primo vero atto di responsabilità è l'educazione di se stessi . Educare non significa andare contro, ma offrire in sac...

Il potere di Adesso

Quando un'emozione negativa ci assale, possiamo restare morbidi al suo attacco. Apriamole le braccia, senza criticarla, senza pensare a chi, come o per cosa essa è stata creata. Ora essa è: stiamo con lei. Non opponiamoci, non proviamo paura del suo impeto. Stiamo con lei, qui e ora . Non importa se accade per qualcosa o per qualcuno che ci ha fatto del male; l'emozione vive in noi e quindi ne siamo responsabili, essendo in noi generata. Tutto quello che dobbiamo fare è stare nell'adesso, e in questo spazio-tempo permettere all'emozione di esistere . Senza reprimerla, senza gonfiarla, senza giudicarla. Il giudizio è un'energia che toglie la vita, è un fare paragoni con il passato o con un futuro che non c'è ancora. Il giudizio separa, divide a metà, rende ogni cosa più piccola e più povera. Ecco che giudicando le emozioni in realtà le aggrediamo, allora esse si ribellano e intensificano i loro attacchi. Le emozioni, infatti, ci travolgono poiché da ...

Ombra e compito dharmico

Il compito dharmico è quella direzione che, se intrapresa, porta a una veloce espansione della coscienza. E' l'obbiettivo della nostra anima. Per capire qual è il nostro compito dharmico, facciamo un passo indietro e diamo un'occhiata, non priva di imbarazzo, ai nostri lati ombra . Sto parlando degli aspetti più bisognosi, frustrati, difficili, intolleranti del nostro sentire. Sì, proprio quelli che emergono quando sentiamo di non essere amati, di non essere apprezzati. Quando sentiamo di essere attaccati, criticati. Quando sentiamo che nessuno si occupa di noi, o che non valiamo niente. Parlo di quegli abissi interiori dove ogni tanto precipitiamo non appena il partner ci delude, un amico ci tradisce o un collega ci fa uno sgarbo. Queste ombre, nutrite nel profondo da ferite mai veramente rimarginate, ogni tanto esplodono come ordingni nucleari e fanno piazza pulita di ogni nostro buon proposito di mantenerci esseri razionali e distaccati, e soprattutto di non ...

Il Codice della Guarigione

Nota: l'ultimo aggiornamento di questo post risale al: 24 ottobre 2012 Leggi in fondo gli aggiornamenti! La copertina del libro non mi attirava per nulla, ma ero alla ricerca di informazioni che approfondissero il legame fra stress, memorie cellulari e stato di salute, e il Codice della Guarigione , di Alexander Loyd e Ben Johnson, sembrava focalizzato proprio su questi argomenti. La prima parte del libro è molto bella, scritta bene e organizzata in modo fluido. Il contenuto, strepitoso, fa chiarezza sul ruolo dello stress in relazione alle memorie cellulari . Accade che le nostre cellule abbiano "installato" il programma permanente "Urgenza in corso", e dunque che esse non si comportino più normalmente ma si "contraggano", per dedicare tutte le energie allo "stato di allarme". Ne consegue, prima o poi, un indebolimento del sistema immunitario. Come si fa a riprogrammare la memoria cellulare ? Non certo con la volontà, spiegano gl...





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