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25 giugno 2011

91. Esperienza

Più passa il tempo e più ho la sensazione di aver fatto dei percorsi in tutte le direzioni, per poi tornare al punto di partenza. Una specie di "figliol prodigo" che, dopo aver abbandonato la casa del padre, alla fine torna "all'ovile" poiché si rende conto che il suo posto è il luogo da cui era partito!

20 giugno 2011

90. Il tempo dei costruttori

Il conquistatore ha dominato il mondo fino a oggi. In epoche più antiche solcava gli oceani sulle sue navi, per giungere a terre lontane da sottomettere. Conquistava paesi e portava a casa i tesori sottratti lungo il viaggio. Incuteva terrore o affascinava con il suo potere e la sua aggressività. In epoca moderna, il conquistatore non scende più nei campi di battaglia ma piuttosto conquista dei ruoli nella vita, e tutti con un'unica costante: affermare se stesso.

18 giugno 2011

89. Dio non gioca a dadi

Ricordo quando all'università, durante le lezioni di statistica, il professore spiegava che osservando un insieme di eventi casuali sul lungo periodo, questi si distribuiscono in base a una legge precisa. Esiste cioè una legge che prevede quale sarà la percentuale di determinati eventi "casuali" all'interno di un determinato contesto.

In generale, la scienza afferma che l'universo è frutto di eventi casuali ed è il "caos" a governare, ma allo stesso tempo osserva e riconosce che la materia ha un comportamento descrivibile e prevedibile in base a leggi.
Scusate tanto, cari signori, ma cosa c'è di casuale in una legge?

16 giugno 2011

88. Amare è anche saper scegliere

Spesso l'amore non è amore, ma è bisogno di attenzione, voglia di potere, attaccamento emotivo. Ci sono persone che dicono di amarci ma in realtà sentono di avere soprattutto bisogno di noi, ci cercano quando stanno male, quando vivono uno stato di carenza.

Con queste persone - e parlo come donna - bisognerebbe avere un solo comportamento: darsela a gambe.

14 giugno 2011

87. Legge dell'Attrazione, Karma e Scelta

La Legge dell'Attrazione dice che attiriamo nella nostra vita le situazioni che "rispondono" a quello che siamo dentro. Se abbiamo paura, ansia, invidia o amore, fiducia, speranza... attireremo eventi e persone che confermeranno in qualche modo questi nostri stati d'animo.
Non sempre, tuttavia, sembra che tale legge funzioni. Infatti, a volte siamo sicuri di essere e agire in un modo, eppure otteniamo tutt'altro.

12 giugno 2011

86. Difendersi dalle persone che non amano

Colui che si ama veramente, apprezza gli altri. Non può essere diversamente. Se da una parte si tiene distante dalle persone infelici, aggressive o che possono minare la sua gioia, dall'altra accoglie con piacere ogni nuova scoperta del mondo dell'altro, perché è l'occasione di una condivisione.

Ci sono persone che, invece, mettono solo se stesse al centro del mondo, e non si curano più di tanto degli effetti delle loro azioni. Non hanno apprezzamento per la realtà dell'altro. Questo non è amore, è narcisismo. Spesso il narcisista parla di amore, ma è tutto quello che sa fare: convincere se stesso e gli altri della sua buona fede. Le sue azioni, invece, prima o poi tradiscono ben altri intenti.

11 giugno 2011

85. La sindrome del salvatore

L'alieno buono ci salverà dai potenti e dai corrotti.
Il Cristo tornerà per tirarci fuori dai guai e dai peccati.
Una donna darà un senso alla nostra vita.
Il principe azzurro si prenderà cura della nostre debolezze.
Il biglietto vincente della lotteria ci farà cambiare vita.


Ecco quello che ci frega: aspettare il "salvatore".

10 giugno 2011

84. Matematica spirituale

A ben guardare, morte e nascita sono due dimensioni di una stessa realtà. Senza l'una non può esserci l'altra. La vita comprende sia la morte sia la nascita, poiché essa vibra fra questi due "poli" e ha bisogno di entrambi per manifestarsi. La morte, dunque, si "oppone" alla nascita, non certo alla vita.

Vita = morte + nascita

L'opposto della vita, invece, è la non-vita, fatta di non-nascite e non-morti. E' uno stato molto pericoloso eppure assai diffuso. Accade quando abbiamo paura di morire, e quindi ci attacchiamo alla non-morte, perdendo così la capacità di nascere (e nascere e nascere ancora).