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22 dicembre 2016

La visualizzazione dei passi intermedi

Per centrare un obiettivo, bisogna prima vederlo. Ecco perché, per la Legge dell'Attrazione, è importante visualizzare il risultato che si vuole raggiungere. In questo ambito, tuttavia, c'è chi consiglia di visualizzare solo l'obiettivo, e chi consiglia di visualizzare anche tutti i passi intermedi per raggiungerlo. Chi ha ragione?

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Visualizzare la vita o il risultato che vorresti vivere, senza immaginare i passi intermedi, è un modo di lasciar fare all'universo, di non preoccuparti del "come". Lasci andare il controllo e ti apri alla fiducia. Teoricamente. Ma in pratica? Dipende.

Se tutte le parti di te hanno piena fiducia nel fatto che l'universo ti porterà proprio in quella vita che stai visualizzando, continua così e non ti preoccupare dei dettagli.

Diversamente, se una qualunque voce dentro di te non è convinta dell'obiettivo o peggio ancora pensa che si tratti di qualcosa di impossibile, rischi di creare ulteriori resistenze interne, spesso inconsce.

Un'amica mi dice spesso: "Adoro immergermi nella visualizzazione della vita che desidero, ma poi devo tornare alla dura realtà di tutti giorni, che stress!". Parlando con lei, capisco che non crede davvero di poter raggiungere quello che visualizza, alternando momenti di rassegnazione a momenti in cui spera che qualcosa di magico possa cambiare ogni cosa, però si sente giustificata nel "perdersi" in quel mondo immaginato perché i guru della Legge dell'Attrazione consigliano di visualizzare il più possibile.

Ho imparato che se una visualizzazione non ti lascia nella convinzione e nella percezione che stai realmente andando nella direzione dei tuoi sogni, è una visualizzazione che non serve a molto. Allora non stai visualizzando. Stai fantasticando. Con il rischio di aumentare il divario fra la realtà che desideri e quella in cui ti trovi.

°*§*°

Chiarisco subito che la visualizzazione è uno strumento che aiuta la mente e il cuore a sintonizzarsi con l'obiettivo scelto, e non una bacchetta magica che prima o poi farà apparire la casa dei sogni o quella macchina sportiva da 300mila euro.

Non a caso, ho usato la parola "obiettivo". Un obiettivo non è semplicemente una vita che vorresti vivere, ma è qualcosa di raggiungibile attraverso tutta una serie di processi, di passi e di possibilità. Quando vuoi raggiungere qualcosa, devi sempre trasformarlo in un obiettivo.

Per aiutarti a restare focalizzato sull'obiettivo e disporre di tutti i supporti possibili, è importante che tutte le parti di te siano concordi nel raggiungerlo e credano di poterlo fare, anche quelle parti scettiche e che fanno i conti con il momento presente. E noi vogliamo ottenere questo risultato anche e soprattutto con la visualizzazione.

Rifletti: se nel tuo momento presente lo scenario è molto diverso rispetto a quello da te visualizzato, una volta tornato con i piedi nel presente rischi di non credere tu stesso al tuo obiettivo, rischiando di sminuirlo e boicottarlo.

Ecco quindi la prima regola: Fai in modo che la tua visualizzazione convinca ogni parte di te, anche quelle scettiche e che fanno resistenza.

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A questo punto ci viene in aiuto la visualizzazione dei passi intermedi, ovvero il visualizzare "come" raggiungere un obiettivo.

Per esempio, se sei grasso e flaccido, non comincerai vedendoti subito super tonico, con trenta chili di meno e con il sedere o i pettorali in acciaio... ma partirai con visualizzare il passo successivo: quello dove hai perso due chili e ti senti più in forma perché hai fatto qualche settimana di corsa.

Poi visualizzerai il passo successivo: quello dove mangi serenamente il giusto senza abbuffarti e continui a perdere altri due chili. Poi quello successivo ancora, dove raggiungi una taglia più piccola dei pantaloni e qualcuno ti fa i complimenti perché si vede che sei più in linea. E così via, arrivando infine a visualizzare il risultato finale, ma solo dopo aver percorso tutti gli step intermedi.

Questo non significa che le cose andranno esattamente come le hai visualizzate: devi sempre rimanere aperto e fiducioso in tutte le possibilità man mano che procedi lungo il percorso, mettendo in conto di poter correggere la rotta o sfruttare nuove idee in base a quello che incontrerai. Significa, però, che la tua mente non troverà "ridicolo" o impossibile se ti immagini il tuo prossimo passo, poi quello successivo e quello successivo ancora, a piccola distanza l'uno dall'altro.

In questo modo tieni molto più facilmente a bada tutte le credenze negative e quelle voci interne che lottano contro il tuo sogno ("Chi credi di essere?", "È impossibile", "Rimanda a domani, che tanto la strada è lunga"...) , e allo stesso tempo sviluppi sempre di più un'autentica fiducia di poter raggiungere la tua meta.

Per non parlare del fatto che, avendo ben chiari quali sono i piccoli passi intermedi, riuscirai a individuarli, a raggiungerli e a ricavarne motivazione molto più facilmente: toccare con mano i risultati è molto più convincente di qualunque visualizzazione.

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Dal punto di vista metafisico,  affermiamo che la vita che vuoi raggiungere o l'obiettivo che vuoi realizzare si trova su un'altra "linea di vita" rispetto a quella attuale, ciò significa che tra le due linee di vita c'è una certa distanza in termini di frequenza e di energia.

È molto più facile portarsi su una linea di vita vicina a quella attuale, che cioè differisce solo per pochi elementi, rispetto a una completamente diversa, che richiede un potenziale di energia molto più grande.

La linea di vita più vicina a quella attuale è quella dove hai perso un chilo, hai diminuito le medicine, hai creato meno debiti, e così via. È quella del tuo prossimo passo. Una volta raggiunta, ti muoverai allora verso un'altra linea di vita poco più in là, dove avrai perso un altro chilo, dimezzato le medicine, ridotto ulteriormente i debiti, e così via. Fino a quando ci sarà poca distanza con quella linea di vita dove sei magro, in salute e con i soldi.

Visualizzare il processo di attraversamento di tutte queste linee di vita, cominciando dal tuo prossimo passo e arrivando fino all'obiettivo finale, ti aiuta a mantenerti sintonizzato con la direzione.

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A questo punto veniamo alla seconda regola del visualizzare, che è una conseguenza diretta della prima: Visualizza sempre i tuoi prossimi passi, partendo da quello a te più vicino, quello che puoi raggiungere senza un eccessivo dispendio di tempo e di energia, arrivando poi a quello finale

Come già accennato, la visualizzazione dei passi intermedi non annulla la visualizzazione dell'obiettivo finale, ma semplicemente lo inserisce in un processo fatto di step tutti collegati fra loro.

Per esempio, se vuoi scrivere un libro e puntare a diventare uno scrittore di successo, la visualizzazione migliore per aiutarti in questo processo consisterà di più fasi, dove vedi te stesso mentre: 1) scrivi ed editi facilmente il libro; 2) firmi un contratto con la casa editrice; 3) fai la tua prima presentazione; 4) il tuo libro riceve ottime recensioni e scala la classifica; 5) vieni invitato in tv; 6) diventi ufficialmente l'autore di un best-seller...

Questo tipo di visualizzazione ti aiuterà molto di più rispetto al visualizzare solamente te stesso come autore di best-seller. Chiaro che poi, ad aiutarti maggiormente, sarà soprattutto la tua reale capacità di scrivere libri, ma forse questa è un'altra storia.

 Buona visualizzazione!



Camilla


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